Facili profeti di sventura?

Facili profeti di sventura?

Riguardando il video del consiglio del 29-6 ho notato con stupore che manca la dichiarazione di voto del gruppo Sinistra per Argelato, da me rappresentato in consiglio comunale, in merito alla delibera n. 30 ed alla sua immediata eseguibilità.

Trattandosi, sicuramente, di un problema tecnico, ma che crea una grossa lacuna informativa, sento la necessità di spiegare le ragioni del mio voto e la lettura che io do a quanto accaduto.

Spero di poter essere chiaro e succinto, anche se l’argomento è tecnico e contorto e probabilmente il video avrebbe meglio chiarito quanto avevo inteso esprimere.

In sintesi il sindaco ha portato in Consiglio una variazione di Bilancio la quale oltre ad essere approvata con maggioranza semplice doveva anche ricevere il voto per l’immediata eseguibilità, cioè la velocizzazione del suo iter applicativo.

In questa variazione di bilancio si trovavano e si destinavano risorse per diverse finalità (alcune assolutamente stigmatizzabili), tra cui quelle necessarie per far partire nei tempi predefiniti il servizio di asilo nido, l’assistenza handicap e pre-post scuola ed il proseguimento del campo solare e se non si fosse votata l’immediata eseguibilità tali servizi sarebbero cominciati con settimane di ritardo, mentre il campo solare sarebbe finito anticipatamente rispetto a quanto stabilito.

Non importa sottolineare quale confusione, quali problemi e difficoltà avrebbero incontrato le famiglie che fruiscono di tali servizi se ciò fosse avvenuto

Quindi, il Sindaco, per un voto così rilevante, per servizi così importanti che sono forse la vera ragione d’essere dell’amministrazione, non aveva e non ha saputo garantire la presenza della sua maggioranza e si e rimesso al voto del Consiglio, dando la sensazione di una maggioranza sbandata ed insicura.

Noi potevamo fare speculazione politica, marciarci sopra e non votare l’immediata eseguibilità, ma il risultato sarebbe stato di far mancare quei servizi e mettere in grande difficoltà quei cittadini che di quei servizi fruiscono ed in tutta coscienza ho quindi votato a favore.

L’ho fatto con convinzione e sull’onda di una decisione veloce, ma sicuro che fosse la cosa giusta.

Ho forse evitato una brutta figura al Sindaco? Non credo.

Rimango del parere che quanto sarebbe venuto a mancare in termini di servizi alla persona, non può essere merce di speculazione politica, ma non mi sfugge – come hanno ben sottolineato anche gli altri gruppi di opposizione – che questo modo, mi si passi il termine, un po’ autoreferenziale di gestire il consiglio ed il proprio mandato da parte del Sindaco, è forse il caso che lasci spazio a momenti di confronto maggiore.

Soprattutto, non mi sfugge il punto politico di tutta questa vicenda e cioè: “la maggioranza il Sindaco l’ha ancora ben salda, o qualcosa si sta incrinando?”

Forse è venuto il momento che il Pd dica qualcosa, prenda posizione ed apra quel dibattito prima culturale più che politico, che cova sotto la cenere non facendo emergere le differenze e che rischia di esplodere se non gestito.

Forse e giunto il momento che il Sindaco ci dica dove vuole andare e cosa vuole fare dopo un anno dal suo insediamento.

Diversamente ne pagheranno le conseguenze i cittadini e questo non può essere consentito.

E’ dalla campagna elettorale che diciamo e chiediamo di fare chiarezza al fine di trovare una sintesi tra le diverse sensibilità del “centro – sinistra”, non vorremmo essere stati facili profeti di sventura.

Ps: Con quanto scrivo nulla voglio eccepire agli altri gruppi d’opposizione.

      Lo dico a scanso di equivoci.

01 luglio 2010

Facili profeti di sventura?