Processionario del Pino
Ogni anno giungono al Comune segnalazioni, richieste di intervento e di consigli per risolvere il problema fastidioso della processionaria: grazie al Servizio Fitosanitario Regionale di Bologna, siamo in grado di fornire ai cittadini alcune indicazioni utili per limitare gli inconvenienti e, magari, evitare i disagi ai residenti.
L’insetto appartenente al gruppo dei Lepidotteri compie il suo ciclo vitale sulle piante quali pino nero, pino silvestre, pino marittimo e cedri. L’adulto è una farfalla con ali anteriori di colore grigio e ali anteriori bianche con una macchia nera posta a metà del margine inferiore. Le uova vengono disposte a manicotto intorno a due aghi; ogni ovatura può comprendere fno a 300 uova, le quali sono sferoidali, grigio – argentee con diametro di 1 mm. La larva è di colore grigio ardesia nella regione dorsale e giallastra ai lati ed al ventre, provvista di tubercoli che portano ciuff di peli color ruggine. A maturità le larve raggiungono la lunghezza di 40 mm.
Quando è presente e come si riconosce – Gli adulti sfarfallano in genere dalla metà di Giugno a tutto Agosto; le farfalle hanno vita breve, intorno alle 24 – 48 ore. Dopo essere stata fecondata, la femmina si alza in volo durante le ore notturne per deporre le uova disponendole a manicotto intorno ad una coppia di aghi; l’incubazione si compie in 30 – 40 giorni, ed immediatamente dopo la schiusa inizia la fase gregaria dell’insetto. Le larve cominciano la loro attività trofca scheletrizzando gli aghi e costruiscono nidi provvisori, di solito nelle porzioni più alte e soleggiate della chioma. E’ in questa fase che sul loro corpo si sviluppano peli urticanti. In Ottobre, le larve costruiscono un nido più voluminoso all’interno del quale superano l’inverno. Dalla fne di Marzo fno a tutto Aprile (in relazione alle condizioni ambientali), le larve mature abbandonano la pianta ospite e, sempre in fla indiana, formano la processione alla ricerca di un luogo adatto per penetrare al suolo. Qui si interrano ad una profondità variabile tra 5 e 20 cm e si chiudono all’interno di un bozzolo (crisalide). Le crisalidi rimangono in una condizione di sviluppo arrestato (diapausa) fno all’estate, ma molto spesso la diapausa si protrae per anni.
Che danno provoca alle piante – Il danno ai pini ed ai cedri è determinato dalle larve le quali, nutrendosi degli aghi, provocano disseccamenti della chioma e defogliazioni anche di forte entità. In seguito a ripetuti attacchi di processionaria, le piante si indeboliscono e possono diventare preda di altre malattie (in pratica diminuiscono le difese immunitarie). Che danno provoca alle persone – Gli effetti sull’uomo dei peli urticanti presenti sulle larve di Processionaria del pino, rivestono un notevole interesse medico – sanitario, sia per le reazioni epidermiche più o meno persistenti provocate sulla generalità delle persone, sia per le conseguenze che a volte si registrano a carico di soggetti particolarmente sensibili o sensibilizzati a causa di reiterati contatti.
Come e quando si combatte – La lotta alla processionaria del pino si basa su diverse tipologie di interventi che consentono, se applicate su base territoriale, un contenimento delle infestazioni e, quindi, di limitarne l’azione dannosa. I momenti in cui occorre intervenire vengono di seguito riportati:
• In pieno inverno è indispensabile l’eliminazione meccanica dei nidi. Nel periodo tra novembre e febbraio i nidi vanno tagliati e distrutti; questa operazione va eseguita con la massima cautela, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. La lotta meccanica è di per sé effcace, in quanto elimina dall’ambiente sia le larve sia il pericoloso carico di peli urticanti nei nidi.
• Alla fne dell’estate (indicativamente tra la seconda metà di Settembre e l’inizio di Ottobre) è possibile effettuare 1 –2 trattamenti alla chioma con un in insetticida biologico a base di Bacillus thuringiensis var kurstaki.
• Mezzi complementari di lotta sono inoltre costituiti dalle trappole a feromoni sessuali per la cattura dei maschi adulti; le trappole vanno installate nella prima metà di Giugno.
Intendiamo attirare l’attenzione di tutti perché, oltre ad essere un fastidioso problema di tutti, la lotta alla processionaria è obbligatoria, ai sensi di una spe-cifca normativa: Decreto Ministeriale 17 aprile 1998 “Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la processionaria del pino – Thaumetopoea pityocampa”. Confdiamo quindi nella fattiva collaborazione dei cittadini, segnalando all’Uf-fcio Ambiente eventuali situazioni non controllate, ma anche tra privati, diffondendo il più possibile le notizie sulle modalità della lotta contro la proces-sionaria.
Eventuali segnalazioni possono pervenire all’Uffcio Tecnico del Comune di Argelato – Uffcio Ambiente (Geom. Lenzi Michele) 051-6634652.
28 novembre 2010
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