Bio testamento: come siamo messi?

Il parlamento ha approvato una legge inutile

Bio testamento: come siamo messi?

Ha ragione l’oncologo Umberto Veronesi: “E’ meglio che non passi. Perché è meglio non avere alcuna  legge che avere una legge sbagliata  e cattiva. Essere costretti  a subire un trattamento non voluto è contro la legge”. Parole contro la norma sul bio testamento che si sta discutendo in parlamento. Una vera  lesione se si pensa che il malato non può scegliere a quali terapie sottoporsi in caso di incoscienza irreversibile. Vuol dire staccare come un adesivo la persona dal proprio corpo, dividere in due unità non comunicanti, spezzare quello che siamo: mente e corpo. 

Questa la farsa del bio testamento approvato in questo modo. Se io posso decidere in vita il futuro delle mie cose (l’auto, la casa, i miei averi) tramite un testamento (anche questo comunque e giustamente regolato) non posso, invece, disporre del mio corpo di fronte a una situazione di incoscienza; mentre posso scegliere le cure quando sono cosciente. 
Un’aberrazione visto che il progresso della scienza medica permette oggi di tenere in vita artificialmente dei corpi per lunghi anni.  Un’ibernazione con profondi dolori e carichi anche per i familiari e le persone che più teniamo o che più tengono a noi.

Il Parlamento prende la sua strada ma in una Regione come la nostra sempre all’avanguardia nei diritti civili e sociali cosa ha fatto? Chiaro che il potere sulle norme sui diritti civili siano in mano al Parlamento (e per fortuna) ma è grande il  potere degli enti locali di mandare messaggi simbolici, di prendere posizione. Se sulla manovra finanziaria la Regione con il Presidente della Giunta si è fatta sentire, sul bio testamento abbiamo notato un’assenza. Assenze  anche in molti comuni, a iniziare da  Argelato dove all'approvazione dell'OdG nella seduta del Consiglio Comunale di un anno fa non è stato dato alcun seguito (mi pare che la proposta di Sinistra per Argelato sia rimasta inascoltata).

Ma alcuni consigli comunali qualcosa hanno fatto: approvando i registri comunali che non è vero che non servano a niente. Anche se vanno in direzione contraria rispetto alla legge c’è sempre il modo di fare valere il nostro bio testamento davanti a un giudice. Una partita che può essere giocata.  

Ma per chi ha a cuore questo problema conta anche la mobilitazione che in tutto il paese è flebile; eppure se se ci  fosse più informazione quanti sarebbero disposti a lottare per questa battaglia? Servono per quello le delibere votate dai Consigli comunali, provinciali, regionali.

Servirebbe una presa d’atto, per esempio,  del Comune di Bologna vista la sua importanza nella politica italiana.  E su questo punto c’è da sottolineare che nell’ultima seduta della breve legislatura di Flavio Delbono la maggioranza aveva votato una delibera favorevole a chi crede nell’autodeterminazione.
Purtroppo poi è arrivata il Commissario del Governo. E quella decisione democratica, espressione della volontà dei cittadini bolognesi è finita nel cestino. Tanto non c’è una legge, la giustificazione. Ma chi siede al vertice di un ente, seppur nominato, deve applicare la volontà dei cittadini.  Non è stato così ma oggi Bologna ha un sindaco eletto, una maggioranza eletta, e una pratica già avviata.  

Per questo chiedo al Sindaco Virginio Merola, alla sua maggioranza di riprendere quella delibera. Sarebbe un messaggio forte a livello nazionale, un messaggio per i tanti amministratori locali della nostra regione. Per questo si dia un segnale, anche se il Parlamento approva una legge brutta e sbagliata. Anche se sul lato pratico avrà poche conseguenze. Ma abbiamo bisogno anche di bandiere che sventolino.

13 luglio 2011
max

Casalecchio di Reno e San Giovanni in Persiceto hanno istituito il registro.
Costo per il comune 0 (zero) se escludiamo 5 minuti per un impiegato.
Chiedo a Sinistra x Argelato se ha intenzione di proporre qualcosa di nuovo...

max

Abbiamo pensato, vista la dimensione dell'argomento, di farne un sito indipendente.
Testamento Biologico

Ph1

il gelo era riferito a te...non capisco davvero come tu faccia ad essere così cinico. Bah...

Salvatore

Sarà il -27% che manca al comune di Bologna pr arrivare al 65% di raccolta differenziata...brrr molto gelo....

Ph1

Che gelo mamma mia...

Salvatore

Oggi come oggi non credo che perdere tempo a parlare di biotestamento o di bidoncini sia la vera priorità...ribadisco che c'è gente senza lavoro, gente con pochi soldi, gente che continua ad essere vessata da assurde tassazioni, mentre a Roma continuano a fare i loro porci comodi...

Volendo parlare di biotestamento, per quanto mi riguarda io sto bene al mondo e sinceramente non ci penso proprio a quando sarò fermo in un letto...se e quando mi accadrà di rimanere fermo in un letto, ci sarà qualcuno che si prenderà carico degli oneri...come del resto io mi prenderò carico dei miei famigliari il giorno che non saranno più in grado di intendere e di volere...si chiama VITA, e la vita va presa per quella che è...la vita è fatta di momenti felici ed è fatta di momenti di sofferenza...lo sappiamo dalla nascita che la vita è questa...c'è chi muore con un colpo secco, c'è chi rimane in vita fino a 110 anni facendo tribolare i famigliari...ma personalmente non credo che la soluzione sia deresponsabilizzare chi rimane ad assistere il malato...io sono stato cresciuto dai miei genitori e quando avranno bisogno di assistenza è giusto che io mi faccia carico di loro...

Per concludere, il concetto di libertà espresso da max mi sembra molto simile al concetto di libertà espresso da silvio...
e il fatto che i sindaci hanno le tasche vuote, la colpa va ricercata nelle spese eccessive gestite male che si sono avute in questi anni...
Mi fa molto piacere che Bruno Seidenari e CambiAmo Argelato abbiano scritto due ottimi articoli su Foglio Aperto...speriamo solo che la gente si svegli ed inizi ad incazzarsi, perchè è giusto che, oltre a pensare al biotestamento e ai bidoncini, si inizi a pensare anche ai problemi reali della nostra comunità, che oggi si chiamano soldi e lavoro...

Ph1

Cacchio Salva.....la vita è fatta di priorità è vero, ma il tuo materialsmo è quasi ossessivo.

Credo che chi abbia una persona cara ferma in un letto, la questione di un bio-testamento non sia cosa da poco e tutti i proplemi che hai elencato tu, passino decisamente in secondo piano.

Proviamo anche dei vedere anche il lato umano non solo quello materiale.
Mi dirai anche anche i cassa integrati sono casi umani, è vero, ma con il biotestamento si parla di vita nel vero senso della parola.

max

Salva, quelli che hai citato sono problemi di soldi, che non sono tutto nella vita.
Inoltre i sindaci hanno le tasche vuote e per risolvere i problemi di cui sopra ne servono tanti, molti di più di quanti ne avrebbe rubati Delbono.
Per il biotestamento invece è in gioco un concetto di libertà che non mi pare affatto di poco conto.

Salvatore

Apprezzo che Max provi ad animare un dibattito, però io la penso diversamente...

C'è gente a casa da lavorare, c'è gente in cassa integrazione, c'è gente in difficoltà, c'è gente che non arriva a fine mese ed è costretta a metter mano ai pochi risparmi messi via in una vita...

Sinceramente, e lo dico con tutto il rispetto possibile per gli intenti di Max, ritengo che i problemi siano ben altri, e non i bidoncini del rusco, il pap, o il biotestamento...

ma di questi problemi, problemi veri e reali, nessuno parla...

invece di dire a Virginio di fare qualcosa sul biotestamento, bisognerebbe dire a Virginio di trovare una soluzione per tutte le aziende bolognesi che stanno mettendo a casa gli operai o stanno chiudendo...

PS: per chiarezza e per realtà dei fatti, la frase di Max: "poi purtroppo è arrivato il Commissario del Governo" deve necessariamente essere modificata in: "Delbono ha RUBATO i soldi dei cittadini e a causa del suo reato il Comune è stato commissariato"...e la colpa è sola e soltanto di Delbono e del PD che lo ha sostenuto e inizialmente difeso...

Bio testamento: come siamo messi?