I rifiuti esplodono
Da: Il Resto del Carlino del 15/02/2008
di MARCELLO GIORDANO
AD ARGELATO continua a tenere banco la questione della gestione dei rifiuti e il clima si fa sempre più acceso, prendendo i contorni del braccio ferro. Entro fine mese dovrebbe entrare a regime la raccolta differenziata porta a porta, affidata alla società Geovest. Una scelta che già negli ultimi mesi aveva messo in agitazione parte della popolazione, con conseguente formazione di comitati di discussione e protesta. Ma è negli ultimi giorni che si è accesa la miccia, quando nelle zone periferiche dell’area comunale sono stati rimossi alcuni cassonetti per la raccolta. Di fronte alla presa di posizione delle autorità è arrivata la protesta dei residenti, clamorosa per la modalità.
A VOLTARENO, frazione di Argelato, sono stati abbandonati sacchetti dell’immondizia a lato di via Centese, la strada principale , dove in precedenza era situato il cassonetto per la raccolta. Anche perché non tutti gli abitanti hanno ricevuto, o accettato, i bidoni della raccolta differenziata. La situazione non è migliore nella zona industriale delle Larghe di Funo, dove ci sono cumuli ogni cinquanta cento metri. «Hanno fatto la scelta di non mettere i cassonetti — dice il proprietario di un’auto officina — e vedo che qui nella zona industriale alcuni hanno iniziato a lasciare i sacchi dell’immondizia per la strada, aspettando che la società incaricata li venga a raccogliere. A me, tocca caricarli in macchina e gettarli nei primi cassonetti che trovo lungo la strada, dal momento che vivo in un altro comune. Sono in molti a lamentarsi del fatto di doversi tenere quattro o cinque bidoni per la raccolta differenziata in casa». Insomma la questione rifiuti rischia di diventare una patata bollente per le autorità comunali. La protesta potrebbe espandersi anche ai centri abitati di Funo e Argelato, se davvero a fine mese entrerà a regime la raccolta differenziata porta a porta. Giovanni Guizzardi, membro del comitato Apa (Argelato per l’ambiente) invita il comune a tornare sui propri passi: «Non è bello vedere cumuli di rifiuti qua e là. E’ una forma di protesta che come comitato non ci trova d’accordo. Ma è il segnale di un disagio. Credo che quanto stia accadendo fosse da mettere preventivo. Il comune non ha voluto tenere conto delle necessità dei cittadini e questo è il frutto del braccio di ferro». Per l’Apa la soluzione migliore resta la raccolta stradale: «Andrebbe potenziata, anche nelle zone di campagna che fino ad ora sono sempre state messe in secondo piano». L’unica soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo è il cassonetto condominiale: «Mi sembra una scelta ragionevole — chiosa Giovanni Guizzardi — a patto che sia sul suolo pubblico. E’ impensabile lasciare ai privati cittadini compiti di gestione dei rifiuti e della pulizia».


La raccolta porta a porta viene fatta in vari comuni ,possibile che qui sia cosi’ forte la poca civilta?Se il comune rientra sui propri passi chi era d’ accordo cosa dovrebbe pensare?di essere cittadino di serie b???
Serve solamente un po’ di buona volanta ,tutto qui