Cambiare argomento

Ovvero l’ultima provvisoria frontiera del dibattito pubblico

Cambiare argomento

Il bello della comunicazione è la sua evoluzione costante. Ad esempio  il “Vergognati!” che impazzava fino a qualche mese fa, ormai è retaggio di retrogradi,

Adesso il modo con cui un Caio cerca di chiudere la bocca  a  un Tizio nel corso di un normale scambio di opinioni  poggia sul… cambiare argomento. Ma non sbuffando:“Parliamo di cose più importanti (o più piacevoli)”, ma con tecnica più raffinata, tanto che vien da chiedersi:”Ma chi l’ha inventata?”

Funziona così: i soliti Tizio e Caio hanno un animato scambio,  che so, sulla ricetta dei tortellini e finiscono con lo scontrarsi su cosa va o non va nel ripieno Tizio tira fuori  la ricetta depositata dalla Confraternita del tortellino alla Camera di commercio e Caio, che si sente alle strette, ribatte:”Però non dici nulla su chi mette l’aglio nel ripieno dei tortelloni di spinaci e ricotta!” .

E a Tizio, il quale  fa notare che, se l’argomento sono i “Tortellini”, che vanno cotti nel brodo e prevedono ripieno di carne, allora non  c’entrano un fico i “Tortelloni” ,che vanno cotti in acqua ed esigono ripieno  con verdura (spinaci o zucca ….), Caio controribatte con la  constatazione che  “Tortellino” è un diminutivo di “Tortello”, di cui “Tortellone” è un accrescitivo, (anche se un “Tortello” non  è più grande di un “Tortellone”) e, a  voler essere pignoli,  “Tortello” , è vezzeggiativo-diminutivo  di “Torta”, la quale torta ovviamente prevede ripieni dolci…e vai! con un viaggio  tra strutturalismo linguistico e analisi culinaria!

Adesso pensate ad un talk-show,   che, per definizione (“spettacolo di conversare”), fa venire in mente  che gli scambiatori di parole conoscano i rudimenti della nobile arte di usare le parole con efficacia persuasiva (e perfino esteticamente godibile) tramite l’applicazione di regole espressive sedimentate in secoli di elaborazione; sostituite alla ricetta dei tortellini un argomento di cui avete effettivamente sentito dibattere nel talk-show…, che so, la situazione economica globale, la crisi iraniana o quella solita del Medio Oriente,  la riforma del processo civile o quella del fisco, insomma robe così, da cui dipende la nostra esistenza… o magari qualche ammazzatina stuzzicante o narrazioni di usi ed abusi di corpi… ve lo ricordate –vero?- di avere ascoltato Caio, che messo alle strette, ribatte a Tizio tirando fuori l’equivalente dell’aglio nei tortelloni, oppure facendosi un viaggio struttural-(psico/storico)-linguistico sulle relazioni tra le parole?

08 novembre 2010

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