L’Italia, la crisi economica e Argelato
Scenario e previsioni programmatiche 2009-2011 di Luigi Pasquali
Da alcuni mesi è cresciuta la consapevolezza che la crisi del sistema della finanza sta trasferendo i suoi effetti sull'economia reale. Nelle ultime settimane si parla di recessione e gli effetti colpiscono l'economia del territorio. Tutto questo ha effetti rilevanti sulla disponibilità di reddito delle persone.
La legge finanziaria 2009, emanata prima dell'estate, sulla base della quale si danno le indicazioni di intervento sulla finanza pubblica fino alla formulazione dei bilanci dei comuni, è ancora figlia di una fase in cui non erano chiare e presenti le tematiche poste dalla crisi economica, anzi risentiva della appena trascorsa fase elettorale.
Una fase in cui si è preferito dar seguito alle promesse elettorali quali l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, o la cancellazione dei debiti Alitalia, piuttosto che impiegare le risorse per lo sviluppo o per sostenere le famiglie a partire dalle più esposte alle difficoltà economiche. Non sorprende, ancora una volta, che gli enti locali siano trattati esclusivamente come centri di costo da ridimensionare, e non come parte di uno stato che nel suo complesso assicura un sistema di garanzie per i cittadini.
Quest'anno per porre limiti alle esigenze locali il governo ha agito su tutte le proposte, vi sono i tagli ai trasferimenti, l'incertezza della restituzione Ici a partire dalla prima casa, l'impossibilità di modificare le imposte locali, insomma occorre fare più cose con meno risorse e maggiore incertezza. Lo stesso direttivo dell'ANCI (Associazione Comuni Italiani), all'unanimità, ha espresso l'indicazione di rinviare l'approvazione dei bilanci per poter ottenere modifiche delle norme esistenti. Noi avviamo la fase di presentazione del bilancio, ma sosterremo e seguiremo le indicazioni dell'ANCI e recepiremo le indicazioni che da essa verranno. In questo scenario siamo andati a formulare una proposta di bilancio che nella parte entrate risente di queste criticità. Nonostante questo, abbiamo scelto di inserirvi tutte le entrate che oggi sono previste dalle norme vigenti. Per esempio il rimborso dell'ICI che il governo ci ha promesso di restituire non è più una certezza, anzi c'è un'altissima probabilità che lo stesso non riesca a mantenere l'impegno. Mentre le uscite previste hanno preso in considerazione lo sviluppo dei nuovi servizi sociali, per anziani ed infanzia, il tutto realizzato razionalizzando il più possibile le spese.
Durante il corso dell'anno sarà necessario, verificare gli effettivi provvedimenti che il governo farà per i comuni, monitorare le spese previste e se è necessario si opererà un cambiamento in corso d'opera della destinazione delle risorse. Negli ultimi anni Argelato ha un po' sofferto l'aver esaurito l'espansione prevista dal PRG (piano regolatore generale), ma oggi, nonostante i nuovi strumenti urbanistici, la fase economica negativa del mercato immobiliare non ci fa pronosticare nel prossimo anno una ripresa che ci consenta di prevedere risorse da destinare ad investimenti, come avremmo sperato. Questo ci consentirà di approfondire al meglio, nei prossimi mesi, le esigenze di servizi che saranno connessi alle prospettive di sviluppo, predisponendo un piano di sviluppo dei servizi connesso allo sviluppo del territori, quello che vorremmo diventasse un vero e proprio PSC (piano strutturale comunale) sociale che indirizza i futuri investimenti ed ampliamenti dei servizi.
Già nel prossimo anno sono in previsione, e riteniamo non possano attendere, la realizzazione di importanti opere:
- la nuova scuola materna di Argelato.
- Il nuovo Centro Diurno a Funo e appartamenti protetti.
- La biblioteca di Argelato presso villa Beatrice
- La riqualificazione del fienile di Funo per l'am-piamento delle attività della biblioteca.
Le risorse derivano dalla contrazione di mutui, da alienazioni del patrimonio e da compensazioni urbanistiche che garantiscono le opere. Ma per i nostri bilanci si evidenziano maggiormente le difficoltà per la spesa corrente, che aumenta sia per l'ordinario incremento di costi (materie prime, costi contrattuali, ecc..) che per nuove esigenze del servizio e del loro sviluppo. L'attuale sistema delle entrate locali non garantisce incrementi adeguati a sostenere la dotazione di servizi del nostro territorio. Questa finanziaria rende impossibile ogni margine di manovra sulle principali fonti di entrata - ICI, trasferimenti e addizionale irpef - anzi, ne riduce gli importi. Come succede in gran parte degli enti locali, gli equilibri del bilancio di gestione sono oggi faticosamente mantenuti utilizzando, per quanto concesso, dall'utilizzo di proventi straordinari come quote di Oneri di Urbanizzazione, accertamenti tributari e proventi da partecipazioni azionarie. Pur in questa situazione il nostro bilancio intende perseguire prioritariamente alcuni obiettivi:
- mantenere e sviluppare la dotazione di servizi a partire da servizi per l'infanzia , per il sistema dell'educazione, per gli anziani e le fasce di disagio sociale.
- Contenere gli incrementi tariffari nel tasso di inflazione, avendo attenzione alle fasce di reddito inferiori.
- Qualificare il patrimonio pubblico con un suo adeguato utilizzo.
- Stare all'interno dei parametri per il rispetto del patto di stabilità.
In questo quadro di crisi economica si inseriscono le problematiche sociali che continuano a crescere: è in costante aumento il numero degli anziani non autosufficienti, sono in aumento i casi di minori che necessitano di assistenza, sono in aumento le richieste di servizi per l'infanzia (asili nido, per i quali l'offerta in Italia risulta ben lontana dalla media europea, scuole materne ecc..) e non sono stati mantenuti i finanziamenti statali previsti negli altri anni (in particolare è stato annullato il fondo per la non autosufficienza). Anche sul versante scolastico l'amministrazione accompagna con nuove risorse il passaggio a tempo pieno di tutte le sezioni del territorio, l'incremento di una nuova classe per le materne e tutte le esigenze indotte in termini di servizi, dalla mensa al trasporto. Stante così la situazione, i Comuni, che raccolgono i crescenti bisogni di cittadini, si troveranno presto nella difficoltà di dare le risposte necessarie, di mettere in atto politiche sociali adeguate all'evoluzione dei bisogni della propria popolazione, perché non hanno le risorse sufficienti per garantire, anche nei prossimi anni, né investimenti adeguati né le spese correnti necessarie ad un ampliamento dei servizi. Con il termine del mandato viene realizzato anche il passaggio ad Unione dei Comuni della Reno/Galliera. Per Argelato questo passaggio significa l'uscita dell'Associazione dal bilancio del comune e quindi una semplificazione. Il bilancio dell'Unione continua ad essere gestito dai nostri uffici tramite apposita convenzione. Nel corso degli incontri pubblici con i cittadini e le organizzazioni sindacali dei giorni scorsi, si è discusso ampiamente del bilancio e delle eventuali altre priorità rispetto a quelle proposte dall'amministrazione. Confidiamo nel potere contrattuale che Anci ha nei confronti del Governo per fornire nuovi elementi di valutazione adeguate a rendere la presentazione dei bilanci più agevole. Siamo consapevoli che è un confronto complicato, in cui dovremo richiamarci al massimo senso di responsabilità dei cittadini e richiedere a tutto l'apparato tecnico un pieno coinvolgimento negli obiettivi di gestione e soprattutto nel controllo del loro raggiungimento
26 dicembre 2008
Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.
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- Nuove detrazioni fiscali con la finanziaria 2008
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