1

Il porta porta fa ancora discutere

di Alessandra TagliaviniCome membro della lista civica "Insie­me per Argelato", e quindi come con­sigliere del gruppo di opposizione, decisi di non prendere parte alla campagna referendaria per l'abolizione della raccol­ta dei rifiuti con il metodo porta a porta, nonostante avessi votato contro la delibera con cui il consiglio comunale introdusse la nuova modalità di raccolta. Tale decisione scaturì dalla volontà di non dare una conno­tazione politica al referendum che è l'unico strumento con cui i cittadini possono annul­lare le imposizioni che vengono dall'alto. Nessuna associazione o istituzione (esclu­dendo ovviamente il comitato Apa, pro­motore del referendum) si è schierata per ottenere l'annullamento del porta a porta, mentre la sinistra che governa Argelato ha sfoggiato tutta la sua autoreferenzialità: quattro partiti politici (PD, Partito Sociali­sta, Rifondazione Comunista e Verdi) a cui si aggiungono i WWF, l'ARCI, il centro socia­le di Funo, il centro sociale di Argelato ed altre dodici associazioni di vario tipo. Sono da ricordare gli interventi di due personag­gi televisivi: il meteorologo Lombroso e il documentarista Tozzi, oltre ai vari sindaci e assessori provinciali. Sono persino comparsi manifesti con i quali si attribuiva ai bambini la volontà di mantenere il porta a porta; è forse stato fatto un sondaggio tra i bambini oltre a quello telefonico, commissionato dal PD, in cui tra l'altro si chiedevano le pre­ferenze politiche dell'intervistato? Mancano solo cani e gatti. L'unico appoggio esterno al comitato ApA è arrivato dal consigliere Corticelli, capogrup­po del partito dei Comunisti Italiani di Argelato, che ha mostrato l'inesattezza delle insinuazioni di chi sosteneva che il referen­dum fosse un complotto del centro destra. Venendo a mancare un pezzo della sinistra, si è materializzato il comitato pro Porta a Porta (PPP), la cui promotrice si è imme­diatamente dichiarata di centro destra. Per verificare la coerenza di questo personaggio è sufficiente confrontare i numeri 2 e 5 di Foglio Aperto: nel primo, essa dichiara (cito testualmente): "E ancora devo ammettere la mia non simpatia per i vari Beppe Gril­lo, Fiorello, Gabibbo, ecc... che trascinano folle di urlatori verso una apolitica gene­ralizzata che non approvo", mentre nel numero 5 compare la sua foto assieme ad uno sparuto gruppo di persone che sorreg­ge uno striscione recante la scritta "Amici di Beppe Grillo". Alla faccia della coerenza! Ben più gravi sono le dichiarazioni presen­ti nell'articolo a fianco della fotografia: si inizia con "I cittadini di Argelato sono stati usati da Hera che, grazie ai suoi inceneritori, produce milioni di euro di utile all'anno..." e si termina con la promotrice del PPP che afferma: "L'effetto negativo è scoraggian­te per gli altri comuni che si apprestano ad applicare il porta a porta, l'evidente superfi­cialità con cui i cittadini trattano l'argomen­to rifiuti anteponendo i disagi personali, la strumentalizzazione senza scrupoli a van­taggio di interessi personali e politici". Tra­lasciando le strumentalizzazioni politiche, mi chiedo quali siano gli interessi persona­li di cui parla. Se ha delle accuse da fare, perché non le formula con più precisione? Ritiene forse che all'interno di ApA vi sia­no dei dirigenti o degli azionisti di Hera? E perché la manifestazione si è svolta davanti alla chiesa? Sempre a proposito di tale articolo, faccio notare che esso riporta le dichiarazioni di coloro che hanno partecipato alla mani­festazione contro l'esito del referendum svoltosi il 30 novembre, mentre al comi­tato ApA che subito dopo il referendum (il 23 novembre) ha chiesto di pubblicare un breve scritto è stato risposto che era troppo tardi. Non meno aggressiva appare la lettera dell'Assessore all'Ambiente, che fa del sar­casmo sostenendo che se il problema principale degli Argelatesi è quello dei bidoni del rusco, allora viviamo nel paese delle meraviglie e che il porta a porta avrebbe migliorato il decoro urbano. E' una questio­ne di gusti: a me non sembra decoroso ave­re bidoni gialli e azzurri dappertutto. La let­tera termina paragonando il referendum sul porta a porta agli avvenimenti del Vangelo (che forse l'Assessore non ha mai letto), ri­guardanti la condanna di Gesù alla croce e la liberazione di Barabba (che era un ladro). Se si è giunti ad associare la figura del Cri­sto ai bidoni della spazzatura, allora siamo proprio arrivati al delirio. Concludo ringraziando il comitato ApA, non per aver reso possibile ciò che io non ho potuto fare con il voto in consiglio comu­nale (essendo in minoranza), ma per aver dimostrato, per la prima volta nella provin­cia di Bologna, che i politici non possono fare ciò che vogliono, anche se appoggiati dai partiti. Dimenticavo: l'episodio nel quale Pilato in­terroga coloro che si trovano nel pretorio (cioè il tribunale) per decidere se liberare Gesù o Barabba, non somiglia affatto ad un referendum, ma semmai alle primarie con cui viene scelto il candidato sindaco.

Alessandra Tagliavini

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

Segnalazioni di errori e/o omissioni vanno inviate a questo indirizzo.

Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

Foglio aperto Il porta porta fa ancora discutere