Andrea Tolomelli è il nuovo sindaco di Argelato
Andrea Tolomelli è il nuovo sindaco del Comune di Argelato.
Ha vinto con una percentuale del 57,99% seguito dalla lista di Bruno Seidenari con il 19,61%, di Marco Mazzanti con l’11,87%, di Andrea Comastri con il 6,53% e infine, la lista di Mario Corticelli con il 4,0%.
Il consiglio comunale, in proporzione, sarà costituito da 12 componenti della lista di Tolo-melli compreso il sindaco, 3 della lista Seidenari, 1 della lista Mazzanti e 1 della lista Comastri. Andrea Tolomelli rappresenta il volto nuovo di questo partito, il 57,99% di voti dimostra ampiamente la voglia di continuare un percorso con nuovi presupposti.
Abbiamo intervistato Tolomelli per conoscere i suoi progetti da primo cittadino di Argelato.
Un’analisi del voto, e in particolare dei risultati della sua lista.
Abbiamo vinto e bene. Questo è il primo dato forte da prendere in considerazione. Il trend nazionale e locale del Partito Democratico non ha aiutato in questa fase elettorale, ma intorno a noi ci sono risultati molto positivi. Il riferimento è a Castello d’Argile, dove il mio amico e coetaneo Michele Giovannini ha riportato una straordinaria vittoria in un comune difficile. Ad Argelato, invece, il grande lavoro sul territorio, insieme alle persone, ha premiato il progetto di “Argelato Democratica”. Io sono molto soddisfatto, perché il risultato è superiore alle aspettative. Qui ad Argelato, come in molti altri comuni, c’è stato un proliferare di liste, ma la scelta di chiarezza e la determinazione nel portare avanti le proprie idee ha pagato. Oggi, a urne chiuse, possiamo dire di avere colmato, in parte, quell’abisso aperto alcuni mesi fa.
Qual è dunque il presupposto di questa vittoria?
Siamo qui per unire e non per dividere, per collaborare e non per imporre. Questo messaggio è nell’introduzione del programma e deve essere sempre un punto di riferimento della nostra azione di governo.
Proseguendo nell’analisi, occorre sottolineare il forte divario, superiore ai dieci punti percentuali, tra i due centri principali del comune. Le cause sono molteplici, ma ne voglio indicare una: a Funo, c’è stata la presenza forte di organizzazioni, come l’ARCI, che ci hanno permesso di operare in modo capillare e di trasmettere alle persone il messaggio di cambiamento espresso dai candidati e dal programma della nostra lista.
Quali sono le priorità dei primi 100 giorni?
Obiettivo fondamentale è entrare in contatto con le persone e i responsabili dei vari settori. Insieme con loro e con la Giunta che mi affiancherà, definire le priorità. Uno degli obiettivi è il recupero della dimensione ordinaria della vita del nostro paese. Penso, ad esempio, alle manutenzioni, al mantenimento del contatto diretto con i cittadini, all’ascolto dei loro problemi concreti. Su alcune questioni ci stiamo già impegnando: a Funo abbiamo il problema degli ambulatori e il mantenimento di un’area verde nel centro abitato. Ad Argelato occorre mettere mano al problema della piazza, per delineare ipotesi di riqualificazione al servizio del paese. Altro argomento forte è la copertura a banda larga del territorio, dove lavoreremo in stretta connessione con l’Unione Reno-Galliera per dare maggior forza alle nostre richieste. Teniamo presente che su tutti gli argomenti che ho indicato aleggia il tema delle risorse; questo ci impone di lavorare al meglio vista la situazione non proprio rosea di questo periodo.
Cosa sente di dire ai suoi elettori e non elettori?
Il mio compito è di amministrare questo comune e di farlo nel migliore dei modi, questo significa essere presenti sempre e ascoltare le persone anche di idee diverse. Credo fermamente che le buone idee servono a tutti e devono essere messe al servizio della comunità. Sono convinto che gli amministratori hanno il dovere di rappresentare i cittadini, pur nella differente sensibilità politica che ognuno di noi esprime. Occorre lavorare molto, ma soprattutto insieme, per il nostro Paese. Io vedo strategie che uniscono i due centri principali tra loro e con i centri minori; proposte che creino collaborazioni tra cittadini e imprese; iniziative che superino “muri culturali” e strade reali tra persone che hanno esperienze diverse, ma che a pieno titolo vivono e operano sul nostro territorio.
Come descrive la sua squadra
Sicuramente la mia è una squadra giovane, piena di entusiasmo, di voglia di fare che crede con forza nelle idee e nei valori che abbiamo espresso durante la campagna elettorale. Non mancano comunque persone con passate esperienze amministrative che daranno equilibrio all’intero gruppo.
Uno degli attacchi, che mi è stato fatto durante la campagna elettorale, è di aver scelto persone troppo giovani, è vero la maggior parte di loro lo sono, sono giovani ma estremamente seri, consapevoli e attivi nella vita del paese e soprattutto sono molto motivati nello svolgere nel migliore dei modi il loro lavoro. Sono convinto che porteranno nuove idee e energie a vantaggio della nostra comunità e al servizio del bene comune.
Ringraziamenti particolari?
Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questa campagna lunga e difficile; iniziata con la rincorsa delle Primarie di gennaio fino ad arrivare al risultato di giugno: una sfida da maratoneti, ma grazie all’impegno di tutti ci siamo riusciti! Ringrazio gli attivisti e i simpatizzanti della coalizione progressista, formata da PD, IdV, PRC-PDCI e Verdi, con cui abbiamo raggiunto questo importante risultato. La presenza di liste civiche agguerrite ha reso lo scontro politico molto vivace, ma io personalmente sono felice che tante persone si siano rese disponibili per amministrare il nostro Paese. Spero che questo entusiasmo non svanisca il giorno dopo le elezioni, ma possa essere speso al servizio della nostra comunità.
Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.
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....... che delusione ragazzi!