La risposta dell’assessore al consigliere
In riferimento alla lettera pubblicata nel numero precedente "rifiuti porta a porta"di Ivano Gualandi Sulla raccolta differenziata domiciliare o "porta a porta", altri scrivono su questo giornale dettagliando le motivazioni di una scelta. Scelta che condivido totalmente, poiché ritengo che i disagi personali dovuti ad un maggiore impegno nell’affrontare quotidianamente la raccolta differenziata, sono finalizzati al miglioramento complessivo dell’ecosistema con una razionalizzazione dei costi. Questo porterà ad un saldo positivo sia in termini economici che ambientali. Sono altresì fortemente convinto che sia una scelta che porta la nostra comunità ai massimi livelli di responsabilità civile e sociale, essendo in grado di fare come loro o meglio di loro, quello che altri Paesi europei o Comuni del nord Italia presi a riferimento, fanno da tempo e con buoni risultati complessivi. Certo che se i toni di civiltà continueranno ad essere quelli espressi dal "consigliere" Mazzanti nella sua lettera a Foglio Aperto qualche dubbio di prospettiva futura, mi sovviene. Il "consigliere" Mazzanti può pensare e dire di me ciò che crede, io stesso a volte mi interrogo se sono all’altezza del ruolo che ricopro "protempore" e, come credo tutti, vivo momenti di dubbi ed incertezze. Momenti che riesco a superare anche grazie alla collaborazione di donne ed uomini, come quello che il "consigliere" Mazzanti chiama irrispettosamente "l’impiegatino" comunale il quale come altri "impiegatini" comunali è persona da tutti stimata e rispettata per il suo impegno, serietà e professionalità dimostrate in anni di lavoro. Poi la sprezzante ironia nei confronti degli amministratori campani, il disprezzo malcelato per il popolo napoletano in evidente difficoltà, vada avanti così "consigliere". Relativamente alla raccolta del vetro tramite campane stradali, nonostante le articolate risposte in merito, il "consigliere" Mazzanti continua a dichiararsi insoddisfatto: in effetti le campane continuano ad essere svuotate con frequenza fissa e proprio per ottimizzare i costi si è preferito mantenere costante la frequenza di svuotamento e rendere elastico il posizionamento ed il dimensionamento delle campane, già distribuite sul territorio in maniera proporzionale, razionale e soprattutto, sotto continua azione di monitoraggio da parte del gestore. Questo a prescindere dal fatto che un buon cittadino, oltre che lamentare un eventuale disagio, normalmente fornisce ogni elemento utile agli uffici comunali per identificare e risolvere il problema: ad oggi non è dato sapere quale sia la fantomatica campana svuotata nonostante il grado di riempimento del 5-10%. Non è esclusa la possibilità di "personalizzare" le frequenze di svuotamento per ogni campana (tutto è possibile) ma, quando le campane del vetro saranno mezze vuote e su suo consiglio non le toccheremo, chiamando un camion solo al riempimento di ogni singola campana che costerà Euro 85,00! (anziché 10,80 Euro) a chi sarà presentato il conto? … la fattura al "consigliere" Mazzanti. È poi opportuno aggiornare il "consigliere" Mazzanti sui costi del servizio: i citati 10,80 Euro sono relativi alla situazione del 2005 infatti, proprio grazie all’ottimizzazione del servizio, oggi lo svuotamento di una campana per la raccolta differenziata del vetro, costa mediamente euro 3,11 come dice, conti alla mano, "l’impiegatino" comunale.
29 novembre 2007
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