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“Non lasciare in ombra il sale della vita, è quello che passiamo ai figli”

GIOVANILa nostra visione della realtà, oltre che alle esperienze reali, è dovu­ta anche a notizie trasmesse da TG e stampa, a vicende di amici e conoscenti, al “sentito dire”. In questi tempi di crisi econo­mica è probabile che le cattive notizie siano la maggioranza. I bambini e gli adolescenti guar­dano gli adulti, li osservano attentamente, fanno attenzione soprattutto a ciò che essi sono, a ciò che fanno, alle emozioni che inconsapevolmente lasciano trasparire. L’insieme di queste osserva­zioni trasmette loro una idea generale sul fatto che diventare adulti sia o meno bello, se ne val­ga la pena, e che cosa ci si debba aspettare. Gli adulti che stanno intorno a un adolescente sono tutti, proprio tutti testimonial pubblicitari di un prodotto chiamato “vita da adulti”. Se sono con­vincenti, va tutto abbastanza bene, se invece lasciano capire che il prodotto è una fregatura... sono guai. Di questi tempi rischiamo tutti di por­re l’accento sugli aspetti negativi.

Ma allora, che cosa può fare il mondo adulto verso bambini e adolescenti?

Prima di tutto non si devono dimenticare le pas­sioni gioiose, non lasciare in ombra il nostro sale della vita, perché è quello che passiamo ai figli nostri e altrui. Questo vale per genitori, zii, nonni e anche docenti. Cerchiamo, tutti di essere con­sapevoli di cosa ci ha reso la vita più saporita, facciamo delle classifiche delle cose per cui vale la pena di vivere; almeno una ce l’abbiamo tutti, perfino chi è davvero depresso sa rievocare qual­cosa che lo ha reso felice almeno una volta, un tempo. Non dimentichiamole. Ai figli serve que­sto per andare avanti. Non servono le minacce sul futuro incerto, sulle difficoltà che incontreranno, sulle armi di cui devono dotarsi per affronta­re il domani; anzi, esse li convinceranno sempre più che la vita sia una inenarrabile sequenza di fatica, frustrazione e oneri di ogni tipo. E poi ci meravigliamo se non vogliono crescere? Un secondo spunto viene dal fatto che negli ulti­mi anni si sia insistito molto sui “no” che dovreb­bero essere detti ai figli. Tutto molto vero, molto giusto, ma adesso basta! Tutta questa attenzione ai “no” rischia di cancellare la tragica necessità per il bambino di ricevere dei chiari “sì” a do­mande implicite che egli pone ai propri genitori e non solo a loro. Ecco una lista approssimativa dei “sì” che ogni bambino ha bisogno di sentirsi dire: sì, sei il bambino che noi desideravamo. Ci rendi felici per quello che sei e come sei. Esisti nei nostri pensieri, e sei una cosa buona. Approviamo e comprendiamo le tue emozioni per il fatto che sono tue. Siamo noi che vogliamo proteggerti e consolarti nei  tuoi momenti di sconforto. Non ci aspettiamo che tu faccia altrettanto verso di noi, non ora! Tu  fai parte di quelle cose per  le quali noi crediamo valga la pena di vivere. Le tue piccole e grandi scoperte,  l’incanto del mondo che si dischiude davanti ai tuoi occhi risveglia anche in  noi  un  nuovo  stupore  che,  forse,  credevamo di aver perduto. Sì, c’è posto per te nella nostra vita, nel mondo, nel futuro. Diventare adulti e vivere nel mondo è qualcosa di interessante, di degno, di bello, anche se non sempre, e soprattutto non è una tragedia. Provate a fare un check-up: quanti di questi “sì” avete pensato, sentito o det­to nell’ultimo mese? Nell’ultimo anno? Se sono troppo pochi, forse è ora di cambiare.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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