Foglio Aperto » Occhio vigile
Droghe, parlarne per non dimenticarle
Un pratico esxcursus sui danni causati dall’uso di sostanze stupefacenti.
di Isp. A. Federici Corpo Unico di Polizia Municipale Reno-Galliera
La droga, in sostanza, è un veleno. L’effetto che produce dipende dalla quantità assunta. Infatti, mentre una piccola
quantità funziona come stimolante, una quantità maggiore agisce come sedativo e una quantità ancor più grande agisce
esattamente come un veleno e può causare la morte della persona. Una droga è una sostanza assunta per evitare una condizione fisica o mentale indesiderata.
Qualsiasi droga interferisce negativamente sulla fisiologia naturale dell’organismo. Tra le varie droghe da citare l’ecstasy, che può portare alla dipendenza. Un esame condotto su un campione di adolescenti e giovani consumatori di ecstasy ha rivelato che il 43% di coloro che fanno uso di tale droga presenta le caratteristiche mediche riconosciute in fatto di dipendenza, fra cui l’uso continuo della droga, gli effetti della crisi d’astinenza e la tolleranza, ed il 34% presenta le caratteristiche mediche che identificano l’abuso di droghe. Almeno il 60% dei soggetti che fanno uso di
ecstasy avverte i sintomi della crisi d’astinenza, compresi fatica, perdita d’appetito, depressione e problemi di concentrazione. Il 25% dei ragazzi sotto i 20 anni assume l’ecstasy in modo sporadico e continuativo. La Marijuana è
un’altra tipologia di droga ap-partenente alla categoria droghe leggere e al cui uso sono associati depressione, ansia e disturbi della personalità.
Gli studenti che fumano marijuana ottengono voti inferiori ed hanno minori probabilità di diplomarsi rispetto ai loro compagni non-fumatori.
Diversi studi hanno dimostrato come i lavoratori che fumano marijuana hanno la tendenza ad un maggiore assenteismo, sono lenti, sono più soggetti ad incidenti, si lamentano e cambiano spesso lavoro.
L’uso di marijuana altera la capacità della persona di memorizzare e ricordare gli eventi e di spostare l’attenzione da una cosa ad un’altra. Il THC, la sostanza nociva presente nella marijuana,interrompe la coordinazione e l’equilibrio legandosi ai recettori nel cervello e alle sue parti che ne regolano l’equilibrio. Inoltre, ne risentono anche la postura, la coordinazione dei movimenti ed il tempo di reazione.
Attraverso i suoi effetti sul cervello e sul corpo, l’intossicazione da marijuana può causare incidenti. Alcuni studi dimostrano che approssimativamente dal 6 al 10 per cento delle vittime di incidenti mortali risultavano positive al THC. In molti di questi casi è stata rilevata anche la presenza di alcol. L’uso di marijuana per lunghi periodi può portare alcune persone alla dipendenza.
Il crack è la forma solida della cocaina a base libera. Il nome crack deriva dal rumore che questa sostanza produce quando viene riscaldata e fumata. Oggi il crack è venduto a prezzi tanto bassi che perfino gli adolescenti possono permettersi di comprarlo. In base al dosaggio, gli effetti negativi di crack e cocaina possono essere diversi:
- Convulsioni,
- Battito cardiaco irregolare,
- Infarto,
- Colpo apoplettico,
- Depressione,
- Comportamenti suicidi,
- Aumento del ritmo cardiaco,
- Rapido incremento della pressione sanguigna
La legge stabilisce delle sanzioni penali al di sopra di una certa soglia e amministrative al di sotto della massima quantità stabilita per legge. Le sanzioni penali vanno dai 6 a 20 anni di reclusione.
Le sanzioni amministrative prevedono la sospensione dei documenti per il periodo massimo di un anno, anzichè di 4 mesi, misure di sicurezza per persone condannate anche non in via definitiva, obbligo di rientro a casa, divieto di condurre veicoli a motore, divieto di lasciare il comune di residenza.
La nuova normativa abolisce ogni divisione tra droghe leggere e pesanti. Opera su tre punti cardine: prevenzione,repressione e recupero. Inoltre non esiste più il concetto di uso personale e scompare la concessione della modica quantità. E’ possibile scoprire l’uso di sostanze stupefacenti in modo facile e sicuro con l’analisi di poche gocce di urina per un periodo dai 2 giorni al mese successivo all’assunzione.



