3

Orme di colori

Mostra d’arte di Halloumi Adbessamad

adbessamadUn ragazzo venuto da un luogo lontano, da un’altra cultura, trasferisce sulla tela la malinconia per la sua terra e le sue origini, mescolandole alle nostre in un’esplosio­ne di simboli e colori che lasciano un’impronta indelebile di percezione e sentimenti. Si tratta della mostra di Halloumi Adbessamad “Orme di colori”, in mostra nella sede del Municipio di Argelato (BO). Osservo le sue opere ed è come trovarsi in un complesso scenario fatto di cultu­re amalgamate, come se il passaggio nel nostro mondo occidentale lo avesse profondamente colpito condizionando fortemente la sua arte. Le opere di Halloumi Abdessamad, esposte presso il Comune di Argelato fino al 10 maggio scorso, rappresentano il viaggio introspettivo dell’artista in corrispondenza di quello vero e proprio che egli ha fatto per arrivare qui, vivere le nostre tra­dizioni ed i nostri usi. Attraverso un determinato utilizzo dei colori e di materiali di recupero, egli crea un mondo dove dimorano paure, sensazioni, ma anche ricordi e speranze. Un ambiente in cui l’immagine dell’uomo è frammentata tra squarci cromatici che accentuano espressioni spaventate oppure “ghignanti”, ricordi d’infanzia e collage di culture diverse. E’ proprio il caso di opere come lOmino arrabbiato, nella quale diverse figu­re si intersecano tra i ricordi di un’infanzia quasi ironica, l’immagine di un corpo femminile e la realtà dell’età adulta in questa società, fatta di continue difficoltà. Forte è il desiderio di integra­zione che traspare dalla sua pennellata, ma con chiari riferimenti all’importanza che dentro l’ani­ma porta della madre terra, rappresentata come una donna africana, un corpo nudo senza volto presente in quasi tutte le sue opere in un con­trasto fra vita passata e simboli di quella attuale, vissuta nel continuo ricordo delle proprie origini e nella paura di perderle. Dima Fil Rouge è una delle opere che meglio esprime quest’ulti­mo concetto, soprattutto nell’uso dei colori, colati come a rappresentare i ricordi offuscati di quelle immagini che si trovano dietro la tinta, quasi in trasparenza, mondi ormai lontani. E poi ancora uomini che fluttuano nell’atmosfera e che un at­timo dopo sembrano cadere, come nel quadro Voli pindarici”.

Come in tutte le esperienze della vita, anche que­sto insieme di opere rappresenta a mio parere un passaggio: quello che un uomo compie arrivando da un paese diverso dal nostro per tradizioni e costumi e che si sente per un momento, più o meno lungo, confuso ed un po’ in bilico tra la comprensione di nuove usanze e il ricordo della vita precedente. Ho buone ragioni per pensare che questo artista, nella vita come nell’arte, potrà vedere evolvere presto il suo mondo interiore modificando così anche il suo linguaggio espressivo. Il cambiamento, insomma, è già nell’aria..o
meglio, sulla tela!

Genziana Ricci

Genziana Ricci

Salve, sono Genziana Ricci, l'autrice dell'articolo. Mi accorgo solo ora della pubblicazione dell'articolo anche qui, oltre che su Foglio Aperto. Sarei molto lieta se alla fine dell'articolo venisse indicato il mio nome quale autrice.

Grazie in anticipo.

Genziana

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

Segnalazioni di errori e/o omissioni vanno inviate a questo indirizzo.

Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

Foglio aperto Orme di colori