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Botta e risposta….

lettereDi seguito le domande che Gaetano Marostica
ha posto all’Amministrazione Comunale con le relative risposte da parte degli esperti del settore.

marostica. Dite che facendo la raccolta porta a porta si risparmi. Penso sia diffcile, perchè dalla vendita del materiale riciclato il ricavo non coprirà la maggiore spesa per il numero crescente del personale. Anni fa la raccolta veniva fatta giornaliera con il sistema tradizionale: un camion con tre persone, poi pian piano siete passati alla raccolta con il monooperatore: noi cittadini non abbiamo risparmiato, ma voi sì.

amministrazione comunale. Nel bilancio economico relativo alla gestione dei rifiuti urbani oc­corre anche inserire, oltre alla spesa per i servizi ed agli introiti per la vendita ai consorzi di fliera dei materiali, la mancata spesa per il conferimento dei rifiuti in discarica. Questa voce, non citata dal Signor Marostica, è proprio quella che sposta il bilancio a favore della raccolta porta a porta. Infatti il costo a tonnellata ha subito in questi anni aumenti molto significativi, i quali sono stati solo in parte tamponati dall’aumento della raccolta differenziata. Nei prossimi anni la spesa per lo smaltimento dei rifuto indifferenziato aumenterà notevolmente. Una buona simulazione la si trova nei docu­menti preliminari al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, attualmente in discussione. Rispetto alla trasformazione del mezzo di raccolta dei rifiuti indifferenziati (da tradizionale e mono operatore) risulta evidente come si cercasse una condizione per un alleggerimento dei costi, tentativo in grande parte vanifcato dall’aumento dei costi di gestione dei mezzi (basta pensare al costo del gasolio). Se non avessimo adottato la modifca, i costi sarebbero lievitati ancor di più.

marostica. Non conosco il contratto di manutenzione dei cassonetti, ma so solo che da quando ave­te sostituito i vecchi cassonetti con degli OMB usati, ne ho controllati diversi e non funzionano, hanno la pedaliera che non funziona, cavetti rotti e molle a gas dei coperchi già scariche. Non ha nessun senso usare le mani quando sono state inventate le pedaliere per facilità di apertura e per igiene.

amministrazione comunale. La sostituzione dei cassonetti per il rifuto indifferenziato è stata effettuata in sinergia con il processo di ottimizzazione dei punti raccolta.
I cassonetti citati (OMB a capannina) sono stati adottati in quanto garantivano maggiore capienza e migliori condizioni di utilizzo: prima fra tutte la possibilità di gettare i rifiuti anche dal lato marcia­piede. Questi contenitori hanno un sistema che rende più agevole l’apertura, sia utilizzando la peda­liera, sia utilizzando il coperchio. La pedaliera è montata dal solo lato strada perché se fosse rivolta verso il lato marciapiede potrebbe essere azionata solo lasciando il contenitore molto sporgente, quindi in condizioni che occuperebbero parte della viabilità.
II contratto di manutenzione dei cassonetti di Argelato è all’interno di quello del servizio (affdato ad un’ATI fra Manutencoop e Coop Brodolini) ed avviene in base ad un programma che prevede tempi e modalità di effettuazione delle riparazioni. Quindi è prevista la riparazione di tutto quanto si rompa. I cassonetti posizionati ad Argelato sono di proprietà Geovest; una volta eliminati verranno riutilizzati in altre situazioni e quindi è nostro interesse mantenerli sempre e comunque in buone condizioni. Qualche ritardo può sempre succedere, ma non si può dire che ciò sia la regola.

marostica. Da quando è stata ampliata la via Agucchi, dalla via Galliera sino di fronte alla Ditta Zoc­ca, non ho mai visto nessuno fare la pulizia dei pozzetti di scarico delle acque piovane, così, appena piove un po’ più del solito, si formano delle pozze d’acqua che sono pericolose per le auto e per i pedoni che vengono bagnati dagli spruzzi d’acqua provocati dagli automobilisti.

amministrazione comunale. Provvederemo nel breve periodo ad effettuare la pulizia completa delle caditoie stradali.

marostica. E’ mai possibile che qualsiasi ditta che faccia degli allacciamenti rompendo la strada, non riesca a ripristinare il lavoro decentemente? Dopo poco tempo si formano delle buche sempre più grandi, così dovete intervenire voi: non sarebbe il caso di metterli in condizioni che dopo 6 mesi devono controllare il lavoro fatto ed eventualmente sistemarlo a modo? L’ultimo lavoro eseguito in via Pasti – Agucchi, a ottobre, fa veramente pena e, dato che i vigili passano spesso sopra, potreb­bero dirlo loro.

amministrazione comunale. E’ previsto nell’autorizzazione al taglio del piano stradale il ripristi­no a cura e spese di colui che ha eseguito il taglio stradale. Per il ripristino all’incrocio con la via don Pasti e la via Paganini (fronte nuovo conad) l’Ufficio tecnico aveva gia’ sollecitato il ripristino all’enel, esecutrice che lo ha provvisoriamente ripristinato nel mese di novembre 2007. La stessa provvedera’ al ripristino definitivo nella primavera 2008.

marostica. Nella via Albinoni e nella via Paganini ci sono degli alberi con i rami bassi e quando pio­ve non si passa con l’ombrello aperto: non si potrebbe farli tagliare dalla ditta della manutenzione del verde? E’ un lavoro moto breve, non servono mezzi speciali.

amministrazione comunale. Entro la settimana provvederemo ad effettuare un sopralluogo di verifca ed eventualmente, il taglio dei rami che generano il disagio.

 
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