Risposta all'articolo pubblicato su Foglio aperto n. 4/2010 "Ma perchè...agosto 2010"
Per fare chiarezza, ritengo sia necessario comprendere il senso del mio intervento in quel consiglio comunale che tanto ha infastidito il sig. Mandrioli.

Mi rivolgo a Foglio Aperto facendo seguito all’intervento del presidente del CS di Funo, Idalgo Mandrioli, il quale mi rivolgeva una richiesta di chiarimento in merito al mio voto contrario all’assegnazione allo stesso CS dei locali dell’ex centro diurno.
Sottolineo innanzitutto che il mio ragionamento contempla tutto il rispetto che si deve non solo al CS, ma anche al suo presidente che da decenni, prima come assessore poi, da innumerevoli anni, come presidente del centro, è protagonista della vita politico-sociale del Comune.
Per fare chiarezza, ritengo sia necessario comprendere il senso del mio intervento in quel consiglio comunale che tanto ha infastidito il sig. Mandrioli.
Al presidente del centro sociale di Funo, attento osservatore delle istituzioni comunali, non sarà sfuggito che il problema, oggi, è quello della mancanza di risorse economiche e della difficoltà di poterne reperire di nuove – e questo non solo nell’Amministrazione argelatese, ma in tutti i comuni della provincia
Dunque, con tali presupposti, ne consegue che in carenza di soldi si debbano compiere delle scelte.
Delle scelte che siano politiche, attraverso le quali individuare quali siano i soggetti a cui destinare le poche risorse a disposizione.
A tal proposito, io ed il gruppo Sinistra per Argelato non contempliamo i centri sociali tra i soggetti del nostro Comune classificabili come più bisognosi.
Infatti, superata la fase di avvio, nella quale vi era sicuramente necessità di contributi pubblici, ritengo che oggi i centri sociali siano in grado di auto-sostenersi, grazie al prezioso contributo dei soci ed alla loro capacità di generare attività a valore aggiunto.
Pensiamo quindi che le priorità oggi risiedano altrove.
Insomma, poiché le risorse non sono infinite, Sinistra per Argelato ritiene si potessero vagliare altre ipotesi in merito all’utilizzo dei locali dell’ex centro diurno.
Un’ipotesi poteva essere venderli o metterli a reddito, ed usare il ricavato per chiudere qualche mutuo, o calare l’addizionale irpef, oppure diminuire le rette degli asili, o magari finanziare un corso con strumenti innovativi per le scuole o un sostegno straordinario al tessuto economico.
Altrimenti si poteva, se non è stato fatto, verificare la disponibilità di altri alla gestione.
E’ ovvio, sono solo ipotesi e forse nemmeno realizzabili.
Avrei voluto, però, vederle vagliate, perseguite o tentate.
Il discorso è quindi generale, e fa parte della capacità delle amministrazioni di compiere scelte politiche.
A mio avviso è venuto il momento di uscire dalla logica dei piccoli centri di potere cercando di passare, col contributo di tutti, ad un sistema che individui le priorità verso cui investire le poche risorse a disposizione.
Credimi Mandrioli, non c’era e non c’è nulla nei confronti dei centri sociali, che stimo ed ammiro. Ma il tema dell’individuazione delle priorità è il tema del futuro, e che tu ne faccia una questione personale è il sintomo di una sinistra – genericamente intesa - che rischia di divenire conservatrice degli interessi esistenti, perdendo l’occasione di essere il motore dell’innovazione.
Vedi, presidente, nessuno nega il ruolo, ludico e sociale, che il centro svolge per numerosi cittadini, ma il nesso con il dovere di assegnarvi nuovi locali io proprio non lo vedo.
Comunque, questo mi dà lo spunto per dire che non vi è nessuna critica verso di voi, ma se critica vi deve essere è verso l’amministrazione che ha compiuto quella scelta, perdendo l’occasione di coinvolgevi verso un patto generazionale, che destinasse il massimo delle risorse verso la scuola pubblica, l’infanzia, le giovani coppie od il tessuto economico, solo per fare qualche esempio.
Ritengo sia questo il tema dirimente che segnerà la capacità di rinnovarsi delle nostre amministrazioni.
Questi argomenti sono gli stessi che il nostro gruppo ha sostenuto anche in campagna elettorale, e Mandrioli dovrebbe ricordarlo, essendo stato uno dei più assidui partecipanti alle iniziative e alle discussioni di quel periodo. Nulla di nuovo, dunque.
Infine, il Presidente Mandrioli chiedeva che facessimo visita al centro Sociale prima di esprimere pareri. Gli rispondo che sarei certamente lieto di fargli visita, ma spero voglia accettare l’invito ad organizzare un incontro pubblico su questi temi: un incontro in cui coinvolgere il suo centro, quello di Argelato e lo forze politiche, perché crediamo che questo sia un argomento su cui valga la pena confrontarsi.
Spero che il circolo ed il suo presidente non si sottraggano a questo invito: incontrarsi è sempre meglio che scontrarsi per lettera.
Cordiali saluti, Andrea Comastri (consigliere comunale Sinistra per Argelato)
per contatti: sinistraxargelato@gmail.com





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