2 agosto: non dimenticare

Trent’anni fa, il 2 agosto 1980, alle 10.25 del mattino, saltava per aria la stazione di Bologna. La conta della morte si fermò a 85: quella dei feriti sui 200

 2 agosto: non dimenticare

La strage più tremenda che sia  mai stata compiuta in Italia, in tempo di pace .  

Un boato che scuote la città, uno sgomento che prende di fronte alle macerie che piombano in film di guerra,  una città che si mobilita.

Il patetico tentativo  televisivo di raccontare di una caldaia esplosa, un incidente insomma, mentre una città va convincendosi che sia bomba; tentativo il cui fallimento è previsto dai tecnici alle 15 del 2 agosto, guardando le piante delle caldaie e finito a tarda sera, quando da sotto le macerie della sala d’aspetto di seconda classe si trova il cratere  dell’esplosione. Quel cratere che ancora oggi,  si può vedere, nella sala d’aspetto di seconda classe, sotto la lapide che ricorda i nomi e gli anni dei  sacrificati in un atto di guerra in tempo di pace. Dopo sei anni di intervallo, ancora strage, ancora treni, ancora Bologna, dove un treno, l’Italicus, sarebbe saltato per aria all’ingresso in stazione, il 4 agosto 1974, se non fosse stato in ritardo… (e fu strage a San Benedetto Val di Sambro).

La strage di Bologna è simile alle troppe stragi che si sono verificate in Italia; ma anche diversa da tutte le altre.

Simile, perché rientra nel novero delle stragi della destra eversiva, che hanno caratterizzato a lungo il pensiero e l’azione del neofascismo italiano (come hanno dimostrato studi teorici e tante indagini e processi); ma simile anche perché le prime fasi delle indagini hanno visto “aiutini”  targati servizi segreti che si sono risolti in  sviamenti, confusione, depistaggi come è avvenuto per le stragi di Milano, di Brescia, dell’Italicus.

Diversa, per due motivi:

a) sono stati condannati in via definitiva tre autori materiali  che l’hanno compiuta e la condanna degli autori vale solo per un’altra strage, quella di Peteano, ma con la differenza che quella di Peteano è stata confessata;

b) sono stati condannati in via definitiva i depistatori delle indagini. A proposito di questi depistatori occorre  ricordare che: a)  non solo appartengono ai servizi segreti, ma, purtroppo alcuni sono militari; b)  sono stati processati e condannati sia nel processo che giudicava la strage di Bologna (calunnia con l’aggravante di terrorismo), sia in processi che giudicavano l’attività di uomini e settori del servizio segreto militare (SISMI), a Bologna e Roma .

Si sa tutto della strage di Bologna? Azzardato affermarlo:  le sentenze definitive ci hanno spiegato chi ha messo la bomba, chi ha agito per coprire le responsabilità  degli autori materiali, non chi siano stati coloro che l’hanno commissionata; lasciano chiaramente intravedere che molti hanno provato a trarne profitto per i propri progetti politici.

Dal punto di vista storico,   dalle tre sentenze di merito,non sono del tutto chiariti i motivi politici che hanno portato un gruppo di estremisti di estrema destra neofascista, che consideravano l’MSI troppo “pantofolaio”, a organizzare una strage.

Per adesso dobbiamo accontentarci che almeno su una stra ge si sia arrivati a un pezzo considerevole di verità giudiziaria.

Dobbiamo, però, avere la consapevolezza che, da un punto di vista storico, mettendo insieme i risultati delle indagini e dei processi di questa e di altre stragi, alcune  tristi verità le abbiamo raggiunte: a) in Italia, pezzi di apparati statali hanno coperto autori di attentati e stragi, in alcuni casi con tale perizia da rendere impossibile il raggiungimento di una verità giudiziaria (Italicus, Milano, Brescia); b) i servizi segreti  prendevano ordini non solo dal ministro della Difesa e dell’Interno, ma anche dal Gran Maestro della Loggia Massonica  P2.

Se poi la P2 fosse solo opera del sacco di Gelli o rispondesse ad altri livelli…, sarà  questione a cui risponderanno, se riusciranno a trovare le fonti, gli storici: i giudici devono solo accertare la responsabilità penale personale. E l’hanno accertata per tre autori materiali della strage di Bologna e per una parte di depistatori.

19 luglio 2010
Ilaria Bandieri

oh mio dio è vero...io quest'anno parto proprio il 2 agosto :(

comunque queste cose ci fanno capire quanto in realtà quelli che noi consideriamo problemi grossi siano piccolissimi e insignificanti rispetto a questo per esempio...

Bologna e provincia non potrà mai dimenticare una cosa del genere...

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