Raccolta domiciliare dei rifiuti, facciamo il punto
Posticipata all'autunno la data di inizio della raccolta differenziata a cura dell'Amministrazione Comunale
Abbiamo riflettuto sulle osservazioni, sulle critiche e soprattutto sulle proteste che sono state espresse da numerosi cittadini nelle 4 assemQlee pubbliche organizzate per illustrare il progetto di raccolta porta a porta dei rifiuti. L'idea che sui temi ambientali, per la gravità che stanno assumendo, è necessario un impegno diffuso da parte dei cittadini, è generalmente condivisa. Non è stato' messo in discussione l'obiettivo di aumentare la quantità dei rifiuti raccolti in maniera differenziata. La data di inizio del servizio è stata definita prima di aver informato e discusso adeguatamente con i cittadini: pensiamo che questo sia il motivo principale che ha prodotto il dissenso manifestato dentro e fuori dai luoghi delle assemblee. Continuare in un clima di incomprensione non serve a nessuno, occorre rasserenare gli animi per poter affrontare i problemi. Per consentire. la valutazione delle difficoltà evidenziate dai cittadini, accogliere i rilievi formulati, trovare le soluzioni più appropriate, soprattutto nei confronti delle famiglie residenti nei piccoli e grandi condomini, la data di inizio del nuovo servizio, già fissata per il 30 giugno, sarà posticipata all'autunno. Le perplessità dei cittadini dovute all'uso di più contenitori, alla necessità di attenersi a giornate fisse per il conferimento dei rifiuti, ai problemi di spazio dentro e fuori le abitazioni, ed i problemi delle famiglie con anziani e bambini piccoli, possono trovare risposte adeguate, se esaminate insieme agli incaricati del servizio. Il progetto di raccolta differenziata "porta a porta" è stato scelto da molti comuni e di volta in volta, applicato con alcune varianti, a seconda delle realtà territoriali. Il suo successo richiede il requisito essenziale della collaborazione e dell'impegno dei cittadini. Per questo nelle prossime settimane organizzerec mo altri incontri per approfondire di più e meglio le modalità di attuazione del sistema proposto. I nostri incaricati continueranno a visitare le fami- glie per rilevare le oggettive difficoltà, e proporre soluzioni idonee per il posizionamento dei contenitori per la raccolta domiciliare. Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere possono essere così riassunti: a) ridurre la produzione di rifiuti e aumentare il quantitativo di materiali riciclabili. Raggiungere percentuali di raccolta differenziata dal 700f0 a1l'800f0, come avviene in molti paesi, in particolare nel Veneto e nella Lombardia, che da alcuni anni adottano analoghe modalità. Il metodo tradizionale a cassonetto stradale non riesce a garantire questo risultato; b) trasmettere ai cittadini il maggior numero di informazioni possibili che aiutino a creare una cultura ambientale ed a renderli responsabili sul problema dello smalti mento rifiuti da loro prodotti. Gli impianti di smalti mento si esauriscono e nessuno vuole un inceneritore o una discarica vicino casa; c) contenere i costi: perché per ogni tonnellata di rifiuti che non portiamo in discarica, non solo risparmiamo circa 100,00 €, ma se essa è di cartone, incassiamo 60,00 € a tonnellata , e se è di plastica 224 €. Livelli alti di raccolta differenziata assicurano introiti che consentono di ridurre i costi sostenuti per eseguire i servizi di raccolta; applicare un sistema più equo: perché permette di pagare il servizio in base al numero di volte che il contenitore del rifiuto indifferenziato viene svuotato. A parità di superficie e di componenti, quelle famiglie che consegnano più di rado i contenitori dei rifiuti da smaltire in discarica, pagano una bolletta più leggera di coloro che conferiscono più spesso; promuovere la responsabilità individuale per superare i difetti dell'attuale sistema. Infatti, l'incuria di coloro che buttano i rifiuti in modo improprio o addirittura fuori dai casso netti vanifica l'impegno di tanti; Vogliamo ricordare che le pubbliche amministrazioni, in base alle leggi vigenti, hanno l'obbligo di predisporre azioni di riduzione della quantità di rifiuti da conferire nelle discariche per favorire il massimo recupero, riutilizzo e riciclaggio delle frazioni organiche e dei materiali recuperabili. Si tratta dunque di un cambiamento culturale importante e necessario, richiederà pazienza e collaborazione da parte di tutti, ma che, come dimostrano le tante esperienze già avviate presso' altre località, consentirà un grosso passo in avanti verso una gestione sostenibile del nostro territorio. Uno sforzo che vale la pena di fare.
17 agosto 2007
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