Automobile: ufficio mobile
Dott. Alberto Santi esperto in sicurezza
Le emittenti televisive proprio in questi giorni stanno sottolineando come l’automobile è a tutti gli effetti un luogo di lavoro per trasfertisti o commerciali. Effettivamente gli incidenti sono la seconda causa di assenza dal lavoro ma per gravità sono al primo posto. Oggi la tecnologia ha elevato il livello di sicurezza attiva passiva delle autovetture, i livelli di traffico (e non altro) hanno determinato una drastica riduzione delle velocità; eppure in auto ci si ferisce e in auto si muore. Perchè? E’ presto detto. Le potenze sempre più elevate dei motori comportano l’utilizzo di telai e sospensioni rigide; un’auto di questo tipo infonde grande sicurezza ma sul bagnato ed in curva va gestita e non tutti hanno la capacità e la freddezza per controllare tali situazioni. Come dite? Basta andare più piano? Sbagliato! La potenza è quell’elemento che ci permette oggi di arrivare da 0 a 50 Km/h in ¼ del tempo che avrebbe impiegato un mezzo degli anni 80. I tempi di reazione si fanno critici. Acquistiamo autovetture che sono all’altezza delle nostre capacità? La manutenzione del mezzo e dei pneumatici hanno costi elevatissimi ciò comporta il fatto di avere mezzi non al top dell’efficienza. Anche in questo caso acquistiamo auto meno costose ma che ci permettano di effettuare le manutenzioni senza accendere un mutuo ad ogni tagliando. I fattori umani quali la disattenzione (spegnamolo questo cellulare), i pasti pesanti (preferiamo carboidrati
e frutti ad altri manicaretti), gli alcolici, le droghe (penso non siano necessari commenti), la stanchezza per la giornata di lavoro, l’ansia di arrivare in orario in azienda o dal cliente. Le strade poco illuminate e spesso simili a piste da motocross (massima attenzione anche se la colpa in questi casi non è di chi guida). La distanza è un altro aspetto da non sottovalutare. Il fattore distanza è fondamentale sempre, in autostrada quando si va un po’ più veloci del solito o in città quando un ostacolo improvviso può sempre capitare. Nei centri urbani (dove io non concederei più dei 40 km/h), sollevare il pedale dal gas è un gesto sempre gradito.

