Abiti da sposa d’epoca in passerella
Resoconto di una sfilata molto speciale di Mariella Messina Arci-Funo
Vorremmo raccontarvi tante cose di “Funo in Festa 2007”, delle iniziative e degli spettacoli proposti ed in particolare di “Fiori d’arancio“, la sfilata di abiti da sposa d’epoca. Tutto inizia una fredda mattina di fine inverno scorso quando la mia vicina di casa Marisa, incontrandomi mi dice: “sai Mariella, dobbiamo iniziare a pensare qualcosa di bello per il prossimo Funo in Festa, cosa ne diresti di organizzare una sfilata di abiti da sposa d’epoca? “ In un attimo mi sono balenati gli anni di lavoro trascorsi nell’ambiente della moda e l’idea ha iniziato ad affascinarmi, perciò le ho risposto: “E' un’idea bellissima, io ci sono, iniziamo a parlarne” Da quel momento è partito un fittissimo passaparola che, nel giro di alcune settimane, ha coinvolto tantissime signore, entusiaste, che hanno iniziato a proporci i loro abiti da sposa, lunghi, corti, bianchi ed anche colorati, sopravissuti alle cerimonie dagli anni cinquanta in poi. Le preoccupazioni sono iniziate subito, esattamente dal pomeriggio in cui abbiamo dato appuntamento a tutte per l’affidamento degli abiti: catalogarli, suddividerli per decennio, fare piccole riparazioni, togliere loro qualche segno di “quella fatidica giornata” rinfrescandoli a dovere, ecc. E’ stato un delirio. Ci ha molto colpito l’amore, la tenerezza e le molte raccomandazioni con cui le signore mettevano nelle nostre mani i lori vestiti e per questo le ringraziamo. In quel momento, ci stavano consegnando non solo un abito ma anche il ricordo di una giornata indimenticabile, e costata, per alcune, grandi sacrifici. Erano gli anni del dopo guerra e da noi in campagna le risorse economiche scarseggiavano, i genitori che avevano “figlie da marito” si ingegnavano come potevano, c’era chi vendeva uova, frutta, verdura e animali da cortile, chi andava a servizio in città, chi ricamava corredi giorno e notte. Tutto per regalare alla propria figlia l’abito più bello. Abbiamo capito in un attimo quanto era grande la responsabilità che ci stavamo assumendo. Non potevamo certo tornare indietro e abbiamo continuato l’impresa, iniziando così a reclutare le indossatrici. Non è stato facilissimo trovarne tante, ma alla fine erano esattamente ventuno, tutte ragazze molto carine e disponibili a cui, in una sera, sono stati provati quarantasei abiti fino a che ad ognuna ne è stata aggiudicata una serie. Diverse ragazze indossavano l’abito della mamma, qualcun’altra il vestito che tanto aveva ammirato addosso alla zia o con cui aveva giocato da bimba. Le sarte facevano provare i vestiti, le parrucchiere studiavano le acconciature, si sceglievano e si controllavano le scarpe, talvolta troppo piccole o troppo grandi, nastri introvabili, cappellini e velette che non si sapeva come sistemare, guanti troppo lunghi o troppo piccoli: confusione allo stato puro ma, ormai notte fonda ed a pochi giorni dalla sfilata, tutto era pronto. Finalmente arriva il fatidico giorno. Non riesco a farne la cronaca, nonostante abbia ancora tutto in mente, perché sarebbero troppe le cose da raccontare: sensazioni, emozioni e sorpresa tutte in rapida e continua successione che però si concretizzavano in una grande soddisfazione. Chi ha partecipato all’evento si è ben reso conto di tutto. Il risultato lo lasciamo giudicare a voi. Le ragazze sono state bravissime e nonostante qualche imbarazzo iniziale, non avendo provato nemmeno un passo, hanno sfilato da vere professioniste. Abbiamo lavorato tutti dando il massimo, la par-rucchiera Michela e le sue collaboratrici Giovanna e Clara, la fioraia Giuseppina di “Dillo con i fiori“, le signore dell’Arci che hanno stirato, rammendato gli abiti e vestito le indossatrici, Roberta che, con Annamaria e Federica, ha reso ancor più belle le nostre ragazze, Nicole assieme a Fabio, Mirella e tutta la scuola di ballo, i nostri provetti fotografi e cineoperatori, Anna e Orazio della Polisportiva di Funo per il sostegno, il Centro Sociale di Funo che ha collaborato alla realizzazione dei tradizionali zuccherini, molto graditi dagli spettatori e tutte le altre persone che ci hanno aiutato a realizzare questo piccolo grande sogno. Grazie a tutti ma... ne rifaremo delle belle!
18 gennaio 2008
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