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Fisco e solidarietà

Gentili lettori,

Nello scorso numero, parlando dell’importanza di sottoscrive­re la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille delle tasse, vi ho lasciati con una rifl essione: se lo Stato ha approvato delle leggi per mezzo delle quali rinuncia ad una piccola parte delle sue entrate, non l’avrà fatto per spingere anche noi cittadini a destinare una parte del nostro reddito alla benefi cenza? Effettivamente, se guardiamo all’insieme delle norme che re­golano questa materia, scopriamo che già nella Costituzione si fa riferimento a “doveri di solidarietà”.

Sono poi numerose le leggi che tutelano il volontariato e promuovono l’assistenza e la mutualità. In campo fi scale troviamo tantissime detrazioni e deduzioni, per favorire le offerte in denaro a sollievo delle emergenze umanitarie. E’ quindi evidente che la legge italia­na, soprattutto tramite le agevolazioni fi scali, incoraggia e pro­muove la benefi cenza, per coinvolgere tutti i cittadini nei pro­grammi di lotta alla povertà, alla malattia e all’emarginazione.

Purtroppo, nonostante una così ricca disponibilità di norme incoraggianti, le donazioni a favore delle organizzazioni che si adoperano con energia ed entusiasmo ad alleviare questi enormi problemi, restano scarse.

Probabilmente molti pensa­no che una piccola offerta non possa cambiare nulla. Dobbiamo però rifl ettere sul fatto che, ad esempio, se ogni cittadino adulto di Argelato destinasse un euro al giorno alla benefi cenza, in capo ad un anno si raccoglierebbero circa 2 milioni di euro. Una cifra enorme. Suffi ciente ad alleviare le povertà del nostro territorio e a sostenere in modo determi­nante diversi interventi strutturali a favore del Sud del mondo.

Se pensiamo a questa potenzialità e se la moltiplichiamo per i mille e mille comuni d’Italia, dovremmo renderci conto che forse sono maturi i tempi per una nuova battaglia di civiltà.

La nostra epoca, soprattutto grazie alla generazione degli an­ziani di oggi, ha raggiunto innegabili risultati nel campo dei diritti umani, della democrazia e del ripudio della guerra. Sa­rebbe magnifi co se la generazione dei nostri giovani potesse raggiungere un altro ambizioso traguardo: sconfi ggere la po­vertà e sradicarla dalla faccia della Terra.

Volevo trattare in queste poche righe il tema delle norme fiscali che consentono la detrazione delle offerte a ONLUS e associazioni varie, ma mi sono dilungato troppo.

Lo spazio a mia disposizione e la vostra pazienza, volgono al termine. Mi riservo di tornare sull’argomento principale, per chiarire a tutti i lettori interessati, quali siano le possibilità concrete di risparmiare un po’ di tasse destinando una piccola parte delle nostre risorse quotidiane ad opere di solidarietà e di carità.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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