Foglio Aperto

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Argelato e Osoppo insieme dal 1985

Un gemellaggio diventa una storia
di Dora Carapellese

E’ recente la visita ad Argelato di Luigino Bottoni, sindaco del comune di Osoppo, per fare il punto sul gemellaggio tra i due comuni. Il gemellaggio tra il comune di Argelato e il comune di Osoppo nasce negli anni 80 ad opera di Paolo Mignoli, all’epoca presidente della polisportiva argelatese e consigliere comunale (mandato: 1985/1995), e di Mandrioli Idalgo assessore alla pubblica istruzione e tempo libero (mandato: 1980/1995). Il comune di Osoppo è un paese del Friuli in provincia di Udine famoso per il colle denominato Il Forte, che fu sfruttato nei secoli per la sua posizione strategica come elemento del sistema difensivo militare.
Abbiamo intervistato Paolo e Idalgo per conoscere i motivi che hanno spinto a questo gemellaggio.

Come nasce questo gemellaggio?
Mandrioli. L’idea è partita da Paolo che un giorno mi disse di conoscere un arbitro di calcio che aveva dei rapporti con una società sportiva di Osoppo, dove lo stesso Paolo aveva fatto il militare. Questo arbitro si chiama Poggi. Iniziammo a fare le prime partite di calcio che ben presto portarono a decretare la nascita ufficiale del gemellaggio nell’aprile 1988.
In cosa consiste il gemellaggio?
Mandrioli. È uno scambio culturale tra i due paesi. I sindaci firmano un protocollo di intesa e mettono in campo le loro organizzazioni sociali. Quello che accomuna Argelato e Osoppo è la diversità nonostante questo, ci siamo sentiti subito a nostro agio. Un aspetto molto diverso è il modo di fare aggregazione, poiché le loro scelte sono molto influenzate dagli schieramenti politici. Osoppo è un paese che ha subito tanto, il terremoto è stato un esempio eclatante. Ma si è sempre ripreso molto bene.

Quali sono stati i progetti realizzati insieme?
Mignoli. Più che di progetti io parlerei di condivisioni. Il calcio è stato lo sport che in assoluto ha caratterizzato in nostri scambi. Sono stati dei pretesti che hanno portato solo arricchimento culturale e umano. Sono nate anche delle amicizie personali che durano da allora e che continuiamo a coltivare per il solo gusto di stare insieme.
Tra i vari progetti condivisi, quelli del carcere della Dozza. Fummo invitati per fare da mangiare anche perché il comune di Argelato ha una nomea riconosciuta in questo senso. La giornata prevedeva la partita di calcio con i detenuti. Fu una bella soddisfazione perché creò un’atmosfera di solidarietà che gli stessi detenuti apprezzarono.
Un altro evento fu la visita a Marzabotto, visitammo il sacrario e facemmo conoscere agli amici di Osoppo tutta la storia, in quell’occasione ci fu anche la testimonianza di uno dei sopravvissuti alla strage.

E i progetti recenti?
Mignoli. Il cibo è un altro elemento di scambio molto frequente. Infatti, abbiamo anche organizzato per loro dei corsi sul tortellino bolognese. Ci siamo scambiati i prodotti tipici dei nostri rispettivi paesi.
Su questo fronte siamo molto attivi, anche di recente le nostre signore hanno messo le loro conoscenze culinarie a disposizione. Naturalmente non sono mancate le nostre visite ad Osoppo che per conoscere il loro tessuto storico, culturale e sociale.

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