Fiere e sagre, mese per mese
Gennaio (Znér)
"O cippo di sant'Antonio" a Napoli
Il 17 gennaio Napoli è illuminata dalla Luce dei falò che i napoletani chiamano "cippi". Durante il giorno vengono raccolti vecchie sedie, mobili rotti e pezzi di legno al grido di "Menate menate". La sera i "cippi di sant'Antonio" vengono accesi e la gente si raduna intorno ai falò.
Sant'Antonio viene festeggiato in maniera tradizionale nel popolare quartiere che dal santo prende il nome e che si trova nelle adiacenze di piazza Carlo III. Contemporaneamente alla funzione religiosa il quartiere si popola di bancarelle variopinte che offrono ai passanti merce di tutti i generi. Tipico piatto della festa è il' "soffritto"': un insieme di corata di maiale, fegato, cuore, milza che viene cotto in salsa di pomodoro. Il soffritto si può mangiare sugli spaghetti oppure su fette di pane abbrustolito.
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Febbraio (Febrér)
San Biagio
La festa delle "panicelle" a Taranta Peligna (Chieti)
Le "panicelle" son dei pani caratteristici a forma di mano che vengono distribuiti alla popolazione dopo essere stati benedetti. Si mangiano per preservarsi dal mal di gola.
Un tempo la preparazione dell'impasto del pane veniva eseguito nell'abitazione di uno dei cittadini che metteva a disposizione la propria casa. Ora, invece, tutto il pane viene impastato in una panetteria, ma all'operazione prendono parte tutti coloro i quali vogliano parteciparvi. Caratteristico è il bollo che viene impresso sulle "panicelle” raffiguranti san Biagio nell’atto di miracolare un bambino a cui si era conficcata una spina nella gola.
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Marzo (Mérz)
"Trato marzo" a Pinzolo (Trento)
Simpatica usanza durante la quale gruppi di ragazzi si recano sulla collina, di fronte al paese per gridare a tutti il "Trato Marzo".
La festa dura tre giorni: durante il primo si prova a mettere insieme nomi di persone un po' speciali: per esempio il nome di un uomo attempato e quello di una ragazza giovane, o di due giovani qualsiasi, il tutto, naturalmente, per burla. Stesso copione per il secondo giorno cercando di rendere ancora più paradossali gli accoppiamenti. Il terzo giorno, infine, è la volta dei fidanzati veri e propri già noti o meno.
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Aprile (Avril)
La "diavolata" ad Adrano (Catania)
La "diavolata" è una festa che si svolge a Pasqua e consiste in una rappresentazione in piazza che vede contrapposti il "bene" e il "male".
Il palco viene diviso in due: da una parte il paradiso e dall’'altra l’inferno con il diavolo. I personaggi sono cinque diavoli, Lucifero, la morte, l'anima e un angelo. La rappresentazione è uno scambio di versi in cui si consumano conflitti e discussioni, fino all'atto finale che vede vincitore, naturalmente, il "bene" sul "male". In tema anche i costumi che prevedono il rosso per i diavoli, lo scheletro per la morte, il bianco per l'angelo.
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Maggio (Màz)
Festa del Calendimaggio ad Assisi (Perugia)
Questa festa ha origini rinascimentali ed era una sorta di festa propiziatoria per la primavera. La festa in effetti inizia alla fine di aprile quando vengono consegnate le chiavi della città a un maestro di campo che diviene il responsabile della città.
I partecipanti alla gara devono rappresentare episodi di vita medioevale. Le fazioni in gioco sono due: i nobili da una parte e gli artigiani dall'altra. Le parti si sfidano in giochi prettamente medioevali. La gara si chiude con la proclamazione della Madonna primavera che simboleggia la festa. Il giorno dopo sfilano i cortei delle due parti, composti da circa 500 persone in costume.
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Giugno (Zogn)
Il "cavallo parato" a Brindisi
Festa che si svolge, durante il Corpus Domini quando i brindisini fanno sfilare per le vie della città il "cavallo parato" in processione: un cavallo bianco che reca sulla groppa il Santo Tabernacolo. La processione s’interrompe in due punti: prima dinanzi al monumento del marinaio e, poi, in piazza Vittoria per la benedizione della città. La città è vestita a festa: coperte preziose di corredo vengono spiegate ai balconi, petali di rosa vengono lanciati dalle finestre, folla di gente acclamante si snoda per le vie. Questa festa ha origini in una leggenda: pare, infatti, che nel tredicesimo secolo il re di Francia Luigi IX, di ritorno da una crociata, si salvò da una terribile tempesta approdando sulla spiaggia di Torre Cavallo, poco distante da Brindisi. Sulla sua nave egli recava, appunto, l"Eucarestia.
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Luglio (Loi)
Il palio di Siena
E’ l’avvenimento che racchiude secoli di storia e che ogni senese attende per tutto l’anno. Il Palio affonda le origini nelle battaglie che per tutto il medioevo si combatterono fra le città toscane. Si racconta infatti che dopo la battaglia di Montaperti, vinta dai senesi sui fiorentini, gli abitanti della città interpretarono la vittoria come un segno divino. Per questa ragione essi istituirono due corse di cavalli una a luglio per la Madonna di Provenzano e l’altra, ad agosto, in onore della Madonna dell’Assunta. La corsa che inizialmente doveva essere un momento di giubilo si trasformò nei secoli come una competizione vera e propria fra le Contrade di Siena. Ogni Contrada ha un nome, quasi sempre di animale, ha un proprio stemma e stendardo, un colore rappresentativo, un proprio fregio e quindi una bandiera. Ogni Contrada è rappresentata da un cavallo che viene scelto con grande cura. Anche i fantini sono scelti con altrettanta cura. Quando il Palio inizia è battaglia; in alcuni casi si verificano incidenti e qualche cavallo muore. Ma per chi vince, grandi sono i festeggiamenti: il fantino viene portato in spalla come un vero eroe e in quel momento egli rappresenta tutta la Contrada e i suoi abitanti. Per chi perde, la speranza di riprovarci al prossimo Palio. Questa corsa porta a Siena turisti da ogni parte di Italia e del mondo, turisti che vengono coinvolti nei festeggiamenti per la vittoria che dura tutta la notte.
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Agosto (Agast)
Festa del vino a Montefiascone (Viterbo)
Sagra tipica dedicata al vino con manifestazioni e assaggi per tutti. La festa ha anche un fondo rievocativo: si risale ai tempi in cui i nobili scendevano dalla Germania in occasione dell'incoronazione di 'Enrico V. In quel tempo l'abate Defuk mandava avanti un servitore che aveva il compito di selezionare le taverne dove era possibile degustare il vino migliore. Quando la trovava era solito designarla con la scritta '"Est". A Montefiascone il servitore assaporò il Moscatello che trovò sublime, tanto che designò la zona con un "Est, Est, Est". In occasione detta Festa del Vino gli abitanti di Montefiascone inscenano un corteo rievocativo.
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Settembre (Setàmber)
Maria Santissima della Montagna a Taurianova (Reggio Calabria)
Una settimana intera di festa dedicata alla Madonna dei campi. Si ricorda in quest’occasione l'arrivo della statua di Maria Santissima della montagna dopo che l’immagine scampò miracolosamente a un terribile naufragio nei pressi di Taurianova.
S’inizia con un enorme falò in piazza e si chiude con una gigantesca “riffa” che mette in palio un vitello. Durante la festa, si mangiano dei caratteristici mostaccioli e dei carretti biscottati che si chiamano "nzudi".
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Ottobre (Utàbber)
La Madonna della "stella" a Palagiano (Taranto)
Alla Madonna della "stella" è dedicata una piccola chiesetta poco fuori il paese di Palagiano. In questa chiesetta, la prima domenica di ottobre, si radunano tutti gli abitanti di Palagiano per assistere alla messa solenne officiata dal parroco.
Intanto fuori si prepara la festa pagana: vengono cotte tagliatelle al sugo in enormi pentoloni che vengono caricati su trattori e portati in processione nel paese. Lungo il tragitto le tagliatelle vengono offerte ai passanti.
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Novembre (Nuvàmber)
Madonna della Salute a Venezia
Questa festa fu istituita nel 1631 quando la città fu salvata da una terribile epidemia di peste. Il Doge e il senato, infatti fecero voto di costruire una chiesa in onore della Vergine e di compiere una processione ogni anno a questo santuario. La peste cessò nel novembre del 1631. La prima chiesa costruita fu eretta in pochi giorni ed era di legno; in seguito, fu eretta la chiesa vera e propria detta della Madonna della Salute. Ogni anno i veneziani compiono il rito della processione a questo santuario muniti di candele.
La città è in festa e bancarelle di dolci e giochi riempiono la piazza sul "campo".
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Dicembre (Dsàmber)
Fiera a Lenna (Bergamo)
Tradizionale mercato invernale, che anticipa il Natale e soprattutto la festa di Santa Lucia, festa dei bambini. La fiera quindi è una buona occasione per l'acquisto dei regali per il 13 dicembre e per il Natale.
Durante la festa di Santa Lucia un tempo si preparavano dolci speciali chiamati "badì dè dama", uno zuccherino grande quanto una moneta incartata per bene. Questi zuccherini venivano legati alle estremità dei lacci delle scarpe e lasciati fuori dalla finestra insieme al fieno per l’asinello di Santa Lucia.
redazione




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