«Cari elettori siete stati usati»

SIETE STATI USATI. Era lo slogan che l'altro ieri mattina nel centro di Argelato lanciavano dai loro megafoni gli amici di Beppe Grillo. I fan dello show man genovese ce l'avevano con i cittadini che hanno votato a favore dell'abrogazione della raccolta dei rifiuti porta a porta. Il 23 novembre, infatti, si è svolto il referendum per far decadere il nuovo sistema di smaltimento, adottato dal Comune e dalla ditta Geovest. Secondo i 'grillini', gli argelatesi sarebbero stati usati da quelle aziende che, grazie agli inceneritori, producono milioni di euro di utile all'anno sulla nostra pelle, avvelenando l'aria a norma di legge e «dalla politica - sostengono - che appena si avvicinano le elezioni è abilissima a strumentalizzare il piccolo disagio di alcuni cittadini per ricevere facile consenso.
CON GLI AMICI di Beppe Grillo c'erano alcuni esponenti del comitato Ppp, pro porta a porta. Per i Grillini «forse il servizio di raccolta porta a porta poteva essere gestito meglio e modificato anche tenendo conto dei disagi degli abitanti, ma abolirlo quando è presente in tutte le nazioni più evolute e civili del mondo, è come guidare contro mano». Tiziana Cardea, presidente del Ppp sottolinea che «i contrari al porta a porta, dichiarano di aver ascoltato la gente, di aver dato voce a chi ha manifestato un certo disagio nell'adattarsi al nuovo sistema. Noi favorevoli, chiamiamo questo loro 'dar voce', strumentalizzazione, perché di fronte a disagi fisiologici, occorrerebbe tendere la mano, aiutare a superare le difficoltà. Invece, il comitato promotore del referendum, ha amplificato tali disagi, favorendo il tumulto popolare, perdendo di vista gli innumerevoli vantaggi sociali del porta a porta. Il risultato è un effetto negativo e scoraggiante per gli altri Comuni che si apprestano ad applicare questo sistema, l'evidente superficialità con cui i cittadini trattano l'argomento rifiuti anteponendo i disagi personali, la strumentalizzazione senza scrupoli a vantaggio di interessi personali e politici». Pronta la replica del comitato Apa che ha vinto il referendum: «Troviamo imbarazzante per il paese la posizione assunta dal comitato Ppp, spalleggiato dal Comune; continuano nel mancare di rispetto ai suoi cittadini, unendosi ad una protesta di piazza, mal riuscita, che contesta l'esito di un referendum popolare e democratico. nvece di perdere tempo inutile potrebbero promuovere un progetto davvero condiviso sulla raccolta dei rifiuti. Ci stupisce anche il centrosinistra, che continua a permettere comportamenti antidemocratici. Per fortuna che stavolta a decidere sono stati in tanti e non uno sparuto gruppo poco rappresentativo».
Matteo Radogna
Fonte: Il Resto del Carlino, MARTEDÌ 2 DICEMBRE 2008
redazione

0 commenti