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Passioni tristi in famiglia

Dott. Franco Nanni Psicologo della scuola di Argelato

Molti pensano che i bambini non co­noscano depressione, ma al massi­mo qualche tristezza passeggera. Questo è vero per molti, ma non per tutti. Riconoscere una depressione infantile è compito del clinico e può richiedere valutazioni complesse, mentre lo scopo di questo articolo è di aiutare i genitori a riconoscere certi segni premonitori che non indicano di per sé l’esistenza di un pro­blema, ma se trascurati possono peggiorare la situazione.

I principali segnali depressivi nel bambino si presentano assai spesso sotto mentite spoglie, e somigliano forse di più a quegli stati passeg­geri in cui i bambini sono definiti “noiosi” o, alla bolognese, “gnoloni”, ma di durata e intensità molto più elevate: forte e persistente irritabilità, cronica e gratuita disobbedienza, in­tolleranza alla noia, facile affaticabilità, dolori addominali, cefalee tensive o con origini non precisate, irrequietezza persistente e, talvolta, aggressività. Un altro segnale da non sottova­lutare è il sopraggiungere talvolta improvviso di costanti lamentele di incapacità (”non ci rie­sco”, “non sono capace”, ma anche “sono cat­tivo”) seguite da rifiuto di eseguire compiti che alcuni casi ciò è accompagnato da cambiamenti rilevanti nelle abitudini alimentari, ad esempio nella quantità (in più o in meno), oppure nella forte restrizione della gamma di cibi gradita. Va sottolineato che que­sti segnali, per essere significativi, devono per­durare per qualche tempo (uno, due mesi, indi­cativamente) senza sostanziali cambiamenti; a quel punto è necessario consultare lo psicologo per valutare bene la situazione. Trascurare questi momenti di “crisi”, che di per sé possono anche risolversi spontaneamente, comporta, infatti, il rischio di applicare a que­sto bambino reazioni, rimproveri, punizioni e prediche che meriterebbe in condizioni norma­li: dato che il suo comportamento negativo è molto forte e ripetitivo, si arriva facilmente a una “overdose” di punizioni che non fa che ag­gravare il suo stato, creando un circolo vizioso da cui è necessario invece uscire. È inoltre importante completare la valutazione del bambino con un colloquio aperto con i fa­miliari, in quanto spesso si verifica una “circo­lazione” di passioni tristi tra i componenti, che se le scambiano un pò come la classica patata bollente, ma con una differenza: le passioni tri­sti sono spesso contagiose e adesive, e diventa difficile scrollarsele di dosso senza uno sguardo esterno.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

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Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

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