Dalla Reno-Galliera all’Unione, un passaggio inevitabile
Entro il 30 aprile gli otto comuni aderenti si trasformeranno in un unico ente pubblico
di Dora Carapellese
In linea con la legislazione regionale scaturita dal Patto interistituzionale tra la Regione e le Autonomie Locali dell’Emilia Romagna per l’autoriforma dell’Amministrazione, la razionalizzazione delle funzioni ed il riordino istituzionale, l’Associazione Reno Galliera, 69.000 abitanti su kmq 296, con uno sforzo di adeguamento all’indirizzo regionale in merito al riordino territoriale,
sta portando a conclusione il suo processo di trasformazione in Unione. Il 2008 dunque è un anno storico per il comune di Argelato e quelli limitrofi, perché entro il 30 aprile gli otto comuni si trasformeranno in un ente pubblico dotato di personalità giuridica, con una giunta costituita dai sindaci e un consiglio composto da una rappresentanza di ogni comune. Si tratta di una forma più evoluta dell’Associazione Intercomunale Reno Galliera. L’ esperienza positiva con l’Associazione ha
permesso agli otto comuni associati di attivare la gestione di molteplici servizi al posto delle singole Amministrazioni Comunali: Gestione del personale e dei servizi informatici, Polizia Municipale, Pianificazione urbanistica sovracomunale, Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), Sportello Unico per l’Edilizia (SUE).
A fronte di nuovi bisogni emergenti dalla cittadinanza la Reno-Galliera ha bisogno di una forma giuridica più evoluta per soddisfare questi cambiamenti. “L’Unione rappresenta uno strumento di gestione importante per realizzare gli obiettivi condivisi da tutte le amministrazioni dei nostri territori, - afferma Luigi Pasquali, sindaco di Argelato -. L’esistenza di un consiglio costituito anche dalle minoranze permetterà una maggiore partecipazione e controllo dell’organizzazione”.
La Regione Emilia Romagna ha recentemente individuato specifici incentivi economici per sostenere la forma istituzionale dell’Unione di comuni, perché ha valutato i vantaggi che ne potevano derivare. I singoli comuni, infatti, potranno trasferire all’Unione, attraverso convenzioni approvate dai Consigli Comunali, quei servizi che meglio si prestano ad una gestione sovracomunale. Ricordiamo i comuni che ne faranno parte oltre ad Argelato, Bentivoglio, San Pietro in Casale, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, Castello D’Argile e San Giorgio di Piano. “L’Unione è un’opportunità per tutti, - ha detto Alessandro Valenti, il presidente dell’Associazione Reno Galliera – permette alle minoranze una maggiore partecipazione, infatti, le stesse hanno contribuito alla stesura dello statuto. Per il territorio diventa importante la visione d’insieme che le varie amministrazioni andranno a dare. L’Unione, inoltre, darà una maggiore rappresentatività rispetto al territorio della pianura est”.
I benefici saranno subito evidenti si pensi ad una maggiore efficienza dell’azione amministrativa, che avrà sportelli unici su molti fronti. Inoltre, la riduzione dei costi rispetto all’Associazione. Ancora, i finanziamenti statali e regionali, di cui gode questo progetto permetteranno, di perseguire obiettivi di razionalizzazione delle risorse e sostenere nuovi progetti di sviluppo e modernizzazione. Ci sarà una maggiore rapidità della decisione politica, poiché saranno presenti nel consiglio dell’Unione gli otto sindaci dei comuni che aderiscono e che potranno decidere per uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio. I cittadini da parte loro potranno verificare per ogni servizio: entrate, uscite, costi e attività svolta perché l’Unione avrà un proprio bilancio.
Da sinistra i Sindaci: Vladimiro Longhi: Bentivoglio, Alessandro Valenti: San Pietro in Casale, Milena Correggiari: Pieve di Cento, Massimo Pinardi: Castello d’Argile, Luigi Pasquali: Argelato, Giuseppe Chiarillo: Galliera, Marco Monesi: Castel Maggiore, Valerio Gualandi: San Giorgio di Piano.

