A chi è nato prima degli anni 60
Da bambini andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cintura di sicurezza e senza air bag.
Uscivamo di casa al mattino e giocavamo tutto il giorno, i nostri genitori non sapevano esattamente dove eravamo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Ci sbucciavamo le ginocchia, ci rompevamo le ossa o i denti, ma erano solo incidenti: nessuno ne aveva colpa.
Non avevamo la playstation, nè il nintendo, nè i videogiochi. Non c’erano il satellite, le videocassette, internet e il pc. Avevamo semplicemente degli amici, uscivamo di casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo il campanello o entravamo e parlavamo con loro.
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e qualcuno doveva ripetere la seconda elementare, ma non si cambiavano i voti, per nessun motivo. L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se avessimo trasgredito una legge non ci sfiorava: loro erano sempre dalla parte della legge.
Se ti comportavi male, i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.
Sapevamo che quando i genitori dicevano no, significava proprio no.
I giocattoli nuovi li ricevevamo a Natale e per il compleanno, non ogni volta che si andava al supermercato.
I nostri genitori ci facevano i regali per amore, non per i sensi di colpa e le nostre vite non sono state rovinate perchè non ci hanno dato tutto quello che volevamo.
Questa generazione ha avuto libertà, responsabilità, successi e insuccessi e ha imparato a gestirli. Se sei uno di loro, complimenti!
Lorenzo Accomo

