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Il Centro Sociale di Funo nella terra di Minosse

Un resoconto del viaggio a cura del Centro Sociale di FunoCentro sociale nella terra di minosse

Il pullman corre veloce sulla nuova superstrada che collega La Conea a Heraklion dove siamo diretti. Viaggiamo ormai da quasi due ore e quasi tutti i 27 soci del Cento Sociale di Funo sonnecchiano. Un paesaggio incantevole accompagna il viaggio, il sole è quasi al tra­monto e la luce radente su un mare di color cobalto forma mille riflessi. All'improvviso una sagace battuta scatena l'ilarità di tutti i passeggeri e immediatamente la risposta non si fa attendere.

L'umore è alle stelle, la bella gita ha reso felici e appa­gati tutti i partecipanti che a turno vengono fatti segno di piccanti battute. Un audace si impossessa del micro­fono e intona un noto motivetto subito accompagnato dalla guida Menes, Cretese puro sangue, qualche strofa, poi la canzone langue. Siamo alle porte di Heraklion, ancora pochi chilometri e raggiungiamo Malia, dove si trova il nostro albergo. Con un filo di voce, ma bel intonata, la nostra guida Menes intona "bella ciao" e la canta tutta, dalla prima all'ultima strofa. Ci sentiamo onorati e lusingati di tanta considerazione e salutiamo Menes con una ovazione. Facciamo in tempo per una veloce doccia e una frugale cena, causa il luculliano pranzo a base di pesce consu­mato a mezzogiorno in 2 tipici ristoranti di La Canea. Le giornate scorrono veloci e tranquille, agguerriti tor­nei di bocce, battute di pesca, gare di briscola e ramino, contribuiscono ad un sereno e tranquillo soggiorno.

E' sabato sera, abbiamo appena cenato, sediamo tran­quilli al chiosco della spiaggia, come di solito facciamo. In attesa di assistere alle performance degli animatori, un numero considerevole di ragazzi si impossessa delle piscine e in una confusione incredibile si producono in rocamboleschi tuffi. Due animatori ci raggiungono e assieme a noi intonano l'inno di Mameli, e un po' per scherzo, un po' per amor patrio lo cantiamo tutto. Con sorpresa vediamo i ragazzi in piedi e in fila, sul bordo della piscina ascoltano in silenzio e subito rispondono con l'inno del loro paese, sono ragazzi di Maribor. Il momento è veramente "alto" non e' facile davvero descrivere lo stato d'animo ma un senso di orgoglio ci pervade.

Non tutti si accontentano della vita sedentaria del­la spiaggia: alcuni coraggiosi si improvvisano novelli esploratori ed ecco che partono sprezzanti del pericolo alla conquista delle note località come Santiorini, Spina-longa, o amene località dell'isola raggiunte a bordo di potenti mezzi meccanici.

Oramai la bella vacanza volge al termine, seduti al so­lito chiosco si tirano le somme del soggiorno e si pensa già al prossimo anno: Cipro, Grecia, Turchia, Spagna, tut­ti però ribadiscono l'importanza di essere assieme e si rivolge un pensiero grato ai bei momenti trascorsi, ed è inevitabile un grazie a Malia, terra di Icaro e Minosse, un grazie a Menes, grande Greco che ama definirsi Greco di Creta, un grazie ai giovanissimi ragazzi di Maribor che è in loro che poniamo le speranze del futuro.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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