8 marzo 1908-8 marzo 2008
Vorrei togliere un attimo la vostra attenzione dai dibattiti porta a porta si porta a porta no..giustissimi ma molte altre cose richiedono attenzione..
Ebbene sì, sono già passati cento anni da quando nel 1908, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.Con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagonistele rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie anche alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Tante cose sono cambiate dal 1908 ad oggi ,noi donne abbiamo, almeno sulla carta, gli stessi diritti degli uomini, certo non è stato una passeggiata! Basta pensare che ai tempi delle nostre nonne non avevamo in termini lavorativi gli stessi diritti degli uomini, percepivamo un salario più basso in quanto donne e quindi più deboli, anche se avevamo le stesse ore lavorative , famosi sono stati gli scioperi di Talon del 48 che hanno visto più di diecimila manifestanti e la maggior parte donne. Le richieste erano meno ore lavorative, riposo al sabato e contributi per l’asilo dell’azienda, le donne erano pagate di meno degli uomini ma non per questo presero dalla celere meno botte! Il destino della donna era unicamente quello di essere moglie e madre e, non che ci sia niente di male in questo, ma non aveva nessun altra opportunità di vita, non l era permesso studiare, rare erano le donne medico e poche le donne che svolgevano il mestiere di insegnante, lavorare in molti casi era considerata una vergogna perchè era l’uomo che doveva portare i soldi in casa, inoltre noi donne abbiamo avuto il diritto di voto nel 1946…Noi donne di oggi siamo fortunate, possiamo essere madri mogli ma possiamo lavorare, studiare, esprimere le nostre opinioni, andare all’università, essere medici, avvocati, imprenditrici, sindaci e presidenti e lo dobbiamo a quelle donne che hanno lottato per cercare di cambiare il modo di pensare comune , questo è l’otto marzo ricordare quelle donne del passato che si sono battute per le donne del presente e fare in modo che le loro battaglie non vadano perse.

