Che inverno ci aspetta?

Il caldo sta per finire, ma il freddo sarà anche peggio.

L'informazione di questa estate, se togliamo la tara della parentesi libica, è stata tutta incentrata sulla manovra finanziaria necessaria ad evitare il fallimento del nostro paese. Le ipotesi più fantasiose per uscire dalla crisi hanno preso il posto dei tradizionali casi di cronaca nera che servivano ad alimentare i palinsesti degli approfondimenti vespiani autunnali.
Anche gli incendi in questo secchissimo agosto hanno ceduto il passo alla politica.
Ma quale politica? Chiacchere da bar sarebbe una definizione migliore, anzi nemmeno al bar si sparano minchiate come in questi giorni nei telegiornali.

Sta affiorando tutta l'incompetenza di questa classe politica ed è sempre più evidente l'insofferenza dei cittadini verso il sistema e la casta che lo governa. Incredibilmente la manovra-topolino partorita tra una vacanza e l'altra dei vari ministri sta peggiorando notevolmente con il contributo dell'opposizione. Ora pare che piuttosto che far pagare i poveracci che guadagnano dai 90K euro/anno in sù (90.000 euro/anno = 7500 euro/mese), si preferisca aumentare l'iva, in modo che anche i pensionati al minimo siano anch'essi "solidali" nella congiuntura.

Anzi, nelle ultime 24 ore non si aumenta nemmeno più l'iva, ma si dimezzano i parlamentari e si aboliscono tutte le province. Questo hanno partorito oggi i cervellini di B. & compagni di merende ad Arcore.
Peccato che i quattrini servano subito (difatti il contributo di solidarietà sarebbe stato prelevato sin da questo autunno), mentre le riforme costituzionali strombazzate oggi si faranno (forse?) a babbo morto. Grazie poi a Bossi paladino delle pensioni, mi toccherà lavorare un anno in + visto che la manovra fagociterà anche l’utilizzo pensionistico del tempo speso nel mio servizio civile.

Ma per fortuna in questa terra dei cachi abbiamo anche Bersani. La brutta copia di Crozza pare che ieri abbia detto: "Non capisco il Pd sullo sciopero".
Parla dello sciopero generale del 6 settembre indetto dalla sola CGIL contro la "manovra", cioè contro il nulla. Infatti nulla ancora c'è di certo su questa manovra. se non che non ci sarà alcun contributo da parte di chi guadagna + di 5 volte un operaio, compresi i calciatori.

Consiglio la visione di questa clip, tratta da "Signore e signori buonanotte" film satirico del 1976 che oggi potrebbe essere scambiato per un documentario.

La casta protegge sè stessa, ma a noi italiani non c'è proprio verso di farci indignare?

25 agosto 2011
Tiziana

L'Italia è da rifare.Nelle teste,nell'anima,nell'onestà,nelle aspettative,nel sacrificio,nel patriottismo,nell'amor proprio,nel dovere,nel diritto,nel rispetto..è da rifare. Ma rifare l'Italia purtroppo non vuol dire rifare un Governo,ma rifare tutti gli italiani. Chi ci governa e chi ci governerà di qui a breve sarà un Italiano,sinonimo di opportunista, egoista,traditore, voltagabbana, vizioso,chiassoso, ignorante, culturalmente arretrato. Io sono fiera comunque di essere italiana,di far parte di un popolo che affianca grandi qualità ai suoi grandi difetti ; però è un popolo che non vede, non ammette ,non ha coscienza della sua essenza ma arringa abbaiando continuamente contro l'operato altrui. Siamo così come popolo verso altri popoli, e lo siamo come Argelatesi verso altri comuni, lo siamo come condomini verso gli altri vicini, lo siamo come genitori verso altri genitori, imprenditori verso altri imprenditori...Quanto sbraitiamo contro gli altri,ma al cesso a guardarci allo specchio non ci fermiamo mai!

PS.: Volta Reno è a oggi ancora invasa dai rifiuti: sacchi,ingombranti,cartoni, tv, reti...

Che inverno ci aspetta?