Il pericolo dei politici che non vengono dalla politica

Ora mai non c’è più dubbio, chi come me viene dalla sinistra (P.C.I. per intenderci) fa una gran fatica ora a parlare di moralità. Già dagli anni ’60 Bologna era invidiata per le capacità amministrative. Quegli amministratori erano politici. Politici di professione. Che studiavano la politica, che la praticava quotidianamente.
Era una classe politica che si tramandava al suo interno valori comunitari, tutto doveva essere pensato per la comunità. Fino a non molto tempo fa, i dirigenti si raccomandavano di fare le tessere solo a chi si conosceva: a chi aveva fornito prova di “meritare” la tessera. Certo, meritarsela voleva anche dire lavorare alle feste di partito, portare l’Unita a casa dei compagni, ma soprattutto partecipare nelle proprie sezioni al confronto politico, molte volte anche duro, ma necessario a capire di che pasta eri fatto. Sicuramente molte di quelle pratiche non hanno più senso di esistere. Ma pretendere che chi fa parte di un direttivo di circolo lo frequenti mi sembra il minimo.
Ho visto con i miei occhi interi direttivi farsi eleggere, dopodiché scomparire, per poi affacciarsi nuovamente quando bisognava votare cose che nemmeno conoscevano. Oggi i dirigenti, prima di chiedere cosa succede sul tuo territorio, vogliono sapere quante tessere hai fatto. Oggi un segretario di circolo deve essere un venditore, deve dimostrare la sua abilità a portare tessere, ovvero soldi. Poi con le primarie si fa scempio delle capacità personali, non conta cosa sai fare, ma quanto consenso puoi avere. Così si candidano a sindaco o ad altre cariche persone incapaci di fare politica, a volte incapaci e basta. Politica secondo Aristotele era amministrare facendo il bene di tutti, per altri è solamente esercitare potere. Troppo spesso oggi gli amministratori sanno leggere solo numeri e non si confrontano con il pensiero: il proprio e quello degli altri.

Jader Consolini

29 gennaio 2010
Meogrossi

Sarà che non è come la racconto io :) ma difficilmente da Argelato possiamo andare a dire a Ferrero o a Vendola fate così o fate diversamente... Possiamo farlo in sedi congressuali dei rispettivi partiti, nulla di più. Detto ciò ribadisco ad avercene di giovani di 20 30 anni si attivano e si impegnano nella politica, pur avendo due lauree (che a mio avviso è un valore aggiunto). Poi Sig. Salvatore rispetto il suo pensiero, ma sottoscrivo quanto già detto nel post precedente sui giovani e la politica e continuo a stimare tutti i giovani (Soprattutto quelli nel nostro comune) che si impegnano in politica per passione e per ideali in cui credono. Aggiungo e concludo, che io credo nelle mie idee ed appartengono ad una determinata formazione politica e credo che prima di esprimere giudizi sommari le persone bisognerebbe conoscerle...
Per L.ui. Abbiamo dilapidato un patrimonio a livello elettorale, penso che sia però giusto continuare a credere nelle idee anche al 1%, fortunatamente esistono ancora persone che nonostante un 1% continuano a credere nelle idee, piuttosto che nelle alte percentuali poi vuote nei contenuti.
In conclusione per entrambi i post, anche al costo di sembrare arrogante, dico solo che è sempre facile e bello criticare chi fa (o prova a fare qualcosa) mi auguro che le nuove generazioni sappiano nei fatti smentire tali critiche.

jader

Quindi, vediamo se ho capito Sig. Salvatore. Lei pensa che un sindaco di un paese come Argelato deve essere vecchio, o per lo meno anzianotto e ignorante come una capra.Poiché un giovane con due lauree dovrebbe fare altro.

Salvatore

No no no non è mica come la racconti tu caro meogrossi...tu dici che nè tu nè jader potete fare qualcosa sulle decisioni che prendono i vostri capi di partito...il solo fatto di aver aderito ad un partito (destra o sinistra che sia) senza condividere, o condividendo in parte, le scelte politiche che i leader fanno, denota una mancanza di idee che per un giovane di 20-30 anni come te è preoccupante...e denota il fatto che, nonostante tu non condivida fino in fondo le idee dei tuoi "capi", ti sei allineato a questa idea di partito senza minimamente avere la capacità di intervenire...il partito decide e io eseguo...ed è per questo che ti dico che un giovane di 20-30 anni che preferisce la vita di partito ad una vita lavorativa, fatta di sacrifici e di limitazioni, io lo ritengo un brutto esempio, soprattutto in periodi come questo dove un giovane, che ha studiato più di me, deve aver la capacità di inventarsi qualcosa di nuovo per aiutare la comunità intera...ti faccio un esempio: il buon don Tolomelli, sindaco di Argelato...Don Tolomelli è un ragazzo sveglio, pimpante...ha due lauree: ingegneria e matematica...allora io mi chiedo: un ragazzo di 30 anni con due lauree abbastanza toste per quale motivo si è accomodato sulla poltrona di sindaco per prendere 2000 euro al mese?Io, se fossi stato in lui, con due lauree in tasca (che denotano una grande intelligenza nello studio), avrei dovuto "spaccare il mondo" o comunque almeno ci avrei provato...invece no...il buon Don Tolomelli si è accomodato sul cadreghino...e, mio personale giudizio, ha fallito a fare una scelta di questo tipo...io a 30 anni saltavo i fossi alla lunga...lui si è seduto...ed è questo sedersi che lo ritengo profondamente sbagliato soprattutto in un ragazzo giovane che ha la sua vita davanti...c'è bisogno di gente intelligente con voglia di lavorare e non di gente che scalda una poltrona...e ribadisco che questo discorso vale per destra e sinistra...saluti

L.ui

Bellissimo scrivere tante cose per non parlare di niente.

Sergio Garavini aveva lasciato a Bertinotti un partito che stava tra l'8/9%. Oggi, gli ultimi sondaggi danno P.R.C., o come cavolo si chiama, all'1.3%, compreso il partito di Diliberto.

Ci sarà una ragione? Non sarà che avete sbagliato tutto e anche di più?

Ha perfettamente ragione Salvatore, vi rimane da fare un bel gesto, il solo che vi rimane dopo aver dato tutti i vostri voti alla Lega: chiudere con onore bottega, senza aspettare la chiusura per zero elettori.

Meogrossi

Caro Jader apprezzo molto la tua risposta e la franchezza nell'esprimerla. Comincio dall'ultima domanda perchè penso sia strettamente connessa col resto della discussione, il motivo di divisone per noi a sinistra (riconoscendo e ribadendo che è errato) era molto forte nel maggio scorso (tu vieni dal Pd quindi hai fatto quel percorso in maniera differente da noi). Rifondazione Comunista come ben sai ha avuto una durissima scissione da cui è nata un'altra formazione di pari peso e prospettive. Lo scontro come ben sai è nato soprattutto su questioni ti tipo ideologico (da una parte chi riteneva giusto mantenere in vita un Partito con connotazione Comunista, dall'altro chi voleva superare quello schema storico creando un Partito di Sinistra ma non più così fortemente ideologizzato) e come saprai veniva da molto molto lontano. Uno scontro maturato nel corso di oltre 5 anni. Logicamente a maggio la ferita era ancora aperta per tutti e logicamente questo meccanismo si è ripresentato anche a livello locale. Noi abbiamo ritenuto come Prc di sentirci autonomi dalle vostre decisioni e di non entrare dentro ad un progetto che abbiamo contrastato allo scorso congresso, stabilito questo abbiamo visto le 3 opzioni che ci si presentavano d'avanti: la prima era quella di confronto e accordo col centro-sinistra, la seconda era quella di andare da soli, la terza ed ultima era l'ipotesi di presentarci con voi. Durante il confronto nel nostro circolo è emersa la volontà di confrontarci con Pd, Idv e Verdi e vedere se era possibile sulla base dei contenuti presentarci assieme. Allo stesso tempo non abbiamo compreso i perchè della vostra scelta (dato che avete sostenuto il Pd e le coalizioni di CS in qualsiasi altra zona della città e della provincia). Appurato che c'erano i presupposti per l'alleanza abbiamo perseguito quella scelta, portando avanti la nostra campagna elettorale in maniera unitaria ma contrastiguendoci su i punti che ritenevamo fondamentali per noi. Detto ciò Jader capisco e condivido la tua analisi sul Partito Democratico, soprattutto sul populismo che ha indirettamente (o forse direttamente) creato, ha svuotato il partito, della sue tradizioni e delle sue idee che fino a metà di questo decennio hanno garantito l'esistenza ad una cultura di Sinistra in questo paese. La critica è condivisibile sia su di un livello "alto"(gruppi dirigenti divisi in bande contrapposte) sia su un livello più "basso", perchè l'elemento che maggiormente emerge è proprio lo scollamento con la società che si sta verificando (un tempo era proprio un pilastro nella vita sociale, dalla diffusione dei materiali, dalla propagando fino alle feste dell'Unità, soprattutto qui nei paesi dell'emilia).
Per questi due ragionamenti Jader ti rinvito, mettendo in primis in discussione me stesso, a ragionare su come costruire a Sinistra. Non tanto i "contenitori", ma i contenuti da mettere in campo, anche se veniamo da percorsi politici differenti io credo che ci sia ancora spazio per una cultura di Sinistra in Italia e penso che bisogna tornare a costruirla proprio dove il Pd la sta distruggendo cioè dal "basso". Credo anche, che si possa tornare a fare ciò anche fuori dal livello istituzionale dove siamo divisi, iniziando mescolando le diverse idee e storie di ognuno di noi, le esperienze (Soprattutto di chi ha una storia politica più importante e ricca della mia, e di chi esprime il suo malessere forte rispetto la politica e i politici), perchè questo Pd non adempie più a questo compito che nella storia è stata la sua forza.
Ecco Jader spero in altrettanta franchezza di avere espresso il mio concetto (ripeto mettendo in discussione in primis me stesso e le mie idee e anche le scelte passate).

Sulle critiche giuste di Salvatore dico solo che condivido la rabbia, ma non penso che criticare qui quello che scriviamo sia utile a cambiare qualcosa, purtroppo ne io ne Jader abbiamo la possibilità di cambiare ciò che sta succedendo dall'alto, lavoriamo su questo territorio per fare il meglio qui e credo che ciò sia d'apprezzare, aggiungo anche, che io SPERO che ci siano sempre più ventenni che a sinistra studiano e si impegnano per dire e fare qualcosa di utile, dato che la "cultura" che ci fanno bere è fatta di "amici, tv e grande fratello", MAGARI riuscissimo ad essere tutti così impegnati ad impiegare il nostro tempo nel provare a fare una "nuova politica", lavorando come hanno fatto sempre tutti e tutte.
Detto ciò non mi appartiene l'offesa nel parlare e neppure la critica a prescindere, ne tantomeno il "sono tutti delle merde", penso ci sia tanta gente che ogni giorno porta avanti le sue idee e cerca di costruire qualcosa.

In amicia Matteo

Salvatore

Ecco bravo jader hai detto la cosa giusta: è ora di dire basta...andate a casa tutti che c'è bisogno di gente che abbia voglia di sporcarsi le mani e non di parlare parlare parlare e lavorare poco...e ribadisco che voi (la sinistra) non ha proprio creato nessuno...la gente si è semplicemente rotta le balle di sentire un DelBuono (ad esempio) parlare di valori, uguaglianza, lealtà, e poi vederlo accusato di aver pagato con i miei soldi, con i soldi di jader e di tutti i compagni come jader le sue belle vacanze...il vostro è un fallimento soprattutto morale più che politico...e fate molta fatica a rendervene conto...è ora di pensare al lavoro per far crescere l'Italia...è ora che i dirigenti di sinistra (che hanno combinato molto poco nella loro vita lavorativamente parlando) prendano in mano il badile o entrino in una catena di montaggio per capire veramente qual è l'essenza del lavoro che mai ha pesato sulle loro spalle...la gente si è stancata...e la sinistra perde ripetutamente...in fabbrica non si vota più PD ma la Lega...e voi compagnucci nono lo avete ancora capito...

jader

Caro Matteo, da quanto tempo sento (sentiamo) dire “a sinistra bisogna ripartire da questo e da quest’altro” ma, di fatto, nessuno è mai riuscito a fare partire niente? La mia analisi era centrata sul PD perché, inizialmente, avevo creduto che quell’organismo sarebbe stato in grado di infondere nuova linfa alla sinistra, rendendola meno ingessata, più giovane e moderna. Il risultato lo vediamo tutti. Non dirmi ora che stanno ancora assestandosi, che è un partito nuovo, che si sta costruendo. Sono passate elezioni amministrative e si diceva: “vedrai, dopo ci si compatta a sinistra”; elezioni Europee e giù bastonate, “vedrai adesso faranno il congresso poi tutti uniti per battere la destra”. Si è fatto il congresso, poi le primarie per il segretario e adesso sento dire “ vedrai, dopo le regionali…”. La gente è stanca di non vedere cose concrete. In tanto Franceschini fa il suo gruppo, Veltroni sta creando la sua associazione chiamata “democratica”, e via a costruire un partito unito. Vedi Matteo, noi (la sinistra) abbiamo creato persone che ragionano come il Sig.Salvatore - nella risposta che segue la tua. Noi siamo colpevoli del populismo che regna in tutto il paese, perché non abbiamo puntato il dito contro chi si macchiava di errori morali e politici. Sono quindici anni che i nostri “leader” falliscono: è ora di dire basta.
P.S. Tu e il tuo partito dove eravate quando io ed altri, che tu ben conosci, cercavamo di unire la sinistra, almeno ad Argelato?
Con amicizia
Jader

Salvatore

Io vorrei vedervi con un bel badile in mano a spalare della neve....non so se voi compagni del partito avete mai sentito sulla vostra schiena la parola fatica...tante parole, tante tante parole...ma voglia di lavorare saltami addosso...ribadisco il mio pensiero: tutti a casa....non se ne può più di questa gente che si professa amica degli operai, benevola nei confronti dell'immigrazione indiscriminata, questi sindacalisti che fanno l'interesse delle aziende e non degli operai, con l'idea che ciò che è tuo è mio e ciò che è mio è mio...tante parole, tanta falsa uguaglianza, poi va a finire che negli affari sporchi ci siano sistematicamente persone di sinistra, che fanno molto peggio del signor Craxi o del signor Silvio (però DelBuono è stato un signore a dimettersi dopo aver pagato coi nostri soldi - anche i soldi dei compagni - i suoi bei viaggetti...vergogna!)...quindi andate a casa tutti, destra e sinistra che sia...poi ciò che mi rende incazzato è vedere questi ragazzotti di 20-25 anni fare vita di partito perchè non hanno voglia di combinare niente nella loro vita...quando avevo la loro età io pensavo a farmi una casa, mettere su una famiglia (con una donna naturalmente, senza pacs, dico o chicchessia), trovare un posto di lavoro soddisfacente dal punto di vista economico e lavorativo...oggi nessuno ha voglia di impegnarsi...solo tante tante parole...e poi ci lamentiamo che l'Italia va male...

Meogrossi

Caro Jader ho letto e apprezzato molto l'analisi sull'evoluzione che ha subito l'attuale Pd. Condivido anche lo snaturamento (non solo del Pd) che si è venuto a creare dall'entrata in politica dei Media. E' vero manca la formazione di partito, elemento questo indispensabile per poter garantire un valido ricambio generazionale e creare così nuovi quadri dirigenti ed amministrativi. Ma alla luce di queste - secondo me - lucide e giuste analisi, mi pare di vedere una critica tutta incentrata sul Partito Democratico che non ha palesemente una linea ancora ben definita, nè sotto l'aspetto politico (basti pensare alla schizzofrenia che sta caratterizzando gli accordi che il pd mette in piedi nelle prossime regionali) sia sotto l'aspetto organizzativo (dove ha lasciato nei fatti per strada la classica struttura di partito che lo aveva caratterizzato: PCI, PDS e poi DS. Detto ciò sarebbe errato non guardare anche le enormi mancanze che oggi attanagliano la sinistra così detta radicale.
Le divisioni sono continue (nel 2006 a sostenere il governo prodi c'erano solo 3 partiti di estrema sinistra PRC, PDCI e Verdi, oggi si sono triplicate le formazioni a sinistra del PD) e ciò crea solo: mancanza di radicamento nella società (le poche forze che già lavoravano sui territori oggi si sono ripartite negli altri partitini nati, oppure si sono semplicemente stancati) indebolendo così tutti, e mancanza di consenso nella società (i voti come i militanti si sono equamente suddivi nelle varie formazioni nate).
Secondo me Jader a sinistra bisogna ripartire proprio superando questi 2 problemi senza cercare di fare troppi ragionamenti sul Pd che ancora non ha capito cosa deve essere, bisogna ripartire da un dato oggettivo: esiste una sinistra in questo paese, soprattutto esistono ancora persone di sinistra in questo paese. Da qui occorre ricominciare ritessendo un dialogo tra tutti questi soggetti per tornare ad agire in maniera unitaria a Sinistra, mettendo avanti i problemi che la gente (soprattutto quella che vogliamo rappresentare) sente ogni giorno sulla propria pelle. Se riuscissimo a incamminarci su questo percorso io credo che lo stesso Partito Democratico dovrebbe tornare a fare qualche passo indietro e abbandonare qualche deriva centrista che oggi sta prendendo, perchè avrebbe una forza forte a Sinistra che non potrebbe non considerare.
Jader questo è il mio punto di vista, credo che in primis un'analisi debba investire noi perchè vedo questo Pd come un contenitore che è ancora capace di gestire uno storico consenso, ma che non capisce come muoversi;questa fedeltà cieca che molti hanno (soprattutto i più vecchi) prima o poi finirà...
A presto
Matteo Meogrossi

jader

Io la barca l'ho abbandonata da parecchio.Mi dispiace per gli amici che la pensano come me, ma per non perdere ciò che hanno fanno finta di niente.
Jader Consolini.

Cristian

Cosa pensi di fare per invertire la tendenza?
Resti comunque sulla barca nonostante tutto lo schifo che descrivi?