Energia e Ambiente
Boscovivo, una zona di riequilibro per la flora e fauna
I vari interventi di riqualifcazione dell'area
a cura della redazione
Questa nuova area di rimboschimento, denominata “Boscovivo” dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Argelato, si propone quale zona di riequilibrio per flora e fauna autoctone; la diversità degli ambienti (bosco a filari, bosco fitto, zona umida, ecc…) consente la nidifcazione e lo stazionamento di numerose specie animali, che variano da uccelli ad invertebrati, insetti, ecc…
Questi elementi arricchiscono il territorio comunale di Argelato per diversi aspetti: di carattere naturalistico e di sicurezza idrogeologica (principale funzione della cassa di espansione del canale Riolo).
La realizzazione del Bosco è avvenuta in tempi diversi e per questo motivo è possibile distinguere le zone, oltre che per tipologia di impianto, anche per “l’età” degli interventi; gli anni cui fare riferimento sono: 1995, 1996, 1998, 2002 (per cassa di espansione e rilevato) e 2003.
Inoltre, in ottemperanza alla Legge n.° 113 del 29 Gennaio 1992 che prevede “Obbligo del Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito di registrazione anagrafca”, il Boscovivo assolve anche a questa funzione, incrementando di anno in anno la propria superficie alberata, sulla base delle nascite.
La cassa di espansione, terminata nel 2002, è stata progettata per evitare eventuali problemi di alluvione in caso di piena del canale Riolo, attraverso un sistema di manufatti (valvole e sforatori) che garantiscono anche il naturale ricircolo delle acque all’interno dell’invaso.
Per la sua dimensione e posizionamento sul territorio comunale, la cassa di espansione svolge una importante funzione di rifugio per numerose specie animali e, per questo, riveste un ruolo di notevole interesse naturalistico.
L’area di intervento per la realizzazione della cassa di espansione, ha interessato una superficie di 14,00 ettari; a fianco della cassa stessa è stato realizzato, con il terreno di risulta delle operazioni di scavo, un rilevato a sua volta oggetto di rimboschimento, fornendo all’area un
ulteriore elemento di diversità, dalla superfcie di 6,00 ettari.
Per quanto riguarda l’invaso, il volume massimo è di 143.000 Mc., mentre il volume permanente (cioè normalmente occupato da acqua), è di 26.000 Mc.
L’area, di proprietà dell’amministrazione comunale dal novembre 1991, è classificata come zona destinata al rimboschimento. E ’stata oggetto di un intervento di riqualifcazione ambientale che ha portato alla ricostruzione di un bosco planiziale.
La ricostruzione del bosco è stata realizzata con tre interventi di forestazione iniziati nel 1994 e terminati nel 1998.
Nella realizzazione degli impianti sono stati adottati moduli progettuali differenti che portano ad avere, allo stato attuale, una certa variabilità nella copertura vegetale dell’intera area.
L’area più giovane, rimboschita nel 1998, é localizzata dietro alla corte colonica, adiacente al canale Riolo. Denominata “bosco nuovo”, presenta
un impianto di specie arboree miste autoctone, con macchie a vegetazione arbustiva più fitta intercalate da radure. 
L’impianto realizzato nel 1994, presenta una struttura i cui moduli con differenti coperture arboree e arbustive si alternano in maniera irregolare per simulare il più possibile una situazione di naturalità.
Al centro è presente una zona a prato circondata da una folta vegetazione che ne rende diffcile l’accesso.
Una siepe perimetrale, costituita principalmente da arbusti spinosi, crea una barriera di protezione dalla strada principale.
L’impianto adiacente alla cassa di espansione, denominato “bosco a filari”, realizzato nel 1996 ha una struttura a filari regolari in cui le specie arboree autoctone sono intercalate da siepi arbustive che nel loro disegno creano radure.
La superfcie boschiva non rappresenta l’unico elemento caratterizzante. Nel bacino, mantenuto con una quota idrica minima, col tempo si svilupperà un ambiente di tipo palustre con la colonizzazione di varie specie di piante acquatiche e di uccelli.
A lavori ultimati l’area si presenterà come un mosaico di ambienti in cui zone ad acqua, praterie, boschi e siepi costituiscono elementi di diversità ecologica.
Le grandi dimensioni, la ricchezza di vegetazione e la diversifcazione degli ambienti fanno di questa area un luogo adatto a praticare attività di svago, passeggiate e jogging.
Il connubio fra acqua e bosco la rendono, inoltre, un laboratorio didattico naturale per le scuole in cui gli studenti possono osservare la vegetazione autoctona e la fauna ad essa associata.
I percorsi possibili, date le caratteristiche dell’area sono fondamentalmente due.
II “bosco nuovo” si adatta alla realizzazione di percorsi didattici finalizzati alle visite di scolaresche nell’ambito di progetti di educazione
ambientale.
La struttura dell’impianto vegetazionale e le limitate dimensioni dell’area consentono di realizzare un percorso breve, adatto anche ai visitatori più piccoli.
Il percorso all’interno del bosco è tracciato in modo da non richiedere particolari interventi di manutenzione sulle piante.
Ordinanza dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza a tutela dell’area Boscovivo che prevede
il divieto di:
- attività sportive a carattere agonistico
- attività sportive non autorizzate dall’amministrazione comunale
- l’accesso con automezzi di qualsiasi natura non autorizzati, esclusi quelli adibiti alle manutenzioni dell’area
- l’accensione di fuochi
- le manomissioni non autorizzate della flora, degli immobili, delle attrezzature
- l’accesso con cani non tenuti al guinzaglio
- la caccia, la pesca e attività collegate
- la cattura e il prelievo di animali, comprese le specie cacciabili
- la ricerca e/o il prelievo non autorizzato di funghi e tartufi



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