Il porta porta: “non tornerei più indietro”

Sono una cittadina che partecipa alla sperimentazione della raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”. Questa sera, rientrando, ho trovato nella buchetta della posta l’ennesimo volantino del Comitato APA – Argelato per l’Ambiente. Fino al precedente ho pazientato, pur infastidita dai toni e dai contenuti, pensando che fosse un diritto dei cittadini contrari alla raccolta ‘porta a porta’ esprimere il loro dissenso. Ma da quest’ultimo mi sono sentita offesa, nel mio diritto di aderire alla scelta fatta dall’amministrazione comunale, di mettermi in gioco per migliorare il riciclo dei rifiuti, di sperimentare, di partecipare ad una scommessa. Sono convinta che se tutte queste energie spese contro questa tipologia di raccolta già utilizzata in altri Comuni, si fossero spese per provare, per formulare proposte migliorative, forse i risultati sarebbero più utili a tutta la collettività. Penso anche che l’amministrazione ed il sindaco se sono davvero convinti della loro scelta, come spiegato nella prima riunione dovrebbero affrontare con più forza questo dissenso e portare avanti con decisione la nuova modalità (non dovevano essere tolti i cassonetti dal 15 ottobre? E invece quando succederà? Per quanto continueremo la doppia raccolta? Con che costi?). Poi mi è venuto spontaneo pensare che non si era ancora sentita una voce a favore del metodo di raccolta “porta a porta”. Ho aderito alla sperimentazione e l’esperienza, che dura da più di un mese, è positiva. Non nego che anch’io sono partita con tanti dubbi, non tutti chiariti dagli operatori Geovest e, soprattutto, con l’idea che questa modalità di raccolta sarebbe stata più scomoda ed impegnativa della precedente per me e la mia famiglia. Forse ho delle condizioni favorevoli, ma trascorsa questa fase iniziale mi trovo più convinta di prima sull’opportunità di gestire in questo modo i rifiuti: ho trovato una collocazione ai bidoncini, mi sono abituata ad usarli correttamente, sono svuotati con grande frequenza (forse quasi troppa per alcuni tipi), prima che diventino un impaccio. Davvero non vorrei tornare indietro! Questa modalità di raccolta mi ha poi fatto aprire gli occhi su quanti rifiuti produciamo, in modo particolare plastica, nelle sue varie forme. Credo quindi che un piccolo sforzo si possa fare per migliorare il nostro ambiente. Mi resta solo uno scrupolo: questo forse è troppo poco e noi cittadini dovremmo trovare mezzi e strumenti per sollecitare chi produce e chi commercia a venderci meno involucri che poi diventano tanti rifiuti da smaltire. Marina Gotti

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

Tiziana il 23/03/2012 alle 21:30
Ho parlato ancora di rifiuti perchè nominata,ma non ho una idea personale politica locale basata...
Salvatore il 23/03/2012 alle 10:37
Le telecamere dovevano essere posizionate da subito e magari con la spina attaccata alla corrente...
Tiziana il 22/03/2012 alle 22:19
1)Le telecamere erano una delle tante stupide idee di Seidenari,quello che mi ha battuta dando così...
Salvatore il 21/03/2012 alle 22:16
Coloro che si erigono a paladini dell'ecologia, addirittura formando un comitato PPP per sostenere...
Tiziana il 21/03/2012 alle 21:48
oddio mi ha nominata! che bello,come ai vecchi tempi! grazie salvatore*** ma il problema è che non...
Salvatore il 21/03/2012 alle 13:39
Avevi dei dubbi che nessuno rispondesse???ma esiste un pò di coerenza e un pò di dignità?o tutti...
Salvatore il 19/03/2012 alle 15:58
Forse max il mio non sarà buonsenso ma di sicuro non è ipocrisia e falsità...anzi è schiettezza e...

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