Il Passante Nord si farà
almeno nelle dichiarazioni del Ministro Matteoli

E' fresco (si fa per dire) di ieri l'annuncio del ministro delle infrastrutture Matteoli che la Commissione Europea avrebbe dato il via libera alla realizzazione del Passante autostradale a Nord di Bologna, risolvendo così (come??) la procedura di infrazione aperta per la mancanza della gara di appalto.
La stessa notizia era comparsa sui quotidiani già lo scorso anno e non è per niente chiaro cosa ci sia di nuovo. Pare che l'opera sarà affidata direttamente alla Società Autostrade, sarà poi la stessa società ad indire un bando di gara pubblico e c'è da fidarsi vista l'esperienza del capitalismo edilizio italiano di cogliere al volo le ghiotte occasioni fornite da queste Grandi Opere.
Ricordo brevemente che il progetto del passante Nord prevede la realizzazione di un raccordo lungo una quarantina di chilometri (in luogo degli attuali 13 interni alla tangenziale) per l'attraversamento autostradale di Bologna. 1,4 miliardi di euro (quasi un quarto del costo previsto per il ponte di Messina) per triplicare il percorso che le merci su gomma fanno per andare da est a ovest della città e viceversa. Il raccordo attraverserà il territorio di Argelato dividendo l'abitato di Funo dal Capoluogo.
Probabilmente questa notizia è servita solo a riempire qualche telegiornale che non riesce a trovare argomenti migliori del caldo e del traffico verso il mare, ma vorrei invitare la nostra amministrazione a raccontarci qualcosa in più. Già qualche mese fa qualche cittadino si chiedeva cosa se ne farà di queste Grandi Opere da realizzarsi nel nostro territorio.
Sono solo le bufale pubblicitarie dei politici del momento in cerca di sviare l'attenzione verso altre questioni o c'è seriamente la possibilità che il nostro territorio sia attraversato da un nastro d'asfalto largo una trentina di metri e sul quale passerebbe il 60% dell'intero traffico merci nazionale?
Come la pensa la nuova amministrazione su questo argomento? Continua la "Strategia del silenzio"? E la nuova opposizione che ha cavalcato la "rivolta per la reintroduzione del cassonetto" come la pensa? Argelato per l'Ambiente non ha niente da dire? E voi concittadini?
Per approfondimenti:
Tracciato del Passante Nord per Google Earth
Blog del coordinamento gruppi spontanei Contro il Passante Nord




Caro Max, felice di averti aiutato nel rafforzamento della comoda, deresponsabilizzante pratica NIMBY. Sono sicuro che continuerai a sfrecciare gioiosamente con la tua auto, apprezzando la comodità di transito veloce su strade ed autostrade, laddove altri hanno protestato velleitariamente opponendosi a queste realizzazioni. Non era mia intenzione prendere in considerazione l'argomento. Io penso che il passante vada fatto e si farà. Ne ho parlato solo perchè la risposta alla vaselina data dal sindaco, a proposito della nuova Galliera, mi ha imbufalito. Questa è la strada che necessita a noi. Poi ci sarà anche chi, come fai tu per il passante, si opporrà a questa realizzazione perchè potrà disturbare le sue galline. E già lo capisco di più di chi argomenta che Funo sarà divisa dal capoluogo. Di questo passo si può trovare anche chi lamenta che la Galliera divide la parte destra di Funo dalla sinistra.
Per il rusco continuiamo a non capirci. Ripeto:
a) la raccolta differenziata si può fare (si poteva fare) senza aumento di costi di gestione, anche con i bidoni in strada; b) Geovest (o chi per essa) ha scelto una modalità costosa e penalizzare per i cittadini ai quali ha suggerito di superare le difficoltà mettendo i bidoni sotto il lavandino o sul davanzale; c) ha aumentato immediatamente i costi di gestione moltiplicando le ore operatori e mezzi per quattro/cinque o più. Le statistiche sono state sbianchettate da maggio 2008 e questo non può far pensare che male. Qualcuno sa dire perchè? d) a fronte di spese in aumento ha propagandisticamente proclamato la riduzione delle tariffe con questi messaggi: "si contengono i costi di smaltimento (aumentati dal 2003 al 2007 del 45%) in discarica e si aumentano le entrate derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili come cartone, plastica, vetro". Funzionali ad asseverare queste affermazioni potrebbero essere le statistiche, talvolta incomplete, e tabelle se non fossero lette con attenzione per una corretta valutazione. Nel sito di Geovest compare una tabella che mette in risalto la differenza di costi fra raccolta diff. e indiff. evidenziando come quest'ultima costi la metà (anno 2009). Se però controllate la tabella precedente "Analisi dei costi di gestione raccolta e smaltimento rifiuti" potete rilevare che i costi relativi alla raccolta indiff. P/P, allo spazzamento, ai rifiuti cimiteriali, che esisterebbero con qualsiasi modalità di raccolta, siano addossati all'indifferenziato volgarmente inteso come modalità. Alla raccolta diff. solo la polpa, l'osso all'indifferenziato. I dati così esposti si prestano a propaganda e a distorsioni della realtà. Non credo siano pubblicati con malizia, ma i corifei li usano come vangelo. e) E' ragionevole pensare che un conferimento inferiore in discarica faccia sì che il costo sia minore solo se non vanificato da aumenti decisi da Hera ma imponderabili, mentre non è sicuro che si aumentino le entrate, come testimoniato dal sindaco che ha spiazzato la sicumera di molti. Chiudo, ormai arcistufo dell'argomento, con una osservazione: la carta e la plastica vengono raccolte in cassonetti di media dimensione ed in bidoni meno capienti che devono essere poi vuotati da due o tre addetti. Perchè non usare lo stesso sistema in atto per lo svuotamento dell'umido e dell'indifferenziato, con un solo operatore e con cassonetti di pari dimensione?
Lirero il tuo favore al Passante rende più forte la mia opinione contraria.
La risposta alla tua domanda è che la componente maggiore della remunerazione della R.D. si trova nel risparmio dei costi di smaltimento in discarica.
Non ho ancora sentito o letto niente a questo proposito da parte dell'amministrazione. A mio avviso che il passante si faccia è un fatto positivo in previsione di sviluppo del traffico. In questo momento, e solo per poco tempo ancora, la terza corsia dinamica ha messo una pezza che rende meno penoso il passaggio da Bologna. E' sicuramente una soluzione temporanea. Ben venga dunque il passante che rappresenta una soluzione di lungo respiro e interrompe la scriteriata opposizione della sinistra ad ogni realizzazione di questo tipo, predicando ed auspicando la regressione a carrozza e conestoga di ottocentesca memoria. La ritardata realizzazione è da addebitare ai sedicenti ambientalisti che hanno presentato denunce alla UE. Pare certo che nessuna procedura di infrazione sia stata avviata e la dilazione è stata causata da questi ricorsi inutili e velleitari. Non capisco certi timori dal momento che il percorso prossimo a Funo sarà in galleria e pertanto la disputa che origina dalla sindrome NIMBY non mi appassiona. Devo rimarcare che le cause che obbligano al percorso in progetto sono da collocare sul groppone della sinistra, e solo della sinistra, che ha quasi sempre amministrato Bologna fra applausi e peana alla capacità, alla correttezza ed alla lungimiranza che i comunisti hanno sempre vantato. Bella lungimiranza aver soffocato tangenziale ed autostrada con costruzioni che ora impediscono l'allargamento più facile e meno costoso! La stessa lungimiranza dimostrata eliminando tram e filobus e con una fiera ed un aeroporto quasi centrali. L'amministrazione di Argelato, da sempre strettamente imparentata ideologicamente con quella bolognese, non può che approvare ed in nome di questa parentela tacere sugli errori della amministrazione petroniana. Si pretende che butti giù dal piedestallo Dozza, Fanti, Zangheri? Funo dovrebbe essere moooolto più interessata alla nuova Galliera che al passante. La municipalità dimostra, con dovizia di interventi, che questa realizzazione è in effetti il cuore dei suoi interessi. Ho già scritto dell'incontro dei sindaci a Castel Maggiore nel febbraio 2006 quando fu proclamato solennemente che "la nuova Galliera non è la strada dei sogni". Poi, dopo un breve letargo fino al consiglio comunale del 26/7/2010, l'amministrazione, nella persona del sindaco, ha risposto ad una interrogazione di sinistra per Argelato che chiedeva i tempi di realizzazione. Insomma, anche a sinistra si sono accorti che si tratta di una epifania. Seraficamente, il sindaco ha risposto dicendo che si era informato telefonicamente ed il vice presidente della provincia venturi gli aveva detto, informalmente assolutamente in modo informale (insomma, un solenne impegno!) che il bando, che doveva essere pronto a luglio, slitterà ma che conoscendo personalmente venturi non può dubitare dell'impegno e tutto va ben madama la marchesa. Il primo cittadino, per dare una risposta, si è informato come si chiede della salute della nonna di un conoscente casualmente incontrato rendendo così palese quanto stia a cuore la questione e quanto sia stata sempre costantemente seguita e sollecitata. Che poi alla comunicazione che il bando previsto a luglio dalla provincia, sia dalla provincia stessa posposto e questo ingeneri addirittura una dichiarazione di stima e di affidabilità verso una persona che di ciò è responsabile, fa semplicemente cadere le braccia. Non si pretende che il sindaco sguaini la spada ma almeno un pugno sul tavolo lo dovrebbe dare alla comunicazione dell'ennesimo rinvio. No, si è premurato di specificare, ripetere, chiarire che la comunicazione era assolutamente informale. Insomma, non si espone e non prende posizione. Ci si affida alla buona sorte. E chiedere un impegno solenne vuol dire forse disturbare il manovratore ideologicamente vicino? Lo sa e lo vuol dire ai traccheggiatori che i cittadini da lui amministrati (si fa per dire) hanno i polmoni pieni di rusco e corrono rischi ogni giorno ed ogni notte?
P.S. A proposito di rusco, quello oggetto di tante schermaglie, coloro che hanno ascoltato il consiglio comunale del 29/6 avranno sentito il sindaco che precisava di non potersi determinare il costo della raccolta in via previsionale per le tante incognite. Una è quella derivante dal monopolio di Hera che per le discariche stabilisce quando e come vuole il costo, altre derivano dai prezzi che il mercato impone. Aggiungeva che, ad esempio, ora che tutti i comuni fanno la raccolta della carta e della plastica, prevedere ricavi è come dare i numeri al lotto. E' il mercato che giornalmente determina il prezzo e poichè la materia conferita è abbondante il ricavato serve per una pipa di tabacco. Quando io (ad esempio nov. 2008) espressi la stessa ragionevole opinione, fui spernacchiato ma questo non è importante. Però una domandina (che non troverà riscontro, sicuro!) la pongo: come faceva Geovest ( e l'amministrazione) a garantire che i ricavi derivanti dalla raccolta PAP avrebbero consentito un consistente abbassamento del contributo chiesto ai cittadini? E coloro che l'avevano bevuta non si sentono un po' babbei?