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Intolleranze alimentari, scopriamole con il Biotricotest
Il Biotricotest, un test innovativo sul capello, atto a rilevare gli alimenti non tollerati dal nostro organismo.
Dott. Vittorio Vicini - Farmacia Comunale di Funo
Negli ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di allergie alimentari, intolleranze alimentari, campi di disturbo alimentare, tra dibattiti e discussioni la confusione sembra grande. Chiariamo il significato di ognuno di questi termini. L’allergia alimentare è una situazione diagnosticabile con semplici esami clinici e test di laboratorio perché coinvolge le IgE, la classe di immunoglobuline responsabili delle reazioni allergiche.
Per intolleranza alimentare si intende una reazione ad alcuni alimenti che coinvolge la classe di immunoglobuline IgG. Le più note sono sicuramente la celiachia (intolleranza al glutine) e l’intolleranza al lattosio (dovuta alla carenza genetica dell’enzima lattasi). Con il termine di pseudoallergie o campi di disturbo alimentare si indicano tutte quelle situazioni, per cui non siano stati convalidati esami diagnostici specifici che ne permettano l’individuazione, in cui è coinvolto un processo digestivo o metabolico dell’alimento. Esiste il Biotricotest, un test innovativo sul capello per niente invasivo, atto a rilevare gli alimenti non tollerati momentaneamente dal nostro organismo. E’ adatto a tutte le età (fin dai primi mesi di vita) e situazioni cliniche, non provoca nessun tipo di dolore è sufficiente il semplicissimo taglio di una ciocca di capelli. Il biotricotest rileva gli alimenti non tollerati dall’organismo, fonti di campi di disturbo. Un alimento può alterare il nostro organismo senza che noi lo sappiamo. Disturbi gastrointestinali, cefalee, stanchezza cronica, disturbi del ciclo, insonnia, sbalzi d’umore, disturbi cutanei, obesità ecc… possono essere sostenuti da campi di disturbo alimentari.
Il biotricotest è basato sul principio della biorisonanza. Gli strumenti utilizzati effettuano una verifica di risonanza tra il campione di capelli (grazie alla sua struttura il capello mantiene una memoria spettrale) e le frequenze che contengono le informazioni spettrali degli alimenti. Quando gli strumenti forniscono l’indicazione di interferenza si deduce che vi è sovrapposizione di fase tra il campione e la sostanza inserita in circuito. Ciò consente di ricavare informazioni puntuali sui segnali con cui il sistema biologico è in dissonanza, cioè con gli alimenti che sostengono i disturbi. Il biotricotest può essere fatto presso la Farmacia Comunale di Funo che mette a disposizione l’esperienza e la conoscenza del sistema.


