Alcune cose che molti non sanno
Vorrei cercare con queste poche righe di spiegare quali sono i problemi legati a questo tipo di raccolta differenziata.
Intanto chiarisco subito che sono a favore della differenziazione dei rifiuti a salvaguardia dell’ambiente ma ritengo che il “porta a porta” cosi’ come lo hanno pensato Geovest e l’amministrazione comunale abbia molte lacune e qualche retroscena che mi sembra giusto raccontarvi!
Dal Maggio 2007, momento da cui seguo l’iter di questa vicenda, molte cose sono cambiate ma tante ancora devono essere sistemate. Grazie al comitato APA il numero dei bidoni, da tenere in casa, è passato da 5 a 1 (più sacchetti a perdere per plastica e carta) vi segnalo questo perché lo stesso comitato ora sta lavorando per cercare di tutelare quella parte di cittadini che per attuare la raccolta porta a porta avrebbero delle grosse difficoltà.
Il 16 gennaio scorso, in consiglio comunale, è stato approvato il nuovo regolamento per la raccolta differenziata in modalità “porta a porta” che però continua a non essere chiaro per quello che riguarda la tariffa, modalità di raccolta per alcune tipologie di famiglie ma soprattutto non tiene conto di molti fattori legati alla sicurezza del cittadino. Come potete vedere nella foto n. 1 quando i bidoni della raccolta differenziata vengono esposti rimane ben poco spazio! Quello che vedete è il marciapiede di Via S. Giobbe a Funo, si proprio la strada che porta centinaia di bambini e mamme con passeggini verso la scuola, il rischio? Che un bambino per schivare i bidoni sia costretto a scendere dal marciapiede all’improvviso e possa essere investito da un auto che in quel momento accompagna un altro bambino a scuola. Inoltre Geovest e amministrazione comunale non hanno posto nemmeno l’attenzione ai pannolini delle donne in età “fertile”, secondo loro i pannolini vanno messi nel bidone dell’indifferenziato (quello che svuotiamo circa una volta ogni due mesi pannolini contenuti in totale circa 20/25 ) Inoltre si evidenzia come Geovest abbia difficoltà a mantenere pulite le zone di ubicazione dei bidoni delle 500 famiglie che stanno facendo la raccolta porta porta. Pensate se un giorno tutti partecipassero al “porta a porta”!
In tutto questo non capisco la fretta di Geovest e amministrazione comunale. Pensate che il 14 gennaio, prima ancora di approvare il nuovo regolamento, Geovest in accordo con amministrazione comunale, ha tolto i cassonetti dell’indifferenziato nella frazione Volta Reno senza prima essere sicuri che tutti gli abitanti avessero il bidone grigio… e sapete dov’era la spazzatura il 15 gennaio? In sacchetti di plastica vicino alla campana del vetro!
Strano poi come la stessa Geovest e amministrazione comunale lasci però un container nel piazzale destinato allo stazionamento dei nomadi dove loro possono mettere di tutto!!! Pensiamo anche ad anziani disabili, ecc… quanti problemi hanno già e quanti altri dovranno aggiungersene! Tutte queste cose non vi fanno pensare?
Vorrei che questa amministrazione considerasse i suoi cittadini non dei sudditi ma persone con le quali affrontare i grossi problemi, prima di prendere delle decisioni e che imparasse ad ascoltare la loro voce e il loro pensiero. Ritengo che tutti gli Argelatesi meritino rispetto da questa amministrazione che dagli Argelatesi ha sempre avuto tanto.
Bruno Seidenari


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