Gli articoli dei lettori
E se chi è per il SI se ne stesse a casa?
Vorrei invitare tutti i sostenitori di Apa a starsene a casa domenica prossima. Lasciate andare a votare il prossimo candidato sindaco e non fatevi raggirare. Lasciate andare a votare chi davvero in modo disinteressato ha fatto propaganda per il no
Mentra Bologna inizia ora la raccolta porta a porta qui ad Argelato stiamo entrando nel momento caldo della campagna elettorale referendaria.
Manca una sola settimana al voto e sembra che la maggioranza dei cittadini abbia già ben chiaro cosa voterà. Nella stampa locale degli ultimi giorni Argelato prende sempre più posto e non c’è quotidiano con edizione locale della provincia di Bologna che non abbia in un modo o nell’altro annunciato il Referendum.
L’articolo che più mi ha dato spunti di riflessione è del Domani del 12/11, che titola “Alle urne i nostalgici del cassonetto“. Nell’articolo vengono prospettati principalmente 2 scenari possibili: in un’ottica di smisurato ottimismo il referendum potrebbe finire con la vittoria dei ‘NO’, in una conferma del nuovo sistema introdotto, con conseguente spreco dei 30000 euro necessari al referendum, oppure terminare in un ‘flop’ con l’ennesima mancanza del quorum necessario e la conseguente invalidazione della consultazione.
Mi sento timidamente di temere una terza via, data dal raggiungimento del quorum con la maggioranza di ‘SI’ e un conseguente balzo indietro nel tempo che mi farebbe anche un po’ vergognare di essere argelatese.![]()
Ormai è di dominio pubblico che il maggiore agitatore di folle del comitato ApA si candiderà a sindaco per le prossime amministrative per l’opposizione. E proprio per l’opposizione all’attuale amministrazione che si è fatto conoscere e spiace constatare come tanti cittadini possano averlo ascoltato e seguito nei deliranti propositi di non ritirare i bidoncini per la raccolta differenziata.
In questi giorni ho sentito di tutto, soprattutto del preoccupante qualunquismo. Mi chiedo: ma è possibile che i miei concittadini ascoltino le preoccupazioni di Apa che si premura di ricordarci che i bidoncini sono da lavare a carico nostro? Forse negli anni scorsi quando già differenziavano così bene, i loro contenitori venivano lavati a secco dal servizio pubblico? Perchè paventare fantomatici futuri aumenti della TARSU e non guardare la bolletta arrivata il mese scorso con lo sconto per chi ha ritirato i bidoncini? Perchè citare quei pochissimi comuni con brutte esperienze nel porta a porta e non le centinaia che lo applicano con soddisfazione da tempo?
Ho letto un commento che vaneggia di falso moralismo e dei ‘poteri forti’ (??) che conterebbero nel giudizio degli argelatesi. Nel caso di vittoria dei SI e di conseguente ritorno dei cassonetti, sarà divertente sentire questo signore lamentarsi di chi come lui, da Bentivoglio, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano (comuni che avvieranno il porta a porta in un futuro molto prossimo), utilizzerà i nostri cassonetti come lui oggi fa con i loro.
Altri che, apparentemente vivendo su un’altro pianeta, non si sono ancora accorti che gran parte della società civile argelatese invita la cittadinanza ad andare alle urne votando NO per mantenere il porta a porta. Vi siete accorti forse che in calce all’invito a votare NO del numero speciale di Foglio Aperto, ci sono le firme di partiti (PD, Socialisti, Rifondazione, Verdi) e di importanti associazioni a livello nazionale (WWF, Arci) e locale (Centro Sociale)?
Chi firma invece l’appello del SI? Apa, nella persona del maggiore interessato a farsi pubblicità, il prossimo candidato sindaco. Ah, già c’è anche il consigliere comunale dei Comunisti Italiani in questa anacronistica alleanza. Per farsi un’idea di quanto spazio prenda Argelato nella sua vita basta visitare il suo blog.
Qualcun altro invece rimpiange il vecchio sindaco Gualandi, prodigandosi a dire che lui in casa proria (ora è sindaco a San Giorgio di Piano) non ha applicato il porta a porta, ma ha aumentato i cassonetti. Beh, guardati il video in alto a destra in questo sito, Gualandi nell’intervista dice di aver richiesto il porta a porta ad Hera già da qualche anno, e solo perchè Hera aveva altri programmi non è applicato a San Giorgio.
Se questo referendum avrà l’esito sperato da Apa, chi avrà votato SI dovrà fare i conti con i nostri vicini più ‘conservatori’ che come la maggioranza di loro oggi, ci scaricheranno nei nostri scintillanti cassonetti metallici la loro spazzatura. E con il previsto aumento di oltre il 60% delle tariffe di smaltimento dell’indifferenziato in discarica, avranno modo di vedere avverata la loro profezia di consistenti aumenti della Tarsu.
Quindi, concludendo questo articolo che immagino non mi porterà molti amici, vorrei invitare tutti i sostenitori di Apa a starsene a casa domenica prossima. Lasciate andare a votare il prossimo candidato sindaco e non fatevi raggirare. Lasciate andare a votare chi davvero in modo disinteressato ha fatto propaganda per il no. Voi statevene a casa. Farete un favore a voi stessi, al vostro portafoglio e avrete anche il plauso dei vostri figli. Come sempre il diritto di replica è possibile poco sotto.



Non ho parole e lascio cadere a terra le braccia…..dormiamo sonni tranquilli fino a domenica e finalmente ci togliamo di mezzo queste elucubrazioni che stanno raggiungendo livelli demenziali.Si vede di tutto,picozzatori famosi,offerte speciali di sigillatori per pannolini,rottamazioni di bidoni per tutti i gusti,socialisti italiani(esistono ancora?) che si schierano,ambientalisti e controambientalisti…rossi neri e bordeaux.Statistiche alla nostredamus sulla fine del mondo.A proposito vi ricordate ancora di quella teoria assolutistica sul picco di crescita del prezzo del petrolio che ci avrebbe portato alla rovina?sentita l’anno scorso per prepararci all avvento della raccolta del porta a porta…..non ne posso più,andrò a votare e la cosa che sinceramente a più dispiace è la comunità di argelato che dopo 50anni si è riuscito a spaccare in due per qualcosa che si poteva gestire meglio