2

Quando ad Argelato c’era la ferrovia

ferroviaLa costruzione di infrastrutture per il tra­sporto su rotaia costituì uno dei princi­pali impegni per i primi Governi dell’Ita­lia unita.

La Bologna-Ferrara nasce nel 1862 e so­stituisce le carrozze trainate da cavalli. Queste servivano per Poste e viaggiato­ri, con la ferrovia anche le merci poteva­no essere trasportate agevolmente.

Nel 1883 nasce la diligenza Castello d’Argile - Argelato - San Giorgio di Piano, per poter usufruire della linea ferrovia­ria BO-FE. Nella nostra zona, si discute della necessità di una ferrovia per tra­sporto persone e soprattutto merci.

L’8 luglio 1887 si fi rma una Convenzione fra i Comuni interessati e la Provincia di Bologna.

Per contenere le spese di esproprio terreni, fu deciso di costruire la ferrovia a lato delle strade esistenti e vicino al fi ume Reno per avere la ghiaia più comodamente.

La linea Bologna-Pieve di Cento fu inau­gurata il 16 settembre 1889. Una scelta opportuna fu lo scartamento normale e il raccordo con le Ferrovie dello Sta­to per cui si collegarono in breve due caserme militari (Bologna e Boschetto), Offi cine Casaralta, Zuccherifi cio, Mani­fattura Tabacchi e altre aziende.

Il servizio era effettuato con locomotive a vapore trainanti carrozze con 36 posti a sedere e carri merci con quattro cor­se al giorno. Nei periodi di punta per la frutta e le bietole venivano effettuate corse in più per merci soltanto. Nel 1937 entrano in funzione le auto­motrici a nafta (Littorine) con 56 posti a sedere. Aumentano le corse e i tempi di percorso diminuiscono.

Il treno a vapore impiegava da Bologna a Pieve 1 ora e 20 minuti, la littorina solo 45 minuti.

Ad Argelato, venendo da Pieve, la fer­rovia costeggiava Via Centese, dopo l’attuale incrocio con Via Argelati era po­sizionato lo scambiatore per un binario morto che procedeva fi no al confi ne col palazzo Mota, ove un terrapieno a fi lo del binario serviva per il carico e scarico di animali.

Dopo lo scambiatore il bina­rio principale faceva una curva di circa 45° a destra.

Ora è possibile vedere il passaggio nel confi ne sud del terreno Mota, che è rimasto come era allora. Altra curva di circa 45° attraversando Via Canaletta procedendo verso Casadio, sulla sinistra della fossa. E’ visibile il passaggio sul lato sud del palazzo al civico 18/2.

La stazione era alla fi ne della prima cur­va, ove ora c’è la piazza. Era un fabbri­cato con il solo piano terra. Un locale biglietteria e attesa, un locale uffi cio e l’abitazione del capostazione.

Un picco­lo fabbricato a parte conteneva l’acqua per le locomotive. Il binario morto era in leggera salita, la locomotiva vi spingeva i carri vuoti al mattino e li lasciava frenati.

La sera i carri erano pieni, il treno fer­mava alla stazione, il personale toglievail freno e spingeva i carri in discesa fi n dopo lo scambio. Poi il treno in retro­marcia li agganciava e li trainava fi no a Bologna.

A causa della guerra il servizio fu sospe­so il 7 luglio 1944 e riprese poi con difficoltà.

Con l’aumento del traffi co delle merci su gomma il servizio, anziché red­dito, produceva perdita per cui fu assor­bito dall’A.T.C. Il 27 novembre 1955 l’ultima corsa partì da Pieve con a bordo le Autorità, si fer­mò alla stazione di Argelato dove era­no 4 corriere arrivate da Bologna che avrebbero sostituito il treno nel servizio.

Il Presidente della Provincia Roberto Vighi pronunciò il discorso per l’occasione e col fi schio del treno e le trombe delle corriere fi nì la festa e pure la ferrovia ad Argelato.

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente.

Segnalazioni di errori e/o omissioni vanno inviate a questo indirizzo.

Ultimi Commenti a Foglio Aperto

max il 29/10/2011 alle 21:36
Bel pezzo di storia. Grazie di avercelo raccontato Romano!
max il 05/10/2011 alle 14:11
Mi fanno notare che: la frase 'nulla si crea,nulla si distrugge , tutto si trasforma' è uno degli...
Tiziana il 26/07/2011 alle 18:31
...un giorno lontano ma...arriverà.
Salvatore il 22/07/2011 alle 22:54
Bentornata carissima Sig.ra Consigliera Bini!!! Le voglio ancora ricordare che Lei deve ancora...
Cristian il 22/07/2011 alle 20:50
Immagino ti riferisci alla delibera n°31 del 29/6. Non l'avevo letta, l'ho fatto ora. Sì, sì,...
Barbara Bini il 22/07/2011 alle 12:58
Tho, vecchio mio! In realtà se hai seguito l'ultimo consiglio comunale qualche soldino per...
Cristian il 21/07/2011 alle 21:16
Toh chi si rivede. Leggendo questo verbale che racconta anche a coloro che non hanno partecipato...

Foglio aperto Quando ad Argelato c’era la ferrovia