Nuove case a Funo? Una proposta indecente

La linea elettrica impedisce la costruzione di un nuovo lottodi Marco Mazzanti Insieme per ArgelatoIl territorio di Argelato è (o era) prevalente-mente agricolo: attorno ai quattro "abitati" (Argelato, Funo, Casadio e San Donino) dove vivevano artigiani, operai, impiegati, ecc. era tutto terreno coltivato. Con il passare dei decenni, gli abitati sono diventati sempre più grandi ed i terreni agricoli sono diminuiti di conseguenza. La possibilità di costruire case, palazzi o capannoni, su di un terreno agricolo deriva da una decisione del Consiglio Comunale. Quando il Sindaco ha "sentore" che l’offerta di case nel nostro territorio è scarsa, avvia una pra-tica, più o meno lunga, e, tramite dei tecnici (architetti o ingegneri), propone al Consiglio Comunale che un determinato terreno agricolo possa essere urbanizzato con un regolamento chiamato "Piano Regolatore Generale". Questo potere conferito al Consiglio Comunale di approvare un Piano Regolatore Generale (o più semplicemente PRG) deriva da una serie di leggi nazionali e regionali che, nel corso degli anni, hanno regolamentato la materia. Nell’ultima legge regionale, la n. 20 dell’anno 2000, tra le tante novità, c’è anche quella che il PRG, d’ora in poi, si chiamerà Piano Strutturale Comunale o più semplicemente PSC. Ma la vera novità è che la legge prevede che metà del terreno inserito nel PSC, dovrà essere dai privati, "regalato" al Comune che quindi, anch’esso, potrà fare il "palazzinaro". A Funo, per esempio, è prevista una nuova urbanizzazione di terreno agricolo pari a 200.000 metri quadrati: metà (100.000 metri quadrati) sarà sfruttata dai privati; l’altra metà, stando alla legge, verrà urbanizzata dal Comune. Già immaginavo il Sindaco tutto intento ad assu-mere geometri, progettisti di case, muratori, imbianchini, ruspe e quant’altro per essere pronto al nuovo ruolo di "palazzinaro" per urbanizzare i 100.000 metri quadrati di sua competenza che corrispondono più o meno a 120 appartamenti. Ma, sorpresa, non è così! Il terreno è sovrastato in buona parte da una linea elettrica ad alta tensione e sotto di essa non si possono costruire case per evidente inquinamento elettrico. Quale è stata allora la pensata furba? I privati interrano la linea elettrica per togliere l’inquinamento poiché il costo è alto, e quindi il loro guadagno sarebbe quasi nullo (poverini!), per evitare i loro pianti il Comune rinuncia al terreno che doveva ricevere in regalo. Ottiene così due risultati importanti: - non deve assumere nessuno ne comprare attrezzature edili; - i privati costruttori (i soliti noti degli anni settanta che allora venivano chiamati "compagni costruttori") possono speculare meglio e continuare a fare così lauti guadagni sul terreno che doveva essere di proprietà comunale. Ma una proposta di PSC così indecente, non poteva essere evitata?

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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