Vent'anni di lungimiranza politica
E’ il 1982 quando la Lega comincia a muovere i primi passi. La sua denominazione è: Lega Lombarda per l’autonomia. Naturalmente tra i fondatori c’è Umberto Bossi. Dopo sette anni e diverse scissioni Bossi e Maroni fondano la Lega nord, partono per fare proseliti in tutta Italia e non solo tra Lombardia e Veneto. La sinistra prima si allea con la Lega poi la etichetta come voto di protesta.
Il 26 gennaio 1994 Silvio Berlusconi fonda Forza Italia e la gioiosa macchina da guerra di Ochetto gli ride in faccia, snobba l’imprenditore che parla come spot pubblicitari. Due mesi dopo Berlusconi vince le elezioni e governerà. La sinistra passa diversi anni a dire che è solo un voto di protesta e alla fine scomparirà dalla scena politica. Anche Antonio Di Pietro viene catalogato, dalla sinistra, voto di protesta, tanto da affermare che se non confluisse in un progetto unitario con la sinistra scomparirebbe. L’Italia dei valori guidata da Di Pietro alle ultime regionali raddoppia i voti. A queste elezioni si presenta una nuova proposta “politica”, il Movimento 5 stelle. A Bologna si porta via il 10%, in Emilia Romagna il 7%. Questa mattina i massimi esponenti del P.D. regionale e Bolognese ripetono: non ci fanno paura, è solo un voto di protesta. Io sono d’accordissimo: è un voto di protesta, sì, di protesta contro di voi cari dirigenti di “sinistra”, che da anni non ne beccate una.
Io sono sempre di sinistra, ma negare quello che è successo dal 1989 ad oggi è negare un pezzo importante della politica Italiana. Si devono fare i conti con tutti prima o poi. Perché dietro a qualsiasi partito o movimento ci sono persone che potrebbero essere più brave di noi. L’importante è capirlo.
jader consolini
jader




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