Lotta alla zanzara tigre, al via la campagna informativa

Proteggere se stessi signifca proteggere gli altri, è necessaria una collaborazione reciprocaa cura della redazione zanzara tigreUn programma di disinfestazione a tutto campo, anche con interventi porta a porta di personale specializzato per ispezionare cortili e abitazioni e aiutare i cittadini ad adottare i comportamenti più corretti per combattere la zanzare tigre. Ma anche una capillare campagna di sensibilizzazione, partita il 21 aprile scorso, che prevede - tra l'altro - l'invio di un opuscolo informativo a tutte le famiglie emiliano-romagnole. Sono due delle misure previste dal Piano straordinario di lotta alla zanzare tigre e di prevenzione della Chikungunya messo a punto dalla Regione in collaborazione con Province, Comuni e Aziende sanitarie. Nell'ultimo decennio, la zanzara tigre ha colonizzato gran parte del territorio regionale. I primi rinvenimenti di zanzara tigre nella Regione Emilia-Romagna risalgono al 1994. Inizialmente i Comuni interessati dalla presenza della zanzara tigre sono stati una decina, ma nel decennio successivo Aedes albopticus ha coinvolto progressivamente tutte le città capoluogo e la maggior parte dei comuni di pianura e bassa collina di ogni provincia. La necessità di contenere l'espandersi delle popolazioni di zanzara tigre ha reso necessaria l'integrazione di più azioni che coinvolgono il Servizio sanitario regionale, le Amministrazioni pubbliche, i Dipartimenti di sanità pubblica e i singoli cittadini. La necessità di intensificare la lotta alla zanzara tigre e di predisporre una campagna informativa che solleciti l'impegno di ciascuno è in relazione alla epidemia da virus Chikungunya che ha interessato alcune aree dell'Emilia-Romagna nell'estate 2007. La malattia non si trasmette da persona a persona ma attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta (che ha punto una persona ammalata). Solo un intervento collettivo può portare a risultati concreti: ridurre al minimo possible la presenza di zanzare e, di conseguenza, ridurre il minimo la possibilità di infezioni da virus Chikungunya. Quando stiamo all'aperto in zone ricche di vegetazione ricordiamo che la zanzara tigre è attratta dai colori scuri e dai profumi, evitiamo di lasciare parti del corpo scoperte e usiamo repellenti sulla pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte). Usiamo spiralette ed altri diffusori di insetticidi negli ambienti chiusi. Rispettiamo sempre le dosi e modalità riportate sui prodotti nelle istruzioni in etichetta. Da aprile a novembre, nel periodo di presenza della Zanzara Tigre, i Comuni sono attivi nel:

  • trattare con larvicidi i tombini, le caditoie e tutti i potenziali ristagni d'acqua nelle aree pubbliche,
  • disinfestare con trattamenti adulticidi solo in casi straordinari ovvero in presenza di un'elevata quantità zanzare adulte
  • informare la cittadinanza e renderla consapevole del ruolo strategico nella lotta alla Zanzara Tigre.

Laddove esiste un servizio di disinfestazione, il Comune mette a disposizione dei cittadini un numero telefonico per raccogliere informazioni e fornire suggerimenti e consigli. E' importante mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a ridurre il numero di zanzare presenti negli spazi privati per evitare eventuali sanzioni. Per informazioni rivolgersi dal lunedì al venerdì ore 8,30 - 17,30 e il sabato ore 8,30 - 13,30 al numero 800 033 033 www.zanzaratigreonline.it Decalogo delle buone pratiche per la lotta contro la zanzara Tigre

  • Trattare regolarmente (ogni 15 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi
  • Eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno
  • Verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
  • Coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l'acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
  • Tenere pulite fontane e vasche ornamentali eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di Zanzara Tigre

Cosa non fare

  • Accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante
  • Lasciare che l'acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna
  • Lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l'apertura verso l'alto
  • Lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni
  • Svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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