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Fisco e solidarietà

Gentili lettori, vorrei presentarvi subito la conclusione di questo articolo, perché mi rendo conto di quanto sia teme­rario confi dare nella vostra pazienza, parlando di questio­ni fi scali. Tuttavia desidero proporvi questa rifl essione per gradi e ciò mi obbliga ad una breve introduzione.

Da alcuni anni la presentazione della dichiarazione dei redditi, ci of­fre una preziosa opportunità: destinare una piccola parte delle nostre tasse, senza alcuna spesa aggiuntiva, a cause di solidarietà.

Attraverso l’otto per mille e il cinque per mille delle tas­se pagate ogni anno, possiamo sostenere l’azione di or­ganizzazioni, religiose o laiche, che operano a favore del prossimo, che lottano contro la povertà, la sofferenza, la malattia e l’emarginazione.

Se ci pensiamo bene è davve­ro un’opportunità bella e importante, che purtroppo mol­ti trascurano, seppellendola sotto il fastidio e la gravosità dell’obbligo fi scale. Vorrei invece esortare tutti a riscoprire questa pratica, utile e gratuita. Donando questo po’ di de­naro, facciamo arrivare a queste organizzazioni la nostra approvazione e il nostro apprezzamento.

Quest’anno, quando fate la dichiarazione dei redditi, sia che vi cimentiate in proprio con le ardue pagine del modulo ostile, sia che vi rivolgiate ad un’associazione o ad un professionista di fi ducia, dedicate un po’ di tempo ad approfondire il funzionamento di quella firma in più che potete mettere senza alcuna spesa e che rappresenta il pa­radigma stesso della carità: tante piccole gocce, da parte di tante persone sensibili e responsabili, compongono un mare di possibilità per chi si trova nel bisogno.

Bisogna però rifl ettere anche su un altro aspetto di queste norme fi scali.

Se lo Stato ha ritenuto di approvare delle leggi per mezzo delle quali rinuncia ad una piccola parte delle sue entrate, certamente l’ha fatto per spingere anche noi citta­dini a seguire questo esempio.

Sarebbe certamente molto utile allo sviluppo armonico del nostro territorio e del mon­do intero, se ognuno di noi decidesse di destinare una par­te del suo reddito ad opere di solidarietà e di benefi cenza.

Anche in questo caso le regole fi scali possono essere utili, perché tante offerte possono essere detratte dal reddito, rendendo meno gravosa la spesa in solidarietà, senza nulla togliere alla grande soddisfazione di sovvenire alle mille necessità delle persone più sfortunate di noi.

Su questo argomento, però, tornerò in un prossimo arti­colo, per non abusare troppo della vostra pazienza e per mantenere più desta l’attenzione su questo importante ar­gomento.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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