Anche l’occhio vuole la sua parte
Il Codice del Consumo (decreto legislativo n.206/2005), disciplina alcuni aspetti dei contratti di vendita dei beni di consumo, come già previsto dal decreto legislativo n.24/2002. Queste norme si applicano ai contratti conclusi dai consumatori, cioè le persone fsiche che agiscono per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. Il venditore professionale è obbligato a consegnare beni conformi al contratto, cioè privi di difetti che lo rendano non idoneo all'uso quale è destinato. Il bene deve inoltre possedere le qualità che il venditore ha dichiarato, e quelle che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi. Se il bene venduto non possiede queste caratteristiche, il consumatore può chiedere che sia applicata la garanzia che per i beni nuovi è valida per 2 anni dalla data di acquisto, documentata dallo scontrino o dalla ricevuta. Quando si parla di prodotto non conforme, o prodotto difettoso, subito si pensa ad un difetto che riguardi la funzionalità dell'oggetto, non è di immediata evidenza considerare "non conforme" un prodotto che non presenti le qualità estetiche richieste dall'acquirente; quando però si tratta di un oggetto scelto ad acquistato proprio per le sue caratteristiche di design , anche una non conformità di queste può integrare la fattispecie di prodotto difettoso. E' il caso sottoposto al nostro interesse da un'acquirente di un lampadario di cristallo. La signora aveva chiesto un lampadario Swarovski ", un tipo di cristallo con determinate caratteristiche di lucentezza e rifessi. Al momento della consegna, la nostra assistita si accorgeva di avere fra le mani un comune lampadario a gocce di vetro, con pendenti diversi da quanto promesso dal contratto: non presentavano il marchio di garanzia della nota casa di produzione Swarovski, e non ne imitavano nemmeno le caratteristiche. Il risultato, un effetto completamente diverso dalle aspettative. A nostro parere, questo caso integra la fattispecie di prodotto non conforme al contratto prevista dalla legge, nonostante il lampadario fosse funzionante. Siamo intervenuti presso il venditore affnché la nostra assistita potesse ricevere, in sostituzione del primo, un lampadario con autentiche gocce di cristallo Swarovski o in alternativa una congrua riduzione del prezzo pagato per l'acquisto. Alla luce della nostra esperienza di Associazione per la tutela del Consumatori consigliamo, in qualunque caso di difformità di un prodotto con quanto previsto dal contratto, sia essa estetica sia funzionale, di presentare le proprie rimostranze al venditore senza indugio e in forma scritta, e, nel caso in cui sorgano diffcoltà, di rivolgersi prontamente alla Federconsumatori: i nostri consulenti sapranno fornire l'assistenza necessaria alla tutela dei vostri diritti.
Ester Anderlini Consulente Federconsumatori
redazione




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