A Buenos Aires per promuovere l’inclusione sociale
di Lisa Poltronieri, Gruppo Special Boys di S. Giorgio di Piano
Un gruppo di ragazzi, lo scorso inverno, è partito per l’Argentina (Buenos Aires) per promuovere il movimento di Patas Arriba, un’iniziativa dell’Associazione Nazionale Polisportive per l’Integrazione Sociale (ANPIS). Patas Arriba è finalizzato alla collaborazione fra associazioni del volontariato per promuovere l’inclusione sociale e affrontare con metodi innovativi il problema della salute mentale.Destinazione per il 2008 è stata Buenos Aires. Nella capitale argentina sono state organizzate alcune manifestazioni culturali che hanno coinvolto, oltre ai nostri ragazzi di Anpis, anche il carcere minorile e l’ospedale psichiatrico.In particolare sono state strette relazioni con l’ambasciata italiana a Buenos Aires, con l’università nazionale, con il ministro dello sport e della municipalità, con il responsabile della cooperazione dell’ambasciata di Santa Fe e con il segretario per la salute mentale della nazione Argentina.
Patas Arriba ha continuato nell’inverno 2008 l’esperienza che ha avuto inizio nell’estate 2007 con il viaggio Roma Pechino. Due destinazioni diverse e opposte ma con gli stessi obiettivi:
- Contrastare e ridurre lo stigma e i pregiudizi nei confronti della malattia mentale nella comunità;
- Promuovere l’inclusione sociale delle persone e tutelare i loro diritti fondamentali e la loro dignità.
- Suscitare un’attenzione positiva da parte della popolazione sui protagonisti del mondo della salute mentale.
Questi viaggi sono stati un’occasione straordinaria per una contaminazione tra storie personali e sociali, tra approcci diversi alla salute mentale e tra culture di popoli che sono chiamati sempre di più a conoscersi e a integrarsi.
Alcune parole chiave: “fare insieme, “condivisione”, “contaminazione culturale”, ”responsabilizzazione”, “incontro”…
Questo un breve riassunto raccolto dal diario di viaggio di alcuni dei ragazzi che hanno vissuto questo ultimo viaggio in Argentina…Viaggiamo con loro!
Diario di bordo:
LA PARTENZA
Il nostro più che un viaggio è un’incontro di sguardi, parole,espressioni,esperienze di vita. Con la legge 180 il ministro Basaglia trent’anni fa, ha fatto si che in Italia (unico paese al mondo) si potesse realizzare un grande progetto: la chiusura di tutti i manicomi. Noi tutti portiamo le nostre esperienze per raccontarci, confrontarci e imparare dal popolo argentino. Sì, anche l’Argentina ha questo progetto in cantiere, questo grande desiderio: chiudere i manicomi.
IL VOLO
Breve, interminabile, turbolento, freddo, caldo, colorato, in bianco e nero, giorno e notte. Un battito di ciglia.
ARRIVO IN ARGENTINA
Grande metropoli, qui tutto è diverso, più grande: il colore di un tramonto, il canto degli uccelli, i rami degli alberi carichi di fiori gialli e lilla di colore intenso.La musica è coinvolgente, trascinante; è espressione di forza, vita, determinazione. Grandi emozioni con il muro della memoria (desaparecidos) segno di uno squarcio dell’umanità con il pianto instancabile, dignitoso e determinato delle madri alle quali sono stati strappati i figli con crudeltà (due generazioni).
I MONUMENTI
Plaza de Mayo. In questa piazza è situato un obelisco con sopra Atena, intorno all’obelisco c’è un cerchio che rappresenta il percorso che fanno le donne madri dei desaparecidos da più di trent’anni. Sotto a un cavalcavia, facendo degli scavi, erano stati ritrovati i corpi di molti desaparecidos. Sui cartelli c’erano scritte molto raccapriccianti. Le persone uccise dal governo sono state più di 30.000, solo perché avevano un’opinione diversa dalla politica vigente. Al parco della memoria c’è un monumento costruito con 30.000 mattonelle di cui 9.000 sono incise: 30.000 è il numero dei desaparecidos e 9.000 quelli di cui hanno trovato i cadaveri.Nella zona del Caminito ci sono delle bellissime case colorate con le rimanenze delle vernici utilizzate per le navi.
UNIVERSITA’
Una giornata divisa in due. La mattinata dedicata a un incontro di presentazione con alcuni studenti argentini di un master universitario e con esponenti di Adhesam (un’associazione di giuristi che si occupa di promuovere e tutelare la salute mentale in Argentina). Un confronto di esperienze, un dibattito tra punti di vista, un incontro di culture e approcci diversi. Le risposte agli studenti…Un pomeriggio tutto emiliano: Anpis Emilia Romagna si è aperta al dialogo e ha portato la propria varia, colorata, diversa, mutevole esperienza per raccontare e raccontarsi. Gli operatori, i soci, i volontari, i famigliari, gli studenti…ogni persona, una storia.
RITORNO A CASA
Le serate ricche di emozioni si mescolano a stanchezza e nervosismo. Gli imput sono stati tanti. Siamo contenti, esausti, felici ma anche con tanta voglia di tornare a casa per poter trasmettere ad altri tutto ciò che abbiamo conosciuto, imparato e apprezzato.L’Argentina è una terra ricca di passione, generosità, coraggio e voglia di cambiare lo stato delle cose. Persone con motivazioni molto forti continuano a vivere mantenendo molto salda la vo-glia di lottare per se stesse e per altre. Tutto ciò è indice di amore e generosità che non ha eguali.Ancora oggi tante sono le occasioni in cui l’Argentina e la sua vivace e colorata esperienza ci coinvol-gono da vicino: il luogo in cui trovare e vivere tutto quanto oggi ancora si muove è il blog (http://patasarriba2008.blogspot.com) dove, oltre a riflessioni, pensieri, racconti e diari di viaggio, trovano spazio anche tutte le iniziative che prendono vita dal viaggio e portano l’Argentina nella nostra terra e nella nostra realtà. Allora una buona lettura e un buon aggiornamento!
07 ottobre 2009
Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.
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- A Buenos Aires per promuovere l’inclusione sociale
- Il Centro Sociale Funo festeggia il ventennale
- A spasso per Roma… per l’anno paolino
- L’Auser, una realtà dinamica
- In Emilia-Romagna un pieno di carburante eco-compatibile
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- Lo Scarabocchio ricorda Angela Ciccarone
- Piazzolla, l’anima del tango a quattro mani
- Il Circolo Fotografico Funo informa
- La celebrazione del 25 aprile in cronaca
- Le mostre del ciclo “artisti e territorio”
- Inaugurato il nuovo Centro sociale Villa Beatrice
- Caro papà…
- 30 anni di attività per la Polisportiva Funo
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