Foglio Aperto

Foglio aperto è il periodico del Comune di Argelato. Gli articoli del giornale sono digitalizzati manualmente. Segnalazioni di errori e/o omissioni vanno inviate a questo indirizzo.

Consiglio dei cittadini stranieri della provincia, un segno di democrazia

Sono stati eletti 30 rappresentanti di diverse nazionalita’
di Maria Grazia Polastri

consiglio-cittadini-stranieri-della-provincia.jpg

Tutti gli stranieri residenti nella provincia di Bologna sono stati invitati a partecipare alle elezioni del “Consiglio dei cittadini stranieri della Provincia di Bologna” che si sono svolte lo scorso 2 dicembre.

Questo Consiglio è stato fortemente voluto dalla Provincia di Bologna per permettere agli stranieri di partecipare alle scelte politiche ed amministrative della Provincia.

E’ un organo consultivo cioè un organo che esprime pareri e proposte e lo può fare su tutte le materie di competenza del Consiglio Provinciale.

In particolare deve esprimere un parere obbligatorio sulle proposte relative alle politiche per gli stranieri, ed il proprio Presidente può partecipare alle sedute del Consiglio Provinciale, a tutte le Commissioni consiliari e alla Conferenza Metropolitana dei Sindaci.

Le elezioni si sono svolte in tutti i Comuni della Provincia di Bologna, ad Argelato presso il Centro Civico di Funo, ed hanno potuto parteciparvi tutti gli stranieri iscritti all’anagrafe del comune alla data del 5 ottobre 2007.

Gli elettori hanno scelto fra diverse liste e sono stati eletti 30 rappresentanti, di diversi nazionalità ed etnie.

Nei Comuni che fanno parte del distretto Pianura Est, nel quale rientra anche il comune di Argelato, si è deciso di utilizzare queste elezioni per definire anche la composizione della “Consulta distrettuale degli stranieri”.

Infatti, i primi 9 non eletti residenti nel nostro distretto insieme con i rappresentanti delle associazioni di stranieri che sono presenti nei nostri comuni, comporranno questo organo che sarà consultato in merito a scelte e progetti che si predisporranno in futuro.

All’interno dei nostri comuni i cittadini stranieri sono tanti.

Lavorano con noi e per noi, si occupano dei nostri anziani, hanno figli che vanno a scuola e giocano con i nostri figli.

Quando facciamo proposte, organizziamo servizi per favorirne l’integrazione non possiamo basarci solo sulle nostre esperienze ma credo sia davvero indispensabile dare vita a forme di consultazione per capire se le scelte politiche e amministrative vanno nella giusta direzione.

Con le elezioni del 2 dicembre è iniziato anche nel nostro territorio un percorso importante, un percorso che faciliterà la migliore integrazione degli stranieri che fanno parte delle nostre comunità, un percorso di civiltà e democrazia.

Spero che tutto questo sia utile anche per tutti noi, cittadini italiani, per evitare le generalizzazioni e vedere ogni straniero per quello che è: una persona, buona o cattiva, come tutti noi.

Il consiglio dei cittadini stranieri, sono 40 mila i presenti in provincia
di Chiara Gius (Laboratorio AltroVoto) l’Ufficio Immigrazione della Provincia

Con la presentazione delle liste elettorali si è concluso un importante appuntamento del percorso che il 2 dicembre ha portato all’elezione del Consiglio dei Cittadini stranieri e apolidi della Provincia di Bologna.

Il Consiglio costituisce la prima forma di rappresentanza per più di 40 mila stranieri residenti in provincia; esprime pareri e proposte su tutte le attività del Consiglio provinciale, in particolare sulle voci di bilancio e su tutte le questioni che riguardano l’immigrazione.

Sono state presentate 32 liste valide, e ben 17 di queste nel collegio 3, comprendente tutta la provincia tranne il comune di Bologna e l’Imole-se.

Il timore che in un’area tanto vasta le energie potessero disperdersi è scomparso di fronte alla consistenza numerica delle liste.

Un dato positivo arriva anche dalla composizione per genere: il regolamento prevede che in ogni lista uomini e donne debbano rappresentare ciascuno un minimo del 30 %, ma il risultato finale va al di là del mero rispetto della forma, dato che le candidate rappresentano il 44% del totale.

Incoraggiante è anche l’età media dei candidati, al di sotto dei 36 anni, che dimostra il desiderio di partecipazione dei più giovani. Delle 17 liste, 5 (La Concordia; Biancogiallonero; Siamo Tutti Cittadini; Per la Convivenza; Per l’Interazione Civile) sono presenti anche nel collegio di Bologna e le ultime 2 anche in quello di Imola; le altre hanno invece scelto di presentarsi solo nel Collegio 3.

Le liste che si sono candidate per il Collegio 3: Alba Democratica; Biancogiallonero – Persone e culture insieme; Coltiviamo Il Futuro; Da Casalecchio Per I Migranti; Futuro Colomba; Insieme Costruiamo Un Mondo Di Diritti; Insieme Per Il Futuro; La Candela; La Concordia; La Palma; Le Chiavi Dell’Integrazione; Marzabotto – Insieme Senza Confini; Mondo Insieme; Multietnici; Per La Convivenza; Per l’Interazione Civile; Siamo Tutti Cittadini

Lascia un tuo commento a "Consiglio dei cittadini stranieri della provincia, un segno di democrazia"

Devi autenticarti per lasciare un commento.