Lettere
Alcune riflessioni
Nel precedente numero di Foglio Aperto abbiamo letto alcune riflessioni sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, definito ‘classista’ ed impraticabile per una realtà territoriale e sociale come quella di Argelato. E’ curioso poi vedere come un gruppo di cittadini che si dice “per l’ambiente” inciti indirettamente all’abbandono dei rifiuti per strada (manifestare il dissenso è un diritto di tutti, ma le manifestazioni vanno fatte nel rispetto degli individui e dell’ambiente che ci circonda, il buttare per terra, dove c’erano i cassonetti dell’indifferenziato, la propria spazzatura non solo è un reato punibile in termini di legge ma soprattutto è un danno alle persone ed all’ambiente che tanto vogliamo difendere). Permetteteci allora di commentare alcuni dei “Punti di riflessione, di quel gruppo di cittadini di Argelato”.
“L’Amministrazione sa che oggi non esistono certezze circa il metodo ideale per differenziare i rifiuti.”, siamo assolutamente d’accordo: non esistono certezze, ma evidenze scientifiche, largamente condivise, sì. E quali sono gli esempi portati dal gruppo di cittadini? Citiamo: “… il CNR ha in sperimentazione in Sicilia alcuni sistemi (si chiamano Thor, riciclaggio completo dei rifiuti domestici) che macinano tutto il materiale senza dividerlo, …”.
Il progetto Thor (un interessantissimo progetto del CNR), che è ancora a livello di prototipo, non può essere considerato una soluzione: l’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del CNR che ha realizzato il progetto cita: “Il sistema di trattamento messo a punto può essere integrato facilmente con impianti GIA’ ESISTENTI, ad esempio filiere costituite da sistemi di raccolta differenziata, compostaggio e termodistruzione. In questo caso il sistema THOR si pone dopo la separazione della frazione compostabile e prima della termodistruzione…”. In pratica si pensa a Thor come un sistema “autosufficiente” adatto a realtà “isolate” in cui non sia applicabile una differenziazione a monte del rifiuto oppure come a un sistema di trattamento dei rifiuti DOPO un’adeguata differenziazione.
Le riflessioni del gruppo di cittadini portano poi a citare il prof. Franco Battaglia come sostenitore della loro tesi di “non importa differenziare tanto si può trattare il rifiuto senza problemi”. Posizione, quella del prof. Battaglia, assolutamente legittima, ma in contrasto con la stragrande maggioranza del mondo scientifico. Il pensiero del prof. Battaglia potete tranquillamente valutarlo su http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/ambiente/index.php, ma per gli impazienti ci permettiamo di sintetizzare il “Battaglia pensiero”: negazionista dei cambiamenti climatici, convinto sostenitore dell’inutilità del Protocollo-di-Kyoto, favorevole agli inceneritori come sistema di gestione di smaltimento dei rifiuti, solo per citare alcune sue posizioni legate a tematiche ambientali. Non ci sembrano queste tesi largamente condivise dal mondo scientifico. Si diceva all’inizio che non ci sono certezze, ma evidenze scientifiche sì. E quelle attualmente più all’avanguardia parlano di differenziazione. Differenziazione che per ragioni etiche, ambientali e legislative (si vedano i regolamenti dell’UE al riguardo, il Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Bologna, solo per fare qualche esempio) deve essere incrementata considere-
volmente nei prossimi anni. E’ prassi consolidata, infatti, (sempre dal mondo scientifico: F. Fahy, A. Davies / Resources, Conservation and Recycling 52 (2007) 13–27) che “ … l’informazione è importante ma questa non basta se le amministrazioni non giocano un ruolo importante nell’informazione e nell’adozione di politiche rilevanti …”. Il gruppo di cittadini si dice “… molto interessato alla raccolta differenziata …” anche se qualche dubbio sugli esempi proposti ci pare sia legittimo e parla di sistemi di raccolta che “ … devono mantenere caratteristiche di compatibilità con le esigenze della vita di tutti i giorni …”. Le oltre 2000 famiglie che hanno già adot-
tato il sistema di raccolta porta-a-porta, gli oltre quattro mesi di “sperimentazione” che abbiamo alle spalle, riteniamo siano motivo sufficiente per sostenere l’assoluta compatibilità di questo metodo per la nostra realtà territoriale, metodo che, a tutt’oggi, si è dimostrato l’unico in grado di portare significativi incrementi nella differenziazione dei rifiuti nel breve periodo e contemporaneamente a consentire una tariffazione in base al rifiuto effettivamente conferito. Invitiamo i cittadini ancora scettici ad aderire al sistema per meglio valutarlo. Il contributo alla discussione di chi ha “legittime” perplessità, anche dopo una breve esperienza di pochi mesi, sarà importante per organizzare meglio il servizio e superare condizioni di disagio; insieme e senza preconcetti.
Tiziana Cardea, Morena Lambertini, Daniela Fratti, Idalgo Mandrioli, Massimiliano Magli, Laura Cattabiani, Annamaria Barsantini, Gianni Cevolani, Marisa Gamberini, Anna Balboni, Marisa Berselli, Elisa Fiocchi, Franca Fioravanti, Piero Gandolfi, Maria Messina, Davide Regazzi, Daniele Ziosi, Stefano Ziosi, Esmeralda Ballanti, Gian Luigi Regazzi, Loretta Rizzoli, Giorgio Rizzoli, Dario Casalini, William Cevolani


