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L’umanità tra i diritti

“Spezziamo il circolo vizioso delle violazioni dei diritti umani” di Sylwia Gortatl  riconoscimento  della  dignità  inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei  loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo".Il 9 dicembre 1948, con queste parole, che costituiscono  il  preambolo  della  Dichiarazione  Universale dei Diritti Umani, la comunità internazionale riconobbe la necessità di un sistema multilaterale di valori globali basato sull'uguaglianza, giustizia e stato di diritto ma, sessanta anni dopo, i diritti umani vengono ancora purtroppo calpestati sistematicamente. Dall'analisi  generale  emerge  un  quadro  di  negazione di principi e dei  contenuti della Dichiarazione  dei  Diritti  Umani.  Infatti,  tortura,  discriminazione nei confronti delle comunità più vulnerabili,  violenza  su  donne  e  bambini,  pena  di morte,  repressione  delle  libertà  fondamentali, negazione del diritto alla salute, al cibo, all'acqua e a un'adeguata abitazione sono, ancora oggi, la riprova  che  gli  stati  non  rispettano  tali  diritti.Amnesty International Mentre nel 1948 la necessità di trovare  un minimo  comune  denominatore permise di superare le contrapposizioni  tra  stati assai diversi sotto il profilo ideologico, economico e politico, oggi, l'attuazione dei trenta articoli della  Dichiarazione  è  minacciata dall'assenza di una visione condivisa.

L'incapacità  dei  governi  di mettere al centro delle proprie scelte  politiche  i  diritti  umani  hanno fatto della disuguaglianza, dell'ingiustizia e dell'impunità i tratti distintivi di un mondo sempre più  insicuro  e  pericoloso,  dominato  dal  sospetto e dal pregiudizio,  tanto  fra  i governi quanto  fra  i popoli.

Al  prevalere  degli  interessi  egoisti  dei  singoli stati  e  al  tradimento  delle  promesse  contenute nella Dichiarazione bisogna contrapporre una nuova unità di  intenti che, come sessanta anni fa, sappia e voglia fare dei diritti umani il pilastro del futuro.

I segnali positivi non mancano, sia dall'alto che dal basso.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dimostrato di  saper avere ancora un  ruolo guida: infatti,  nel  settembre  2007,  è  stata  adottata  la Dichiarazione sui Diritti dei Popoli  Indigeni a cui ha  fatto  seguito, nel dicembre 2007,  l'approvazione di una risoluzione che chiede una moratoria universale sulla pena di morte. Lo stesso coraggio è stato dimostrato dal movimento  globale  dei  cittadini  e  cittadine  che  ha chiesto ai governi di impegnarsi per promuovere a attuare i diritti umani.

Le azioni del massimo organo della comunità internazionale e quelle della società  civile devono essere un esempio per cominciare a spezzare il circolo  vizioso  delle  violazioni dei diritti umani e per ispirare  i  governi  a  riappropriarsi dello  spirito  che  fu  proprio di  coloro  che  sessanta  anni fa adottarono i trenta articoli della Dichiarazione. Per informazioni: Sylwia Gortat,  Amnesty  International, Gruppo  196,  Cento  Fe, Tel: 051 6630487, 3284648261

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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