La Venenta verso il futuro
Idee programma
La Comunità da tempo offre accoglienza a persone disagiate, in particolare a ragazze madri, adolescenti, bimbi in affido, donne e minori che subiscono violenza domestica, senza distinzione di etnia o religione.
La sua ubicazione la rende un luogo sicuro e protetto anche per casi che richiedano condizioni di elevata tutela.
Ogni inserimento viene effettuato in condivisione con i Servizi Sociali di territorio (AUSL, Comuni) con i quali si sono consolidati rapporti proficui.
Il sostegno educativo, psicologico, professionale è sempre presente e svolto da operatori qualificati; inoltre i numerosi volontari che ruotano attorno alla Comunità offrono un prezioso contributo aggiuntivo.
Lo psicologo, il pedagogista e il musicoterapeuta mettono a disposizione metodi specifici con i quali integrano l'aiuto degli altri operatori.
Sarà avviata una Ludoteca per creare momenti ludico-espressivi per le madri coi loro figli in un clima libero e sereno, così da rinforzare la relazione madre-bambino e socializzare meglio con gli altri componenti di questa famiglia…”allargata”.
Il progetto “Lavorare insieme” è l'avvio di borse lavoro e/o piccole attività di laboratorio per apprendere tecniche lavorative semplici o “manuali” in attesa di inserimenti lavorativi esterni più congrui.
Corsi informatici di base in via di attivazione consentirebbero una conoscenza di base sempre utile per uno sbocco lavorativo futuro.
Piccoli ambienti indipendenti dalla struttura-madre in futuro potrebbero offrire un'accoglienza di secondo livello alle ospiti che, dopo un primo percorso di autonomia, necessitino ancora di verificarsi in una dimensione più libera e/o non abbiano ancora sistemazione definitiva sul territorio.
La Comunità si sta attivando per dare una risposta di accoglienza più significativa, più completa ed esauriente, che esca dai soliti canoni tutelari e consenta un valido reinserimento nel tessuto sociale di queste persone disagiate.
Nelle attività esterne la Comunità invia un gruppo di collaboratori e volontari che con un camioncino di servizio ogni mercoledì sera presso la Stazione di Bologna distribuiscono generi di prima necessità ai “senza fissa dimora” per venire incontro ai bisogni più elementari, cosi pure il martedì e il giovedì mattina attraverso un punto d’ascolto al D.L.F. si aiutano anche famiglie in situazioni di disagio economico.
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