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La sinistra

Sinistra per Argelato

Mi rivolgo a Foglio Aperto facendo seguito all’in­tervento del presidente del CS di Funo, Idalgo Mandrioli, il quale mi rivolgeva una richiesta di chiarimento in merito al mio voto con­trario all’assegnazione allo stesso CS dei , locali dell’ex centro diurno. Sottolineo innanzitutto che il mio ragio-. namento contempla tutto il rispetto che si , deve non solo al CS, ma anche al suo presi­dente che da decenni, prima come assessore poi, da innumerevoli anni, come presidente del centro, è protagonista della vita politico-sociale del Comune. Per fare chiarezza, ritengo sia necessario comprendere il senso del mio intervento in quel consiglio comunale che tanto ha infastidito il sig. Mandrioli.

Al presidente del centro sociale di Funo, attento osservatore delle istituzioni comunali, non sarà sfuggito che il problema, oggi, è quello della mancanza di risorse economiche e della diffcoltà di poterne re­perire di nuove - e questo non solo nell’Amministrazione argelatese, ma in tutti i comuni della provincia.

Dunque, con tali presupposti, ne consegue che in carenza di soldi si debbano compiere delle scelte. Delle scelte che siano politiche, attraverso le quali individuare quali siano i soggetti a cui destinare le poche risorse a disposizione.

A tal proposito, io ed il gruppo Sinistra per Argelato non contemplia­mo i centri sociali tra i soggetti del nostro Comune classifcabili come più bisognosi.

Infatti, superata la fase di avvio, nella quale vi era sicuramente ne­cessità di contributi pubblici, ritengo che oggi i centri sociali siano in grado di auto-sostenersi, grazie al prezioso contributo dei soci ed alla loro capacità di generare attività a valore aggiunto. Pensiamo quindi che le priorità oggi risiedano altrove. Insomma, poiché le risorse non sono infnite, Sinistra per Argelato ritiene si potessero vagliare altre ipotesi in merito all’utilizzo dei locali dell’ex centro diurno.

Un’ipotesi poteva essere venderli o metterli a reddito, ed usare il rica­vato per chiudere qualche mutuo, o calare l’addizionale irpef, oppure diminuire le rette degli asili, o magari fnanziare un corso con stru­menti innovativi per le scuole o un sostegno straordinario al tessuto economico.

Altrimenti si poteva, se non è stato fatto, verifcare la disponibilità di altri alla gestione.

E’ ovvio, sono solo ipotesi e forse nemmeno realizzabili. Avrei voluto, però, vederle vagliate, perseguite o tentate. Il discorso è quindi generale, e fa parte della capacità delle ammini­strazioni di compiere scelte politiche.

A mio avviso è venuto il momento di uscire dalla logica dei piccoli centri di potere cercando di passare, col contributo di tutti, ad un sistema che individui le priorità verso cui investire le poche risorse a disposizione.

Credimi Mandrioli, non c’era e non c’è nulla nei confronti dei centri sociali, che stimo ed ammiro. Ma il tema dell’individuazione delle priorità è il tema del futuro, e che tu ne faccia una questione persona­le è il sintomo di una sinistra - genericamente intesa - che rischia di divenire conservatrice degli interessi esistenti, perdendo l’occasione di essere il motore dell’innovazione.

Vedi, presidente, nessuno nega il ruolo, ludico e sociale, che il centro svolge per numerosi cittadini, ma il nesso con il dovere di assegnarvi nuovi locali io proprio non lo vedo.

Comunque, questo mi dà lo spunto per dire che non vi è nessuna cri­tica verso di voi, ma se critica vi deve essere è verso l’amministrazione che ha compiuto quella scelta, perdendo l’occasione di coinvolgevi verso un patto generazionale, che destinasse il massimo delle risorse verso la scuola pubblica, l’infanzia, le giovani coppie od il tessuto economico, solo per fare qualche esempio.

Ritengo sia questo il tema dirimente che segnerà la capacità di rinno­varsi delle nostre amministrazioni.

Questi argomenti sono gli stessi che il nostro gruppo ha sostenu­to anche in campagna elettorale, e Mandrioli dovrebbe ricordarlo, essendo stato uno dei più assidui partecipanti alle iniziative e alle discussioni di quel periodo. Nulla di nuovo, dunque. Infne, il Presidente Mandrioli chiedeva che facessimo visita al centro Sociale prima di esprimere pareri. Gli rispondo che sarei certamente lieto di fargli visita, ma spero voglia accettare l’invito ad organizzare un incontro pubblico su questi temi: un incontro in cui coinvolgere il suo centro, quello di Argelato e le forze politiche, perché crediamo che questo sia un argomento su cui valga la pena confrontarsi. Spero che il circolo ed il suo presidente non si sottraggano a questo invito: incontrarsi è sempre meglio che scontrarsi per lettera. Cordiali saluti.

Andrea Comastri

Consigliere comunale

Sinistra per Argelato

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

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