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EDITORIALI DI MINZOLINI

Ieri sera, 13 gennaio nel TG1 delle 20, ora di massimo ascolto, visto il dramma di Haiti ha preso la parola il Direttore Minzolini per riabilitare Craxi, ma facciamo un passo indietro:

Martedì 9 giugno 2009, è finita l’edizione delle 20: Augusto Minzolini s’insedia come nuovo direttore al Tg1 e come vuole la tradizione e la buona creanza, offre in diretta il suo saluto inaugurale e il suo programma editoriale. Complimenti di rito ai direttori predecessori, alla redazione, agli affezionati utenti del Tg1. Fin qui solo normali cortesie. Ma poi Minzolini fa vedere subito gli attributi, nell’eloquio e anche nella voce. Dice, promette e giura che il suo Tg d’ora in poi si occuperà della vita reale e concreta della gente e non del Palazzo del Potere che anzi è troppo “autoreferente”.

Ritorna in video nell’edizione serale del 22 giugno in cui rivendica la linea del silenzio sull’inchiesta di Bari sugli incontri piccanti a pagamento a Palazzo Grazioli.

Il 03 ottobre si mette contro alla manifestazione per la libertà di stampa, il 09 novembre presenta lo spot sull’immunità parlamentare, l’11 dicembre pone in evidenza, a suo dire le balle di Spatuzza, e per finire il 13 gennaio la riabilitazione di Craxi.

Io non avrei nulla da dire se queste sue opinioni fossero descritte in modo completo e senza “l’autoreferenza” che aveva detto di non avere il giorno del suo insediamento.

Penso a tutte quelle persone, che non leggono i giornali, e stanno cercando i 109 euro per pagare il canone in scadenza, cosa hanno pensato.

23 commenti all'articolo

non entro nel merito del è giusto/non è giusto dedicare una via a Craxi, è giusto/non è giusto protestare per una via dedicata a Craxi, se sia stato ladro o statista ecc.
Un editoriale in cui si dice che Craxi ha messo in crisi l'URSS e ha dato al suo crollo lo stesso contributo di Reagan e Giovanni Paolo II, fa veramente sbragare

ludu il 14 gennaio 2010

Io penso che tutte quelle persone che non leggono i giornali, hanno pensato poco o niente. Se ascoltano solo il TG1 per loro la realtà è solo quella rappresentata dal TG1; se guardano anche qualche altro TG della RAI o Mediaset, non mi pare che abbbiamo una visione della realtà molto diversa.
I problemi ce li hanno quelli che leggono i giornali e frequentano i siti di informazione Internet! Da cui si scopre che esistono reppresentazioni della realtà piuttosto diverse da quelle televisive! E allora sorgono dubbi sulle rappresentazioni RAI e Mediaset...

Mariarosa Cevenini il 14 gennaio 2010

Dieci anni fa moriva un Grande Italiano: BETTINO CRAXI. Non solamente un grande italiano ma anche uno statista di grande, grandissima statura. Scrivo con meno emozione, ovviamente, ma con la stessa (forse maggiore) riconoscenza che mi pervase al momemto della notizia inattesa ma che si sapeva possibile perchè un "foruncolone", diagnosi del medico (un luminare) di pietro, può anche determinare la fine di una vita. Io sono grato e deferente al ricordo dello statista e del politico che mi aveva restituito l'orgoglio di dichiararmi "socialista". Con Lui finì la linea soporifera di De Martino con un PSI accucciato al pci. Dal momento della sua nomina alla segreteria terminò la subalternità. Non sono un esperto di befana ma le epifanie le riconosco. Ad alcune scritte nell'articolo e nei commenti, a proposito di CRAXI, cercherò di dare risposte. Gli atti fondamentali del governo CRAXI che consentirono la modernizzazione sempre rinviata e portarono la nazione dal 17° posto fra i paesi industrializzati al 5° e che vanno ricordati agli smemorati, sono: a) la firma del nuovo concordato; b) il taglio dei punti di contingenza che portò al referendum con cui i comunisti vollero contarsi, soccombere e perdere il diritto di veto; c) la disciplina dell'emittenza televisiva che comportò la fine del monopolio RAI. Dieci anni dopo, la sinistra, nuovamente sonoramente sconfitta su quesiti referendari attinenti la disciplina televisiva, ricevette l'ennesima batosta che confermava la incapacità di comprendere la società per eccesso di supponenza, arroganza ed autoreferenzialità; d) la eroica decisione di installare i missili a Comiso. Su questo punto è opportuno un ricordo preciso. L'urss aveva puntato i missili ss20 (naturalmente missili della pace per la sinistra) contro l'Italia e l'Europa. L'America chiese all'Europa di reagire con essa. La Germania si dimostrò disponibile ma non da sola. L'ignavia di tutte le altre nazioni fu superata da una decisione che solo un grande uomo di stato può prendere. Craxi si mette alla guida dell'Europa e coopera con l'America con una decisione che solo i grandi uomini capiscono sia foriera di pace. E mentre berlinguer proclamava che l'installazione dei missili a Comiso avrebbe determinato la corsa al riarmo e scatenava nelle piazze, coi rubli di ponomariov, i "partigiani della pace", la saggia e storica decisione portò l'urss a chiedere il negoziato per il disarmo. L'Occidente vinse grazie soprattutto a CRAXI. Shevardnadze, ministro degli esteri urss, più tardi riconobbe che la decisione dell'Italia fu per loro un colpo mortale. E se qualcuno vuole "sbragare", si accomodi ma cerchi di non farla ancora fuori dal vaso. Mi fermo citando ancora la decisione di ridurre drasticamente l'uso parlamentare del voto segreto strumento di manovre ed agguati di franchi tiratori e di prassi negoziali sotterranee. Per il PSI CRAXI fu l'autentico liberatore: lo liberò dal leninismo residuale rivalutando Proudhon con lo scopo di compiere una Bad Godesberg tutta italiana (quella che i comunisti nostrani non hanno ancora fatto) ed agganciare il PSI alle socialdemocrazie europee liberandolo dalla miseria del marxismo (quello ancora auspicato anche in questo sito or non è guari). Di CRAXI non mi piacque quello che invece piaceva ai comunisti. L'abbandono del nucleare fu un errore terribile. Tante volte mi è ritornata in mente la risposta di Mitterrand ai verdi: "Il nucleare non si tocca. Prima di tutto, la sovranità della nazionne". Lui aveva compreso, CRAXI no, anche perchè si fece convincere da uno stolto Martelli, che l'energia consente alla nazione di essere indipendente e ricca. Non mi piacque la decisione di far entrare nell'internazionale socialista i comunisti. Un ossimoro. E pagò duramente questo errore. Non approvai i finanziamenti ai sandinisti e ad arafat. Sigonella non mi convinse del tutto perchè fu liberato un assassino come abu abbas. Ora, per giudicare uno statista di questa grandezza, leggiamo le miserie di chi ritiene che sia indegno che Minzolini, un direttore, ripeto, UN DIRETTORE, non abbia il diritto di esprimere il suo pensiero. E cosa altro deve fare? Esprimere quello degli altri? Dal 1994, anno della benedetta discesa in campo del CAV, al TG1 si sono alternati 12 direttori: tre di orientamento centro-destra e NOVE centro-sinistra. Di questi ne cito alcuni: Volcic, Borrelli, Lerner, Longhi (già curatore immagine di frodi), Riotta. E non vi bastano? Da tempo immemorabile la sinistra ha in appalto PERMANENTE TG3 e RAITRE, le trasmissioni di approfondimento (nel senso di scavare sempre più in basso la fossa per il CAV) sono appaltate ai sinistri, santoro, floris, dandini, fazio, annunziata. A me le opinioni di questa gente e le trasmissioni anti CAV non sono mai piaciute e da tempo ho smesso di guardarle. Quando ascoltavo gli editoriali di lerner e di riotta, qualcuno si è chiesto cosa possa aver immaginato uno come me? Ho semplicemente creduto che il canone debba essere pagato ed ho attinto informazioni corrette da altre fonti. Se non lo avessi fatto, sarebbe stata mia colpa. Questi ineffabili sinistri credono che le opinioni diverse non abbiano diritto di esistere perchè chi le pronuncia non può che vagellare. Ed allora alti lai perchè il servizio pubblico, perchè il canone, i nostri soldi ecc. ecc.. Miserie, meglio tornare a CRAXI e allo squallore di chi protesta per una via dedicata. Quelli che protestano sono coloro che passano da via lenin, via togliatti, via tito senza battere ciglio. Non serve dire altro. Ci sarebbe molto da aggiungere sui processi a CRAXI. Dico solo questo: fu processato per i tre gradi di giudizio in soli QUATTRO anni nonostante la difesa accanita di valenti avvocati. E' dimostrato, il processo breve dipende dai magistrati. Anche la lunghezza indefinita.

lirero il 19 gennaio 2010

Vabbò...

Craxi è stato un famoso leader del Partito Socialista Italiano, morendo il 19 gennaio 2000 da latitante in Tunisia.

E' ovviamente grave, ma comprensibile, che molti politici nostrani vogliano rendergli omaggio e possiamo suddividere i vari nostalgici in 4 gruppi:
c'è chi lo vuole ricordare perchè i propri colleghi di partito furono sui amici, colleghi (Letizia Moratti); chi perchè fu il loro capo nel PSI (Tremonti, inventore all'epoca della truffa dell'8x1000, Brunetta, Frattini, ecc.); chi perchè grazie a lui incrementò il proprio successo (Berlusconi); infine chi, in modo più viscido, compie del revisionismo per definirlo vittima della Giustizia italiana, in modo tale da riformarla, magari bipartisanamente, per non fare la fine di Bettino. In realtà, vittima, lo è già per quasi tutti i politici del centro-destra, infatti non perdono mai tempo nell'affermare con sicumera che "la magistratura ha più potere della politica; mentre la magistratura può condizionare la politica in maniera pesante con l'uso politico che si fa della giustizia, il potere politico, cioè quello eletto dal popolo, spesso è in balia della cattiva giustizia" (Brunetta, Il Sole 24 ore), ma Craxi al pari altri politici, non venne mai indagato, processato e condannato per le idee politiche, ma per reati che vedrebbero condannati qualsiasi persona. E' quindi impensabile questo attaccamento al capo, come se lui ci avesse fatto da modello, da esempio, come se avesse dato ottimi e giusti insegnamenti agli attuali governanti. E' semplicemente un sentimento patriarcale, questa difesa a spada tratta, stesso sentimento che vede la maggioranza dei politici presenti in Parlamento e la maggioranza (relativa) degli italiani al fianco di Berlusconi.

Craxi avrebbe portato all'estero centinaia miliardi di lire provenienti da tangenti e ruberie varie (si pensi al crac del Banco Ambrosiano) e venne condannato a 5 anni e 6 mesi di carcere nel processo Eni-Sani, a 4 anni e 6 mesi nel processo Metropolitana Milanese.
Nei processi non conclusi, venne condannato a 3 anni di carcere nel processo Enimont (in cui venne condannato anche Bossi, il quale anni fa si rammaricò di non aver fatto nulla per l'ex nemico Craxi quando nel 1998 gli chiese aiuto), a 5 anni e 9 mesi nel processo Contro Protezione (processo annullato nel giugno del 1999 dalla Cassazione), a 5 anni e 5 mesi nel processo Enel, a 4 anni nel processo All Iberian (reato prescritto nel 2000).
Totale anni definitivi: 10 anni. Totale anni rischiati: 28 anni e 2 mesi.

I demeriti, oltre a queste condanne derivanti da tangenti, furono l'incremento del debito pubblico che, durante il suo governo (1983-87), passò da 234 a 522 miliardi di euro (dati valuta 2006), e il rapporto fra debito pubblico e PIL che raggiunse il 90% (si pensi che il Trattato di Maastricht previde, per l'ingresso nell'Unione Europa, il 60%).
Fece anche cose buone, come l'abbandono dello stipendio mensile, la congrua, che lo Stato versava ai preti cattolici (sostituita, però, dal truffalino 8x1000 ideato da Tremonti); l'annullamento della religione di Stato; l'insegnamento facoltativo dell'ora di religione nelle scuole pubbliche; l'obbligo del registratore di cassa e dello scontrino fiscale; una legge urbanistica (non rispettata) per reprimere gli abusi; il "decreto Berlusconi" che permise la diffusione nazionale di canali televisivi appartenenti a gruppi privati, facendo però un regalo soltanto a Berlusconi.

In campo internazionale è famoso per l'appoggio al dittatore somalo Siad Barre e per il caso Sigonella: nel 1985, nel Mar Mediterrano, la nave da crociera Achille Lauro venne assaltata da un gruppo di terroristi palestinesi, con a capo Abu Abbas, per dirottarla verso Israele dove avrebbero voluto colpire una base militare.
Un cittadino statunitense venne ucciso, e la sua condizione di paraplegico scatenò le ire di Reagan, presidente degli USA, il quale tentò di prelevare i criminali attraverso i suoi marines presenti in Italia, nella base Nato di Sigonella (Sicilia). L'Italia, invece, optò per l'impunità del commando, in cambio soltanto della liberazione degli ostaggi (questo probabilmente per l'amicizia di Craxi col leader palestinese Arafat).
In volo verso l'Africa, l'aereo nel quale vennero messi i palestinesi pronti per un ritorno nelle loro lande, venne affiancato da 4 aerei caccia americani F-14 che lo constrinsero ad atterrare appunto a Sigonella. Qui i militari italiani e americani ringhiarono gli uni contro gli altri ed alla fine venne decisa la destinazione di quel Boeing: Ciampino, per far processare i terroristi islamici in Italia. In realtà, Abbu Abbas, potè scappare e venne trovato soltanto nel 2004 dagli americani in Iraq. Questo fece uscire i Repubblicani dal Governo Craxi, essendo fedeli alleati degli USA.

Ha sicuramente rinnovato la società italiana, con una spinta verso la laicità e una buona lotta all'evasione ma, come ricorda Nicola Tranfaglia, il leader socialista sul piano della difesa della legalità, della lotta alle mafie e alla pubblica corruzione, fu carente.

john_1972 il 19 gennaio 2010

John, quando si copia è opportuno citare la fonte:
http://italiasenzavalori.blogspot.com/2010/01/niente-oblio-per-craxi.html

max il 19 gennaio 2010

Il commento di John (giusto il rabbuffo di Max per ricordare la netikette) merita qualche osservazione. Copiare integralmente può anche essere lecito perchè se è vero che uno il coraggio non se lo può dare, chi non ha idee può prenderle come prestito gratuito, lasciando intendere che il copiato sia stato totalmente condiviso. E' un classico risparmio di energie cognitive che consentono fulminee conclusioni. Fondate? Forse no. Che la magistratura abbia più potere della politica ormai lo affermano anche alcuni sinistri (violante), qualche magistrato (si può dire di sinistra?) come Borraccetti e anche qualche politico (di sinistra) ex magistrato) come d'ambrosio ex capo del pool di Milano. Questi ha detto a Il Giornale del 19/1 che un "cuscinetto" fra magistratura e politica è opportuno perchè la magistratura ha compiuto errori: "penso agli arresti domiciliari di lady Mastella, moglie di un ministro e presidente di un consiglio regionale, disposti da un giudice che non aveva la competenza per farlo. O all’arresto di Ottaviano Del Turco per accuse di cui non si è saputo più nulla.". d'ambrosio non cita quelli, tantissimi, ingattabuiati dal suo pool e prosciolti, poi rimandati a casa senza neanche una scusa. Se qualcuno leggesse un paio di libri come: " Storia di straordinaria ingiustizia" di Carlo Giovanardi e "Toga rossa" di Bonini e Misiani ex magistrato, non avrebbe molti motivi per non essere d'accordo con Brunetta. L'affermazione che CRAXI e altri politici siano stati condannati per reati che vedrebbero condannata qualsiasi persona è vera, parlando di mani pulite, solo si specifica "PURCHE' NON DI SINISTRA". E' assodato, certificato, provato che TUTTI i partiti si finanziavano in modo irregolare. Il pci più di tutti e prima di tutti. I finanziamenti sovietici, anche dopo il 1989 quando il pci votò ben volentieri l'amnistia per finanziamenti illegali, sono sempre arrivati, come sono sempre arrivati da altre fonti compreso il miliardo che Sama consegnò a botteghe oscure. Ma per i dirigenti del pci la formula "non poteva non sapere" non venne mai usata. Nel libro di Giovanardi si può leggere la prefazione di Imposimato (magistrato) che così scrive: "Alle informazioni di garanzia ed agli arresti seguirono i linciaggi a mezzo stampa, l'isolamento e l'annientamento civile e morale, prima e senza che una condanna stabilisse la loro colpevolezza. Per tutti i protagonisti di queste storie. l'assoluzione con formula piena giunse quando ormai era troppo tardi.......Ma la fede nella giustizia vacilla nel momento in cui si avverte che l'azione di alcuni giudici non appare imparziale, indipendente e soggetta solo alla legge......Poichè non tutti coloro che parteciparono alla distribuzione illegale delle risorse vengono colpiti allo stesso modo O IN ALCUN MODO..." Qualcuno pensa che possa alludere al pci? Imposimato è un giudice definito di sinistra. CRAXI avrebbe portato all'estero centinaia di miliardi. Questo non è MAI stato dimostrato. Il condizionale basta per vanificare la congettura. Secondo voi, uno che possiede tanti miliardi, muore in quel modo in una casa modesta e senza che i familiari dimostrino un tenore di vita conseguente? Sentenza corte appello Milano, processo Enimont, 1997: " Si può dare atto a CRAXI che in questo processo non è risultato ne' che abbia sollecitato contributi al suo partito ne' che li abbia ricevuti a sue mani, ma questa circostanza, che forse potrebbe avere un valore da un punto di vista per così dire estetico, nulla significa ai fini della responsabilità penale" La più limpida applicazione del "NON POTEVA NON SAPERE". Veniamo alla "colpa" che gli viene attribuita per l'incremento del debito. Gli anni '70 ed '80 furono caratterizzati da una esplosione della spesa pensionistica. La legge n. 153 del 30 aprile 1969 fu approvata con poche opposizioni e con l'entusiastico appoggio della sinistra e dei sindacati. In sintesi si stabiliva questo: a) annullata ogni forma di capitalizzazione; b) calcolo pensione su ultimi anni di retribuzione per tutti; c) pensione sociale oltre 65 anni; d) persione di ANZIANITA' con 35 anni. Nel pubblico impiego si andava in pensione con 19 anni 6 mesi 1 giorno; e) perequazione automatica delle pensioni su prezzi al consumo; ed altre misure che scassarono il sistema previdenziale con il contributo determinante della sinistra che, come già scritto, si oppose strenuamente al decreto di San Valentino che tentava di mettere un freno all'indebitamento. Rammento che i radicali e Capanna durante quegli anni pubblicarono statistiche dimostranti come il pci, per le leggi si spesa, fosse il partito che con percentuali del 85/90% votava tali leggi e quando si opponeva, lo faceva perchè giudicava troppo esigui gli stanziamenti. Gli anni '80 furono anche penalizzati, con riguardo al debito, dai trasferimenti agli enti locali che spendevano senza responsabilità e presentavano il conto allo stato. Ricordo che a Bologna, fra l'altro, non si doveva pagare l'autobus per andare al lavoro. Poi toccava ai cittadini di altre città sborsare ma stranezze simili ogni amministrazione ne inventava. Il secondo shock petrolifero determinò altre condizioni che favorirono l'indebitamento causa gli alti tassi di interesse. Ho già ricordato come CRAXI volle abolire il voto segreto per evitare che emendamenti di ulteriore spesa fossero approvati. Naturalmente il pci parlò di dittatura. Quel partito e quei sindacati, ma non solo i sinistri, che truffavano l'Italia usando la legge 252 del 1974, detta «legge Mosca. Cercate sulla rete di cosa si tratta e come fu usata ed avrete coscienza di uno dei tanti motivi che influirono sull'aumento del debito pubblico. Senza dettagliare, si può ancora ricordare come il divorzio fra Tesoro e Bankitalia, inizio anni '80, con la eliminazione del vincolo di portafoglio per le banche abbia comportato un disastro per il debito. Dunque, colpa di CRAXI? Per me no. Senza CRAXI sarebbe andata peggio. Piuttosto voglio evidenziare che Ciampi, in quegli anni governatore della Banca d'Italia, iniziò il mandato col debito al 63% del PIL e lasciò l'incarico col debito al 118%. A proposito ancora di Ciampi governatore, sapete come governò la crisi valutaria del '92? Bruciando inutilmente riserve per 48 mil.di di dollari. Poi si svalutò la lira del 30% e poi... e poi...e poi.... Provate a confrontare il vostro moralismo a proposito dei finanziamenti ai partiti (escluso UNO), soprattutto a quello di CRAXI, con questo disastro. Una distanza siderale per chi voglia capirlo e sia in buona fede. E poi ci sarebbe da dire di ciò che si stabilì nel '92 sul panfilo Britannia....

lirero il 21 gennaio 2010

Incasso il rimprovero del moderatore max, ma il fatto di aver fatto un copia e incolla da un altro sito, non credo che autorizzi qualcuno ad offendermi pubblicamente.

john_1972 il 22 gennaio 2010

Caro john, tranquillo. Il pipero è intemperante, ma tanto bravo, sa tutto Lui!!
Vedi, cominciando da Bettino, quelli che difende son tutti innocenti. Come i clienti degli avvocati Taormina e Ghedini.

L.ui il 22 gennaio 2010

ullallà!!! Ma come siamo suscettibili! Non si tratta di una offesa ma di una constatazione. Se qualcuno copia integralmente un articolo e lo ripropone aggiungendo poco, significa che, per quanto concerne quell'argomento, idee sue non ne ha. Poi, forse, discutendo di farfalle potrebbe stendermi senza ricorrere all'enciclopedia di frate cucuzza. O devo considerare idea il poco di personale inserito: "Vabbò...", concedendo che la consideri sforzo ciclopico di mente raffinata? State freschi! (al plurale perchè mi ha conturbato anche il commento vergato di seguito)

lirero il 22 gennaio 2010

...continua a offendere...
io sarò suscettibile ma Lei è un gran maleducato...
E' troppo facile offendere nascondendosi dietro un nickname e una tastiera.

john_1972 il 23 gennaio 2010

Il Sig. john underscore, che si firma per esteso allo scopo di farsi riconoscere da tutti, anche dai posteri, può cercare i miei dati anagrafici leggendo i commenti precedenti. Lo suggerisco principalmente come metodo ex adiuvantibus affinchè le idee espresse da altri, per le mie non si incomodi, possano aiutarlo e ci sia un confronto produttivo di opinioni, poscia, reso edotto della mia identità (della sua me ne impippo perchè basta ed avanza underscore) sia cortese, ci offra contezza di un pensiero originale che attenga l'argomento oggetto dell'articolo e dei commenti espressi.

lirero il 23 gennaio 2010

Tutta questa menata su Craxi che abbiamo dovuto sorbirci negli ultimi 20 giorni è studiata a tavolino per riabilitare un ladro, farabutto e latitante che insieme ai suoi compari e a tutta la classe politica (catto-comunisti compresi) di quel tempo è riuscita a indebitare le generazioni future con un debito pubblico che prima o poi farà saltare il sistema Italia.
Se si riesce a riabilitare anche uno dei più grandi ladri del '900 diventa un gioco da ragazzi far passare per una boccata d'acqua fresca le truffe, le puttane e i trans dei nostri politici contemporanei.

Cristian il 23 gennaio 2010

Minzolini il PortaVoce…..
I commenti a quest’articolo sono stati tutti nel segno di Craxi sì, Craxi no, giusto era il momento e si parlava solo di lui, ma il senso di fondo era un altro, voleva essere molto più ampio.
La sola persona che ha capito, anche se espresso in poche righe è stata Mariarosa.
Dopo il nuovo editoriale sulle intercetttazioni di ieri sera ….
Siamo in par condicio…. Vi sembra logico che nel TG di massimo ascolto queste regole non siano rispettate?
Mi permetto poi di aggiungere che quest’inchiesta è vista da più parti come una cosa seria, non come vuol far credere il Minzolini che il Bertolaso come ha dichiarato lui stesso si è fidato troppo delle persone che aveva intorno, e far passare la voce che come tutte le persone aveva bisogno di massaggi, perché non è certo questo o solo questo che lo vede coinvolto.
Insomma a mio avviso poteva farla meno sporca e anche questa volta ha dimostrato di essere il nuovo PortaVoce del Governo che con quest’espediente vuole far passare lo stop alle intercettazioni.

Giordano il 19 febbraio 2010

Il riflesso pavloviano serve da guida ai sinistri che tuttavia de ragliano ugualmente. L'art. 2, comma 3 della legge 22/2/2000 N. 28 così dispone: " E' assicurata parita' di condizioni nell'esposizione di opinioni e posizioni politiche nelle tribune politiche, nei dibattiti, nelle tavole rotonde, nelle presentazioni in contraddittorio di programmi politici, nei confronti, nelle interviste e in ogni altra trasmissione nella quale assuma carattere rilevante l'esposizione di opinioni e valutazioni politiche". Naturalmente quando a dirigere il TG1 c'erano i direttori della sinistra (ho già scritto 9 a 3 per la sinistra dal '94) che applicavano il "panino" voluto da zaccaria con la ripartizione degli spazi in questo modo - 1/3 al governo sinistro, 1/3 all'opposizione, 1/3 alla maggioranza - ed i loro direttori (sinistri) commentavano, eccome commentavano senza tanti riguardi per l'imparzialità, allora sì che si trattava di informazione e di commenti asettici! Torniamo al comma citato. Il carattere rilevante come opinione politica del commento di Minzolini (durata 2',02"), solo se si de raglia lo si può rilevare. Il direttore del TG1 ha giustamente criticato la diffusione, in periodo sospetto, di telefonate dicendo: " Siamo stati inondati da un mare di intercettazioni che mettono insieme personaggi di destra e di sinistra" Sì, perchè bisognerebbe ricordarsi anche delle intercettazioni relative "alla cricca di veltroni e rutelli che fa lavorare solo gli amici". In sostanza, sarà anche vero che solo una commentatrice ha capito il tema proposto (si sa, una su mille ce la fa) ma, ripeto, solo se si de raglia si interpreta Minzolini come uno zerbino di BERLUSCONI. Ha semplicemente detto che il metodo dello sputtanamento, senza prove e senza risarcimento, è deleterio. Io credo che chiunque sarebbe indotto a pensare in questo modo se solo una volta si trovasse coinvolto come quella massaggiatrice descritta come etera. Ha anche detto che una indagine basata su "parrebbe" e "sembrerebbe" e non su prove, appare sterile. Io credo che la insistenza delle procure nel richiedere intercettazioni a raffica (in Italia 100 000 persone per un costo di circa 300 m.ni di Euro rispetto alle sole 1800 persone negli USA, 3600 in Svizzera, 5500 in Inghilterra e 20 000 in Francia), esponga anche i procuratori alla incapacità di indagine classica. Chiunque non usi il telefono può compiere misfatti con molte probabilità di non essere scoperto. Minzolini ha criticatosolo l'abuso, il lancio di intercettazioni " a strarscico" nella speranza di pescare il pesce e chiunque non faccia sciocca propaganda sa che le intercettazioni non sono in discussione ma solo il loro abuso. Se poi si pensa che un commento di due minuti e due secondi, con quell'argomento, possa essere una violazione di una legge stupidina, mentre le ore di trasmissione dei vari santoro, travaglio, floris, annunziata, dandini, rai3, tg3 siano adamantine ed imparziali, siamo al ridicolo. Il ridicolo che connota sempre i sinistri come nel seguente caso di cui vi fornisco l'indirizzo:
http://www.camelotdestraideale.it/2009/10/01/viviamo-in-un-regime/

lirero il 21 febbraio 2010

Rispetto il suo punto di vista ma non posso fare a meno di ribadire la mia.
A volte fa più effetto uno slogan detto e ripetuto in tutte le salse, che 2 ore di trasmissione, questo Lei lo dovrebbe sapere molto bene, qualche esempio?
Per due anni la frase ad effetto “Prodi è minoranza nel paese”, “problema sicurezza”, il TG apriva con le rapine in villa, il famoso panino, e si potrebbe continuare all’infinito.
Per correttezza d’informazione “Wikipedia” Inserisco i nomi dei Direttori dei TG1, dal 1975 ad oggi, e non mi sembra che i sinistroidi come sono chiamati da Lei siano durati a lungo, prendiamo l’ultimo esempio di sinistri, che io no lo reputo tale Gianni Riotta, tutte le volte che interveniva nel TG o in trasmissioni d’approfondimento invitava due persone e dava voce ad entrambi.
Ecco i nomi, e chiunque può dire la sua o farsi semplicemente un’opinione.
Emilio Rossi (1975-1980)
Franco Colombo (1980-1981)
Emilio Fede (1981-1982 da Vice Direttore Vicario)
Albino Longhi (1982-1987)
Nuccio Fava (1987-1989)
Bruno Vespa (1989-1993)
Albino Longhi (1993)
Demetrio Volcic (1993-1994)
Carlo Rossella (1994-1996)
Nuccio Fava (1995-1996)
Rodolfo Brancoli (1996-1997)
Marcello Sorgi (1997)
Giulio Sciorilli Borrelli (1997-2000)
Gad Lerner (2000)
Albino Longhi (2000-2002)
Clemente J. Mimun (2002-2006)
Gianni Riotta (2006-2009)
Andrea Giubilo (2009 da Vice Direttore Vicario)
Augusto Minzolini (2009-)
L’esempio intercettazioni tra Italia e USA a mio parere non porta da nessuna parte, perché sappiamo benissimo come vanno le cose da quelle parti in fatto di corruzione, non ti perdonano e basta, e vanno in carcere se sono colpevoli.

Giordano il 23 febbraio 2010

Se rispettasse il punto di vista del direttore di TG1 sarebbe sufficiente e mostrerebbe una largheza di idee che non può avere perchè nel patrimonio della sinistra non trova usbergo.
Ho già scritto, ma lo ripeto per chiunque faccia il sordo e il cieco ma non il muto, che dal '94, anno della benedetta discesa in campo del CAV, che il TG1 ha avuto 9 direttori di sinistra e TRE di destra. Il TG3 ha avuto 9 direttori di sinistra e 0 (ZERO) di destra. La RAI ha inoltre avuto 8 presidenti di sinistra, 1 di destra e 2 indipendenti. Per ora mi fermo con le cifre, pronto a mostrarne altre che confermano lo sbilanciamento a sinistra, ma voglio sottolineare che uno dei presidenti RAI voluti dalla sinistra, siciliano, di cognome non di origine e lo specifico perchè non attribuisco mai, salvo errori, la maiuscola ad un sinistro, licenziò, (LICENZIO') s.toro che, nel silenzio più assoluto delle anime belle e democratiche sinistre, trovò lavoro ed ospitalità in Mediaset con la più ampia libertà di espressione. Chi ricorda la canea per l'editto bulgaro? Solo io? Pare. Le frasi ad effetto? Le ricordo benissimo: una era questa " non si arriva alla quarta settimana", la sinistra fece affiggere anche un manifesto che chiedeva beneaugurante "arrivi a fine mese?". Le toccate si sprecavano sulle pubbliche strade. Poi arrivò l'aggiornamento "non si arriva alla terza settimana" mentre si dipingeva un paese alla rovina "famiglie che comprano a rate anche il latte" (Ballarò, 22 febbraio 2005), "le bambine lasciate morire di stenti" (ancora Ballarò), "due milioni di bambini poveri» epifania dell’Eurispes nel novembre 2004, insomma, meglio il suicidio. Ricorda Facci su "Il Giornale" del 2/12/08 "Repubblica, 13 giugno 2004: «Sempre più famiglie nell’ultima settimana sono costrette a rinunciare a pane, latte, zucchero, olio e verdura. Persino il presidente della Granarolo ammette che da un po’ di tempo le vendite di latte del suo gruppo calano nell’ultima settimana di ogni mese». Una balla totale. I titoli erano talvolta comici, come questo di Repubblica del 30 giugno 2005: «Tutti in ferie per scordare la crisi», come a dire: tutti al ristorante per scordare la fame. Intanto, ed eccoci al periodo natalizio, il Tg3 rilanciava il «Natale senza regali» nei giorni 12 e 19 e 22 e 23 e 25 e 26 dicembre 2005, campane a morto per un popolo affamato". Un'altra era "l'inflazione percepita", un concetto altamente scientifico, un po' come il marxismo, una stupidata che l'Eurispes inviava regolarmente ai TG pronti alla diffusione. Poi arrivò la disgrazia del governo frodi ed allora su Repubblica si poteva leggere il 4/6/06: "E' probabile che la retorica del declino racconti un paese, almeno in parte, immaginario. Visto che, poi, la diffusione di beni immobili e di consumi vistosi (e costosi) suggerisce una realtà diversa. Dove i comportamenti tradiscono un benessere diffuso, in ampi settori della società. Una società "liquida" (secondo l'immagine felice - e fortunata - di Zygmunt Baumann). Dove i confini e i riferimenti sociali si perdono. I poteri si allontanano dal controllo delle persone". Ilvo Diamanti così scriveva (ragazzi, che onestà!) dopo avere per cinque anni coralmente cantato la rovina dell'Italia berlusconiana. Ma era arrivato frodi e tutto, d'incanto, era mutato. Bastava la parola.
Il paragone con gli USA non è acconcio? E quello con Francia, Svizzera ed Inghilterra? Ma non si accorge che ha messo sull'incudine i "gemelli" ed io volentieri li prendo a martellate? Come fa a dire che in America (con 305 m.ni di abitanti!) "non ti perdonano e basta"? Per non perdonarli devono prenderli prima di tutto, e come fanno visto che SOLO pochissime persone sono intercettate? E' la dimostrazione più evidente degli abusi (o incapacità) delle nostre procure. Poi è vero che da noi uno come greganti, condannato per riscossione di tangenti per il pci, vede la sua faccia stampata sulle magliette, come un suoper eroe, distribuite al festival della stampa comunista. E donigaglia? Avendo operato ad Argenta penso non ci sia bisogna di descriverne le vicende. A chi gli chiedeva di recente cosa pensava dei guai di alcuni sinistri intercettati rispondeva: ""Mi stupisce che gli inquisiti siano stati incastrati con le intercettazioni telefoniche. Io parlavo a quattr’occhi. Guido Papalia procuratore capo di Verona, mi tenne dentro 78 giorni. All’uscita dal carcere,ad aspettarmi al casello di Ferrara sud trovai Piero Fassino, ansioso di sapere com’era andata.Non le dico quanti compagni sono venuti a farmi visita in prigione per raccomandarmi di stare zitto....In tutto mi sono fatto un anno di galera" .Sempre a bocca chiusa! (Il Giornale 22/12/08). Mi dica come intenderebbe "non perdonare" questi signori con le intercettazioni, anche se buttate a strascico.

lirero il 24 febbraio 2010

La notizia non è un opinione: invito a vedere come il TG1 delle ore 13,30, ora di massimo ascolto ha dato la notizia del processo Mills.
http://tv.repubblica.it/copertina/il-tg1-assolve-mills/43148?video

Giordano il 26 febbraio 2010

Ho visto il tg1 su youtube ed ho notato che il titolo è sbagliato ma il pezzo della giornalista ristabilisce la realtà. La sinistra è adusata a fermarsi alla superficie delle questioni: il titolo che spiega tutto, lo slogan come pensiero definito, l'invettiva per demonizzare il nemico. Certo ora il tg1 è una ciofeca. Volete paragonarlo ai tempi belli quando, con guida a sinistra, si censuravano i fischi a d'alema, la bindi riceveva finti applausi e perfino Rutelli trovava un pubblico che nessuno aveva notato. Io non riesco a capire questo accanimento contro il tg1. Se un piatto mi risulta indigesto non lo chiedo al ristoratore. Non intendo dare consigli a chi non li vuole però ripeto ciò che ho già scritto. Io non guardo tg3, Ballarò, Annozero, 1/2 ora, l'infedele, otto e mezzo, la dandini, i guzzanti ecc. ecc.. E quando nelle trasmissioni che vedo compare qualunque sinistro, premo sul pulsante del telecomando, quello con il segno del microfono. Non voglio essere masochista. Nessuno ha letto quanto ha detto garimberti presidente RAI a New York a metà gennaio? Così parlò: "C'è un paradosso nella Rai di oggi, ci sono più programmi anti Berlusconi che pro Berlusconi". Il lato comico ed anche disperato dei sinistri si appalesa goffamente quando le loro lamentazioni sono giustificate da un presunto afflato di tutela dei meno avveduti. Loro. gli eletti, i saggi, i lungimiranti, gli acculturati, MAI cadrebbero nelle perfida ragnatela della propaganda berlusconiana. Hanno una grande missione: quella di guidare i minus habentes. Che sono tutti gli altri. Che ragioni abbiano per mostrare questa supponenza, questa albagia, questa superiorità antropologica resta un mistero. Fino ad ora hanno sbagliato sempre e tutto.

lirero il 26 febbraio 2010

Visto che sul problema di fondo "il TG1 è una ciofeca" e quindi siamo in sintonia, da parte mia non ci sarà più nessuna replica.
Aggiungo solo che, tempo permettendo, io cerco di vedere e sentire più campane possibili, giusto per farsi un opinione più ampia.

Giordano il 28 febbraio 2010

Sentire più campane possibli è un giusto proponimento. Io non lo posso mettere in pratica quasi mai perchè se dovessi sentire prima DIN (la sinistra), per sentire Don (la destra) e pareggiare la partita mi dovrei prendere un biglietto aereo per chissà dove. E' vero oppure no che nella Rai di oggi ci sono più programmi anti Berlusconi che pro Berlusconi, come ha detto Garimberti (presidente RAI sinistro ex giornalista di "repubblica") a New York? Ipse dixit! Questi indescrivibili sinistri sono da sempre avvezzi all'ascolto di peana in onore della sinistra, dalla RAI al satellite (sky) e quando un programma, UNO SOLO, si permette 2.02 minuti di commento sulla inciviltà dei processi mediatici, casca il mondo. Il TG1, per non essere asservito, avrebbe dovuto dare ampio spazio ai decerebrati che hanno capito come l'attentato al CAV fosse un falso ed una montatura. Questo sarebbe il modo corretto per informare! Chi non pratica il pensiero unico, il politicamente colretto, il giustizialismo, la dietrologia (dietro a tutte le storie c'è IMPERATIVAMENTE una controstoria), è sicuramente un incosciente nel migliore dei casi, un rimbambito dalle tv del CAV, un disonesto che si può perdonare solo se sopravvive all'ordalia del tintinnar delle manette. Perciò gli orgasmi manettari ad ogni ingattabuiamento. Prima in galera, poi se Dio vorrà....Nessuna replica? Nessun argomento valido. Ma va bene anche a me.

lirero il 28 febbraio 2010

Chiedo scusa per il "mi (da cancellare) dovrei prendere". Sarebbe ben rileggere SEMPRE prima di inviare.

lirero il 28 febbraio 2010

Gentile Signor Lirero ( bell'acronimo complimenti) ho letto tanti suoi commenti e devo proprio dire che lei è veramente una "brutta persona"

uomodellastrada il 03 marzo 2010

Sicuro! Scrivo solo per mio diletto. Ai sinistri, in particolare, so di essere sgradevole. Perchè? Non perdono niente a loro poichè hanno sempre fallito ovunque e su tutto ma si atteggiano a precettori del creato. State freschi se pensate che possa darvi requie, ove posso e come vi meritate. Per l'acronimo accetto di buon grado il salamelecco, sono oltremodo orgoglioso della mia LI_bera RE_pubblica RO_magnola.

lirero il 04 marzo 2010

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