Rassegna stampa

Referendum per il “porta a porta”

Dopo le tante proteste dei mesi scorsi da parte dei cittadini contro il porta a porta ad Argelato, il consiglio comunale ha dato il via libera alla richiesta del comitato Apa di fare un referendum. Il tempo di raccogliere le firme e, dopo l’estate – presumibilmente a ottobre, novembre- ci sarà la consultazione tra i cittadini. Resta il fatto che il sistema porta a porta va avanti.Sono stati tolti i cassonetti stradali e consegnati, dagli addetti Geovest, i bidoni per attuare il nuovo metodo di raccolta rifiuti. Nonostante questo sistema abbia come scopo la riduzione dei conferimenti in discarica dell’indifferenziato e, di conseguenza, un abbassamento della Tarsu, ad Argelato si è riscontrata una resistenza molto forte da parte di alcuni cittadini che protestano abbandonando i loro rifiuti per strada, nelle ex aree ecologiche, davanti al Municipio o davanti alle scuole. Invece sono più di 2000 le famiglie che attuano con successo questo nuovo metodo di raccolta ed è così che è nata l’idea, a un gruppo di argelatesi , di unirsi e creare un comitato favorevole al porta a porta “Per diffondere una giusta informazione, visto che in questi mesi è stato detto di tutto e di più”afferma Tiziana Cardea, una delle promotrici del Comitato PPP(Pro Porta Porta)”Abbiamo accettato,chi prima chi dopo, di ritirare i bidoncini e di provare questo nuovo sistema di raccolta differenziata, alcuni di noi inizialmente erano dubbiosi e restii ma, provando, abbiamo potuto constatarne i vantaggi. Per me è assurdo non accogliere il porta a porta come un privilegio, penso agli anziani che non dovranno più camminare per raggiungere i cassonetti stradali che, molto spesso, sono strapieni, non dovranno più attraversare strade pericolose ma appoggiare comodamente, davanti a casa, il loro bidoncino. Non riesco a pormi la domanda del dove li metto i bidoni ma penso piuttosto che finalmente toglieranno i raccoglitori stradali con tutti i loro disagi per la sicurezza, poi trovare una sistemazione domestica per i bidoncini penso sia una cosa più che fattibile, ricompensata enormemente con efficienza, comodità e risparmio” Anche William Cevolani sostiene: “ perché spendersi per il porta a porta?Semplicemente per il senso di responsabilità che dobbiamo alla nostra comunità, ai nostri figli, al nostro futuro. Perché bisogna evitare che le nuove generazioni commettano gli errori fatti nel passato, i rifiuti inceneriti sono una contraddizione in termini economici e di salute, il “porta a porta” nei paesi dove è utilizzato, ha mostrato che il raggiungimento di percentuali  significative di raccolta differenziata non sono solo numeri, ma una realtà che permette la riduzione dei costi a vantaggio dei cittadini, cittadini che devono partecipare, provare, con la consapevolezza che non possiamo più rimandare al prossimo l’emergenza ambientale”E’ della stessa idea Massimo Magli che dice: “Il metodo “porta a porta”, attualmente, è l’unico sistema di raccolta differenziata capace di raggiungere alti livelli di differenziazione dei rifiuti solidi urbani, compatibilmente con le risorse economiche e la struttura urbanistica, sociale del territorio e, la nostra zona, ben si presta a questo tipo di raccolta. Questo è uno dei migliori sistemi per responsabilizzare noi cittadini sul problema dei rifiuti renderci consapevoli della quantità di immondizia che produciamo. Si parla tanto di termovalorizzatori, ma anche l’Unione Europea è concorde con l’opinione che questi devono essere l’ultima risorsa.”

Fonte: Il Domani 30 Marzo 2008

 
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