Rimedi e cose da sapere in cucina

Banane
Se avete comprato delle banane ma, una volta a casa, vi accorgete che il fruttivendolo ve le ha date un po' acerbe, non preoccupatevi. Mettetele in un barattolo con una mela e, quasi per magia, dopo un po' matureranno.

Latte
Il latte è uno degli alimenti più nutrienti e sostanziosi che esistano. Nutre i bambini, disintossica dal fumo e dagli acidi gli adulti, fa da antidoto a certi veleni, aiuta gli anziani a rallentare la decalcificazione delle ossa. Bevuto tiepido di sera, concilia il sonno. Ma il latte è nutriente anche per la pelle, tanto che ci si possono frizionare le mani e il viso.
Per appurare infine che il latte comprato sia intero, basta immergervi un ferro da calza ben pulito: se tirandolo fuori, non vi resterà appesa una goccia, vuol dire che il latte è annacquato.

Rosmarino
Un tempo si credeva che i rametti di rosmarino messi in testa come pettini fossero un ottimo sistema per tenere lontana la calvizie e rinvigorire la memoria.
Ma il rosmarino è anche indicato per chi soffre di asma: un infuso fatto con alcuni rametti può dare sollievo a chi soffre di tale disturbo.

Patata
È il tubero più famoso e più usato in cucina per preparare tanti gustosi piatti. Non ve ne è però un solo tipo ma due, diversi, adatti ognuno per cucinare piatti differenti. Vogliamo imparare a conoscerli e sapere quale scegliere in ogni caso?
Le patate a polpa bianca sono piuttosto farinose e adatte per fare il budino e i famosi gnocchi.
Quelle a polpa gialla, invece, vanno scelte se volete fare le patate bollite o fritte.
Un ultimo consiglio: cercate sempre, se non ne potete proprio fare a meno, di cuocere le patate con la buccia perché è lì che si trovano tutte le vitamine di questo tubero.

Pesce
Come si può riconoscere bene se il pesce che stiamo comprando è fresco o no?
Il pesce rispetto alla carne contiene una maggiore quantità di acqua e questo fa sì che esso sia facilmente alterabile. Il pesce fresco si riconosce per le branchie di color rosso, per la carne che è elastica e non conserva l'impronta delle dita, per l'occhio prominente e la cornea lucida. E infine per il fatto che, se messo nell'acqua, affonda.

Riso
Per preparare un buon risotto non bisogna lavare il riso. Se volete proprio essere igienisti, passatelo in un panno pulito e sfregatelo. Un altro consiglio, non conservate il riso nel pacchetto originale dopo averlo aperto per l'uso. Travasate il riso non consumato in un sacco di tela e mettetelo in un luogo asciutto.

19 febbraio 2008

Rimedi e cose da sapere in cucina